OMCeO, Enti e Territori 18 luglio 2017

La relazione di cura non va a tempo: duro intervento della FNOMCeO contro i tempari

Una visita oncologica? Non può durare più di 20 minuti. Un’ecografia ostetrica o ginecologica? Altrettanto. Mezz’ora, invece, è concessa per una gastroscopia, 35 minuti se occorre fare anche la “biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno”. Sono solo alcuni esempi tratti da uno dei Tempari delle prestazioni specialistiche ambulatoriali che alcune […]

Una visita oncologica? Non può durare più di 20 minuti. Un’ecografia ostetrica o ginecologica? Altrettanto. Mezz’ora, invece, è concessa per una gastroscopia, 35 minuti se occorre fare anche la “biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno”.
Sono solo alcuni esempi tratti da uno dei Tempari delle prestazioni specialistiche ambulatoriali che alcune Regioni hanno imposto per decreto, senza consultare i rappresentanti dei medici.
Dura la reazione della Fnomceo, che in sede di Consiglio nazionale ha approvato a Siena all’unanimità una Mozione per ribadire «che il rapporto numero di prestazioni / unità di tempo, proprio dell’industria manifatturiera, non è applicabile alla Medicina», denunciare il pericolo per la salute dei pazienti e lo svilimento della relazione di cura e chiedere «il ritiro delle disposizioni sui tempari nelle Regioni nelle quali sono stati approvati senza la consultazione della Professione».
«Non voglio neppure pensare di non poter prolungare un’ecografia morfologica sino a che non ho la piena certezza che il feto sia sano, o di non potermi prendere tutto il tempo necessario per comunicare una diagnosi infausta, solo per rimanere nell’ambito della mia esperienza di radiologo – ha affermato il Presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani -. Il nostro Codice Deontologico ribadisce a chiare lettere che anche il tempo di comunicazione è tempo di cura. Vogliamo un Codice fuorilegge? Una relazione di cura o a ore oppure clandestina? Vogliamo lesinare la quantità di cura erogata ai nostri pazienti, misurandola col cronometro?  La Fnomceo non può accettarlo».

 

 

 

Articoli correlati
Aaa cercansi medici italiani. Storie di procacciatori e di camici bianchi in fuga dal SSN
Si aggirano negli ospedali del Nord Italia e promettono soldi, carriera e una vita più semplice al di là delle Alpi. Sono dei veri e propri talent scout e portano all’estero i professionisti più ricercati, contribuendo ad aggravare la carenza di specialisti che sta svuotando le corsie delle nostre strutture. Giovanni Leoni (FNOMCeO): «Così perdiamo qualità intellettuale importante per l’evoluzione della classe medica»
Sicurezza delle cure, la FNOMCeO lancia gli Sportelli del cittadino dove confrontarsi con medici e avvocati
Nell’ambito dell’incontro con il Consiglio nazionale forense, concordato anche un tavolo di confronto sulla ‘pubblicità etica’ in sanità
Medici sotto attacco, 35mila nuove cause all’anno. FNOMCeO e Regioni chiedono legge per regolamentare spot contro Ssn
Libero pubblica i numeri drammatici dell’ «attacco conclamato alla categoria» e promuove la petizione lanciata da Consulcesi per istituire il Tribunale della Salute. Tra i sottoscrittori anche il Senatore Sileri (pres. 12° commissione): «Tornare a un rapporto sano tra i cittadini e la sanità, il clima di sfiducia non fa bene a nessuno»
Spot risarcimento danni, Fnomceo e sindacati chiedono intervento della Grillo. E la Rai sospende la messa in onda
La questione approda in Parlamento: M5S chiede ritiro della pubblicità. Filippo Anelli scrive a Vigilanza Rai: «Stato tuteli SSN». Magi (OMCeO) Roma: «Messaggio che scredita sanità». E intanto partono le denunce...
FNOMCeO, “Obiettivo dignità”: i medici lanciano petizione online contro gli spot che sollecitano risarcimenti danni in ambito sanitario
Una petizione online per chiedere al Ministro della Salute, Giulia Grillo, di sollecitare «l’adozione di strumenti di controllo preventivo, al fine di evitare che messaggi distorti, veicolati su canali pubblici, arrechino danno al Servizio Sanitario nazionale, che, nonostante tutte le difficoltà, assicura elevati livelli certificati di tutela della salute e di assistenza ai cittadini» È […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...