OMCeO, Enti e Territori 8 novembre 2018

Nasce BioPharma Network, associazione culturale no profit che promuove l’innovazione nel settore

«Sentivamo la necessità di dare vita a un network di professionisti per poter indirizzare i singoli contributi verso obiettivi condivisi e più aderenti all’evoluzione della nostra professione”, spiega il presidente Domenico Guajana

Il settore farmaceutico è in veloce trasformazione e per questo l’esigenza di fare network e condividere le esperienze positive diventa essenziale. Nasce su questi presupposti BioPharma Network, Associazione culturale no profit che si rivolge ai professionisti del settore farmaceutico e biotech, manager e giovani talenti, con l’obiettivo di sviluppare un networking di valore, favorendo la diffusione dell’innovazione attraverso la condivisione e contribuendo alla crescita della professionalità degli associati.

L’idea nasce da quattro soci fondatori: il presidente Domenico Guajana, Michele Barletta, Luca Simonato e Alessandra Lomonaco. L’obiettivo è quello di aggregare in un unico contenitore i manager di settore, ispirati da valori comuni, per sviluppare una mentalità professionale più uniforme e innovativa, favorire il dialogo tra i soci condividendo una visione unica su come si sta modificando il settore e di come l’ondata delle nuove innovazioni biotecnologiche imporranno un’evoluzione delle competenze, stimolare al cambiamento e all’ anticipazione di soluzioni e di approcci differenti nel modo di lavorare, connettere i manager associati con una community extra-settore interfacciandosi e ricercando partnership di valore con istituzioni, centri di ricerca, altre associazioni, università, enti di formazione, start up e aziende di altri settori.

«Sentivamo la necessità di dare vita a un network di professionisti per poter indirizzare i singoli contributi verso obiettivi condivisi e più aderenti all’evoluzione della nostra professione” racconta il presidente Domenico Guajana. «Inoltre, in un contesto così innovativo e di forte cambiamento come quello odierno, nasce l’esigenza di intercettare chi sta generando innovazione anche fuori dal nostro settore» – continua Michele Barletta, Vicepresidente di BioPharma Network  «Questo al fine di poter condividere informazioni, indagare aree comuni di interesse e collaborazione. Già oggi, dopo poche settimane dalla nascita, sono circa 300 i professionisti del settore che hanno aderito a BioPharma Network. Sicuramente il nostro primo obiettivo è continuare a sviluppare il network per poi organizzare nel 2019 un importante momento d’incontro dedicato a soci e membri della community per condividere, confrontarsi e dare il via alla generazione di idee rilevanti».

Importante sarà anche l’impegno verso la nuova generazione di manager. Il network lavorerà per sviluppare connessioni tra i professionisti più senior con quelli più giovani, per supportare il loro sviluppo professionale; si impegnerà inoltre a identificare, attraverso il dialogo con le università, nuove strade e progettualità per un orientamento più efficace e consapevole dei neo-laureati verso il settore farmaceutico

BioPharma Network accoglie, in qualità di soci, manager del settore Pharma e Biotech e giovani che hanno iniziato il loro percorso professionale in azienda. Accanto ai soci, si sviluppa la community che raccoglie tutti i soggetti promotori o interessati alle dinamiche del nostro settore e allo sviluppo dell’innovazione.

Molteplici sono le opportunità che un’associazione come BioPharma Network può sviluppare e altrettanti saranno gli incontri, i progetti e le partnership attraverso le quali questa nuova realtà associativa diffonderà cultura, conoscenza, innovazione tecnologica e orientamento. In questa ottica, fondamentali sono le partnership che rappresentano il valore aggiunto per la community e gli associati. Tra i partner IQVIA, società attiva a livello globale nell’utilizzo di dati, tecnologie e competenze scientifiche, e ManpowerGroup.

 

Articoli correlati
Regno Unito, effetto Brexit sulla farmaceutica: Ema taglia fuori GB da contratti futuri
L’Agenzia europea del farmaco spiega di aver preso questa decisione perché non sa se la Gran Bretagna continuerà a lavorare con i Paesi Ue nel settore farmaceutico dopo il marzo 2019
Sanità, Gallera (Ass. Sanità Lombardia): «Ministero Salute non sia subordinato al MEF. Aumentare al più presto contratti specializzazione»
Dalla governance farmaceutica alle liste d’attesa, intervista all’assessore Giulio Gallera: «Fondamentale avere flessibilità nell’utilizzare le risorse, nello spostare o aumentare i budget dei privati e per assumere il personale pubblico»
Italia primo produttore farmaci in Ue, superata la Germania. Scaccabarozzi: «Boom export dimostra qualità sistema Paese»    
I dati dell’assemblea di Farmidustria: dal 1978 ad oggi aspettativa di vita aumentata di 10 anni. Industria farmaceutica è terza tra i settori manifatturieri per investimenti in Ricerca e sviluppo. Più mille occupati rispetto al 2016
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...