Voci della Sanità 28 Marzo 2019 14:30

Fvm: «Le schizofrenie e i fallimenti della sanità pubblica»

«Improvvisamente tutti hanno scoperto che mancano medici e dirigenti sanitari nel Ssn e quelli che possono andare in pensione, dopo che gli si nega un contratto per 10 anni, non vengono pagate le ore di lavoro straordinario, subiscono condizioni di lavoro sempre più pesanti e rischiose, se ne vanno – sostiene la Federazione veterinari, medici […]

«Improvvisamente tutti hanno scoperto che mancano medici e dirigenti sanitari nel Ssn e quelli che possono andare in pensione, dopo che gli si nega un contratto per 10 anni, non vengono pagate le ore di lavoro straordinario, subiscono condizioni di lavoro sempre più pesanti e rischiose, se ne vanno – sostiene la Federazione veterinari, medici e dirigenti sanitari (FVM) in una nota – . La scelta di mantenere il numero programmato per l’accesso ai corsi di laurea di medicina e delle professioni sanitarie è, e deve restare, per evitare che le università debbano noleggiare stadi di calcio per tenere le lezioni dei primi anni, quegli anni in cui letteralmente si sfalciano i più deboli dopo aver fatto sprecare mesi e mesi su un percorso che sembra aperto a tutti ma che – necessariamente – si chiude per la maggioranza dopo aver fatto sprecare tempo e risorse ai ragazzi e alle loro famigli».

«Quello che si chiede da anni – prosegue la nota di FVM  – è di aumentare le borse per la formazione specialistica di tutte le professioni dirigenziali del Ssn, ma evidentemente una soluzione elementare (produrre gli specialisti che servono al Ssn) non piace ai decisori politici (Ministri della Salute e dell’Università e Assessori) e ai loro tecnici (Direttori degli assessorati e delle Agenzie, DG ASL/AO) che di fronte al dissesto annunciato e accelerato dal pensionamento oggi più agevole con la Fornero, ancora più accessibile grazie al cumulo e ora a “quota 100”, nonché dalla mancanza di condizioni contrattuali di lavoro dignitose per la dirigenza che preferisce posizioni convenzionali più comode o il “privato convenzionato” che assedia la sanità pubblica per la quota remunerativa dell’health business».

«Nemmeno un intervento emendativo per recuperare le borse perse per abbandono dei corsi di specializzazione è stato immaginato in un momento in cui i concorsi vanno deserti. E il problema dell’esodo massiccio non riguarda solo i medici chirurghi ma anche i medici veterinari che hanno denunciato recentemente la crisi del sistema di prevenzione e di tutela sanitaria delle popolazioni animali, del contrasto alle malattie infettive (il 70% ha origine animale), della sicurezza alimentare».

«Circa 10mila medici laureati attendono una possibilità per entrare in un percorso di formazione post laurea. Entro il 2023 si laureeranno più di 50mila medici, per cui possiamo contare su una platea di 60mila laureati in medicina, ma solo una piccola parte di loro potrà specializzarsi perché il numero di borse è inadeguato. I medici veterinari – addirittura – non hanno nemmeno una borsa di specializzazione. A chi giova questo?»

«Quindi: non riuscendo a trovare strade maestre con la programmazione e la riforma del sistema specializzante, Governo e Regioni avallano le solite “soluzioni emergenziali” dalle quali il paese è ormai dipendente ed assuefatto. In Veneto e in Molise pensano di risolvere il problema ri-assumendo i medici pensionati. Poi – andata buca anche questa trovata – forse saranno costretti ad assumere medici di altre nazionalità dove i titoli di specialista sono riconosciuti dall’Italia e si erogano con maggior facilità. Sentiremo dire: venite in Italia “cari medici vicini e lontani”. Altro che: prima gli italiani! Rivolgersi ai pensionati o addirittura agli stranieri significa certificare il fallimento totale della programmazione sanitaria. Altro che: aziendalizzazione e managerialità!» conclude la Federazione veterinari, medici e dirigenti sanitari.

Articoli correlati
Chirurgia robotica. Arcuri (Gemelli): «Puntare sugli studi che ne dimostrino la validità e ne giustifichino l’impiego nel Ssn»
A 20 anni dai primi prototipi, la diffusione, in Italia, è a macchia di leopardo. Il Gemelli e il Sant’Orsola hanno ideato una piattaforma di chirurgica robotica condivisa per indagare gli aspetti organizzativi ed economici ed offrire formazione innovativa alle nuove generazioni
di Isabella Faggiano
Telemedicina, sicurezza e blockchain: la sanità del futuro nella “ebook series” di Consulcesi
Nel nuovo piano formativo le sfide della sanità digitale e la protezione di dati e dei sistemi sempre più vulnerabili come conferma il recente attacco hacker alla Regione Lazio
Quali sono le regole che il Provider deve adottare in riferimento alla Pubblicità?
Durante lo svolgimento dell’evento, la pubblicità di prodotti di interesse sanitario è consentita esclusivamente allo sponsor dell’evento al di fuori delle aree in cui vengono esposti i contenuti formativi. Durante lo svolgimento dell’evento, è consentita l’indicazione del principio attivo dei farmaci o del nome generico del prodotto di interesse sanitario. Non può essere indicato alcun […]
Ogni anno i medici regalano all’azienda 10 milioni di ore di straordinario e 5 di ferie arretrate. Il report Anaao
Complice la pandemia e la cronica carenza di personale, i diritti dei medici e dirigenti sanitari vengono sempre meno rispettati e nel 64,2% dei casi le ore in eccedenza non vengono neppure pagate
Poliambulanza Brescia: «Sospesi 21 sanitari no vax, tra di loro nessun medico»
Sono ad oggi 21 su 2.045 gli operatori sanitari di Poliambulanza, struttura ospedaliera di Brescia, privata accreditata con il Servizio sanitario nazionale, sospesi perché risultati non vaccinati contro Covid. «Pochissimi», commenta l’azienda in una nota in cui ha diffuso i numeri dei procedimenti avviati. Fra i dipendenti in questione nessun medico, viene precisato. Gli operatori […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 agosto, sono 200.242.092 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.257.056 i decessi. Ad oggi, oltre 4.27 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva