Voci della Sanità 29 Aprile 2020

Fase 2, Sicpre scende in campo per la ripresa delle attività: «Garantire protocolli di sicurezza per pazienti e personale»

«Chirurgia plastica ed estetica in libera professione: Covid-19, la Fase 2 in sicurezza»: è questo il titolo della conferenza che si svolgerà sulla piattaforma webinar venerdì 1 maggio, dalle 11 alle 13, con Francesco D’Andrea, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva Rigenerativa ed Estetica, alla quale interverranno Roy De Vita, Stefania de Fazio […]

«Chirurgia plastica ed estetica in libera professione: Covid-19, la Fase 2 in sicurezza»: è questo il titolo della conferenza che si svolgerà sulla piattaforma webinar venerdì 1 maggio, dalle 11 alle 13, con Francesco D’Andrea, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva Rigenerativa ed Estetica, alla quale interverranno Roy De Vita, Stefania de Fazio e Daniele Donato.

«In previsione della Fase 2 e di una prossima ripartenza delle attività professionali, tra cui anche quelle di tipo chirurgico-plastico-elettive, la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva Rigenerativa ed Estetica ha ritenuto utile mettere ordine alla confusione generale, organizzando un webinar esplicativo sull’argomento, in cui si farà il punto su quando e come riprendere», dichiara il presidente Francesco D’Andrea. Nel corso del webinar sarà inoltre presentato il documento ufficiale della Sicpre, elaborato sulla base delle indicazioni istituzionali e delle evidenze scientifiche del momento, «che indica le misure minime da garantire per la ripresa delle attività – aggiunge D’Andrea – nel rispetto dei protocolli di sicurezza per la tutela della salute dei pazienti e di tutto il personale di uno studio medico».

 

Articoli correlati
Coronavirus, decine di migliaia di studi pubblicati: «Così sono infruibili»
Una squadra di ricerca applica algoritmi di machine learning a oltre 30mila pubblicazioni. La scoperta? «Studi genetici, biomolecolari e test di laboratorio sono sottorappresentati»
di Tommaso Caldarelli
Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»
L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura, e appoggia la candidatura del corpo sanitario italiano al Nobel per la Pace
Covid-19, Oms segnala l’aumento di casi più grande da inizio epidemia. Preoccupano Francia e Spagna
Quasi due milioni di nuovi contagi in una settimana nel mondo. In cima restano Americhe e India, ma in Europa si teme la seconda ondata
Rapporto Inail, Cisl medici Lazio: «Tavolo di confronto per evitare le criticità della passata primavera»
«Dall’ottavo rapporto INAIL,  pubblicato il 21 settembre 2020, risulta che al 31 agosto sono stati denunciati in Italia 52.209 contagi sul lavoro da Covid-19, di cui 303 con esito mortale. Così in un comunicato il dott. Luciano Cifaldi segretario generale della Cisl Medici Lazio. «Nel Lazio i casi denunciati sono stati 1601 come risulta dalle […]
Covid, le Regioni accelerano sui tamponi ma i Mmg denunciano criticità nella comunicazione dei risultati
L'allarme della Fimmg in Campania, Lazio e Liguria: con l'aumento dei tamponi ritardi e difficoltà nella certificazione si aggraveranno
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 23 settembre, sono 31.606.979 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 971.116 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 22 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid-19, studio italiano scopre meccanismo responsabile della morte dei pazienti in terapia intensiva

Lo studio, che vede come capofila il S. Orsola di Bologna, è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine” lo scorso 27 agosto