OMCeO, Enti e Territori 11 Ottobre 2018

Giornata nazionale Simeup, al via “Una manovra per la vita” – Usa le mani! E salva un bambino dal soffocamento”

Domenica 14 ottobre in cinquanta piazze italiane l’XI edizione di “Una Manovra per la vita”, la Giornata nazionale promossa dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica, SIMEUP per la prevenzione dal soffocamento in età pediatrica. A Perugia, in Piazza della Repubblica, grandi e piccini potranno, con la supervisione dei pediatri della Clinica […]

Domenica 14 ottobre in cinquanta piazze italiane l’XI edizione di “Una Manovra per la vita”, la Giornata nazionale promossa dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica, SIMEUP per la prevenzione dal soffocamento in età pediatrica.

A Perugia, in Piazza della Repubblica, grandi e piccini potranno, con la supervisione dei pediatri della Clinica Pediatrica di Perugia e con l’aiuto di manichini, imparare le manovre da mettere in pratica nei casi di ostruzione delle vie aeree a causa di ingerimento o inalazione di giocattoli, cibo e altre sostanze.

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, ogni anno in Italia mille bambini finiscono in ospedale per soffocamento, una delle principali cause di morte nei piccoli di età inferiore ai 3 anni, ma la quota di incidenti rimane elevata fino ai 14 anni di età e spesso accadono in presenza di adulti che non sanno cosa fare. I dati confermano, infatti, che in Europa circa 500 bambini, ogni anno, perdono la vita per soffocamento dovuto all’ostruzione delle vie aeree a causa di un corpo estraneo inghiottito accidentalmente o un boccone andato per traverso. Il cibo resta la causa principale nel 60-80% dei casi, carne e wurstel tra gli alimenti più pericolosi.

«Il soffocamento da corpo estraneo rappresenta un problema rilevante di salute pubblica – afferma la professoressa Susanna Esposito, Presidente SIMEUP Umbria e ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugiaemerge quindi la necessità di un approccio più ampio alla prevenzione del fenomeno, che non si limiti a insegnare alle famiglie e a chi si prende cura dei bambini quali siano gli alimenti pericolosi e come prepararli per minimizzare il rischio di soffocamento, ma preveda interventi coordinati di programmazione sanitaria finalizzati a ridurre l’incidenza dei casi di soffocamento. E’ sufficiente, infatti, conoscere alcune semplici manovre per intervenire con ottime probabilità di successo e salvare una piccola vita umana».

La giornata del 14 ottobre, vedrà coinvolti oltre 500 esperti, fra medici e infermieri, nelle cinquanta piazze italiane che, come ogni anno, offriranno informazioni e insegneranno le due manovre di disostruzione: quella per i lattanti e bambini piccoli e quella per bambini più grandi e adulti.

Le manovre di disostruzione sono diverse per grandi e piccoli. Manovra per bambini piccoli – Il bambino va posizionato a faccia in giù sull’avambraccio con una mano sotto la faccia per tenerlo in equilibrio. Il soccorritore dovrà dargli cinque pacche a breve distanza una dall’altra (non troppo forti) sulla schiena tra le scapole. Subito dopo il bambino andrà girato in posizione supina per praticargli con le dita cinque pressioni toraciche.

Manovra per bambini più grandi e adulti – Per i bambini più grandi e gli adulti, la manovra che viene insegnata prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich che per primo la illustrò nel 1974. Per eseguire la manovra di Heimlich, bisogna posizionarsi dietro il paziente, circondarlo con le braccia in un’area compresa tra l’ombelico e lo sterno e eseguire una serie di pressioni con una mano a pugno e l’altra che la racchiude da davanti a dietro e verso l’alto in modo da comprimere il diaframma. La compressione del diaframma agisce sui polmoni che, a loro volta esercitano una spinta pneumatica sull’oggetto che, in genere viene espulso come spinto da un getto d’aria e da un colpo di tosse.

Quali sono gli alimenti più pericolosi?

Secondo le Linee di Indirizzo del Ministero della Salute, gli alimenti pericolosi condividono particolari caratteristiche di forma, consistenza e dimensioni. Sia gli alimenti piccoli (es. noccioline e semi) che quelli troppo grandi (es. grossi pezzi di frutta e verdura cruda) sono pericolosi: i primi rischiano di finire nelle vie respiratorie prima che il bambino riesca a morderli, mentre i secondi sono difficili da gestire durante la masticazione.

Gli alimenti dalla forma tonda (es. ciliegie e uva) e quella cilindrica (es. wurstel e carote) sono molto pericolosi perché, se aspirati, possono bloccarsi nell’ipofaringe ostruendo completamente il passaggio dell’aria. Infine, per quando riguarda le consistenze, quelle più pericolose, con differenti meccanismi, sono quella dura (es. caramelle), quella appiccicosa (es. burro d’arachidi), quella fibrosa (es. sedano) e quella comprimibile (es. wurstel e marshmallow).

Articoli correlati
Il 12 maggio è la Festa della mamma: l’impegno di IVI per le donne che desiderano la maternità
Il 12 maggio si celebra in Italia la Festa della Mamma. Per molte donne che stanno affrontando le sfide dell’infertilità questa ricorrenza rappresenta molto di più rispetto ad una semplice domenica di primavera. Da circa 30 anni in prima linea nella ricerca scientifica, l’Istituto Valenciano di Infertilità (IVI) rappresenta un punto di riferimento per le […]
Padova, all’Istituto Città della Speranza presentato progetto di ricerca sul medulloblastoma
Si chiama Medulloblastoma, è il tumore cerebrale pediatrico più diffuso e aggressivo, spesso resistente alle terapie farmacologiche e con un alto tasso di recidive. Per questo, è un nemico da combattere senza tregua, affidandosi ad alleati preziosi come la Ricerca. È, infatti, grazie alla Ricerca che si possono comprendere i meccanismi che sembrano rendere “invincibile” […]
Vaccini, Zingaretti: «Proposta di legge nel Lazio per tutelare e garantire accesso scolastico a bambini immunodepressi»
Il Presidente della Regione: «E’ una questione di civiltà. La proposta di Legge passa ora all’esame del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva». «Raggiunto risultato straordinario in coperture vaccinali, ora mantenere alta attenzione a tutela della salute dei più piccoli» precisa l'Assessore D’Amato
Sulla Rai parte la raccolta fondi per realizzare il Centro nazionale di Disabilità Pediatrica al Gemelli
Sono tanti i bambini con patologie complesse e disabilità in cura presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Per assisterli al meglio dentro e fuori l’ospedale il Gemelli ha progettato un Centro di Riferimento Nazionale per la Disabilità Pediatrica: all’assistenza medica multidisciplinare e alla ricerca clinica sarà affiancato uno specifico percorso sociosanitario. Per realizzare questo […]
Salute, D’Amato (Regione Lazio): «Va garantito accesso scolastico a bambino immunodepresso»
«La Regione Lazio ha chiesto alla Asl Roma 2 di attivarsi presso la dirigenza scolastica dell’istituto di via Bobbio a Roma per verificare le condizioni di accesso a scuola in piena sicurezza per il bambino immunodepresso». Lo ha dichiarato in una nota l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato in merito alla […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

ECM, finisce a Striscia la Notizia il caso dei medici non in regola. FNOMCeO: «Dal 2020 sanzioni per chi non sarà in regola»

Anche la popolare trasmissione di Canale 5 punta i riflettori sul caso dei tanti medici che non rispettano l’obbligo di legge sull’aggiornamento continuo in medicina. Gerry Scotti: “Pazienti pre...
Formazione

Obbligo ECM, Rosset (OMCeO Aosta): «La formazione tutela la salute pubblica. Con sentenza si esce dall’ambiguità»

«Il rispetto della formazione, la tutela della salute e l’obbligo di rispondere a quanto viene dettato dal legislatore, quindi a osservare la legge, sono cose assolutamente imprescindibili e che re...
di Giovanni Cedrone e Diana Romersi
Salute

Guarire dalla balbuzie si può: Chiara Comastri, psicologa ed ex balbuziente, ci spiega come agisce il metodo Psicodizione

Da balbuziente ad esperta di linguaggio: la psicologa Chiara Comastri si racconta a Sanità Informazione e rivela: «Con un approccio di tipo cognitivo comportamentale e un percorso preciso si possono...