Voci della Sanità 7 Maggio 2018

Depressione perinatale, riparte la campagna di Onda: “Un sorriso per le mamme”

Si rinnova: “Un sorriso per le mamme”, la campagna di Onda, Osservatorio nazionale per la salute della donna e di genere, con l’obiettivo di combattere la depressione nel periodo perinatale, che comprende la gravidanza e il post-partum, che colpisce ogni anno circa 90 mila donne in Italia. Il progetto, nato nel 2010 e rilanciato oggi a […]

Si rinnova: “Un sorriso per le mamme”, la campagna di Onda, Osservatorio nazionale per la salute della donna e di genere, con l’obiettivo di combattere la depressione nel periodo perinatale, che comprende la gravidanza e il post-partum, che colpisce ogni anno circa 90 mila donne in Italia.

Il progetto, nato nel 2010 e rilanciato oggi a Milano nel corso del convegno “Curare la depressione nella maternità con i farmaci: tra miti e realtà clinica” organizzato dall’ASST Fatebenefratelli Sacco con il patrocinio di Onda, prevede l’aggiornamento della rete di centri di riferimento presenti in tutta Italia preposti all’assistenza e alla cura della malattia e una campagna di informazione attraverso la pagina Facebook “Un sorriso per le mamme”. Attraverso il sito internet www.depressionepostpartum.it le future mamme e le neomamme, avranno la possibilità di cercare i nominativi e le attività dei centri di supporto per la depressione perinatale, e non solo. Potranno infatti usufruire del servizio “L’esperto risponde” che permette di chiedere supporto a uno specialista.

La campagna nasce con lo scopo di prevenire il fenomeno della depressione perinatale, che colpisce circa il 16% delle donne nel periodo della maternità. Il 13% sperimenta già un disturbo dell’umore durante le prime settimane dopo il parto, un dato che sale al 14,5% nei primi tre mesi postnatali con episodi depressivi maggiori o minori ed al 20% nel primo anno dopo il parto. Si tratta di stime molto approssimative, dal momento che i sintomi sono frequentemente sottovalutati sia dalle pazienti sia dai clinici e che solo in circa la metà dei casi viene riconosciuto il disturbo e fornita la risposta adeguata.

«I disturbi mentali nel periodo perinatale hanno un significativo impatto sulla vita della donna, sul bambino, sulla relazione mamma-bambino e su tutta la famiglia – dice Francesca Merzagora, Presidente di Onda – . Purtroppo si tratta di una malattia spesso sottovalutata e sottotrattata. Per questo Onda ha deciso di occuparsene in maniera concreta attraverso questa campagna che, da oggi, offre a tutte le mamme e future mamme un’informazione più accurata e aggiornata. Il progetto, tra le diverse attività, oltre alla presenza di un sito internet dedicato, in cui protagoniste sono proprio le mamme, ha portato alla realizzazione di un network di centri di supporto che si occupano di depressione perinatale tra gli Ospedali con i Bollini Rosa e non solo, che oggi conta ben 22 centri di eccellenza nella prevenzione più altri 17 centri di riferimento e vede il coinvolgimento di oltre una decina di associazioni pazienti» conclude la presidente.

 

Articoli correlati
Coronavirus, Conte (psicologi): «Numero verde Regione Lazio importante supporto ai cittadini»
«Accogliamo con grande favore la decisione dell’Assessore alla Salute D’Amato di attivare un servizio di assistenza psicologica per i cittadini, disponibile al numero verde 800.118.800». Così in una nota Federico Conte, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. LEGGI ANCHE: ANSIA, DEPRESSIONE E OSSESSIONI DA CORONAVIRUS. CONTE (ORDINE PSICOLOGI LAZIO): «COSÌ RISPONDIAMO ALLE ESIGENZE DEI CITTADINI» […]
Covid-19 colpisce più uomini che donne. La Società Italiana di Farmacologia spiega perché
«L’enzima che il virus sfrutta per entrare nelle cellule è più espresso nell'uomo. La donna è naturalmente più forte nei confronti delle infezioni. Un'altra differenza, negli ormoni sessuali: il testosterone è generalmente un immunosoppressore, mentre gli estrogeni tendono a essere immunostimolanti». Lo studio della Società Italiana di Farmacologia
Coronavirus, due terzi degli italiani “molto stressati”. Lazzari (Cnop): «Non lasciare soli operatori e cittadini dal punto di vista psicologico»
«La paura è un sentimento ambivalente che suscita anche comportamenti responsabili e difensivi. Altra cosa sono il terrore e l’angoscia, stati d’animo del tutto negativi che vanno contrastati» spiega il Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, che aggiunge: «Bisogna garantire il sostegno agli operatori sanitari, noi psicologi del SSN siamo a disposizione»
Coronavirus, l’immunologo: «Dagli ormoni ai geni, ecco perché le donne resistono di più»
Sono tre le spiegazioni che Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), dà ai dati che vedono l’universo femminile più resistente al Covid-19
Coronavirus, Fnopo: «Grazie a tutte le ostetriche che garantiscono assistenza alle donne in gravidanza»
«Le ostetriche continuano a essere garanti di un’assistenza vigile e sicura nei reparti e nei Pronto soccorso di ostetricia e ginecologia, nelle sale travaglio-parto, nelle sale operatorie e in tutti i percorsi dedicati all’assistenza alle donne, soprattutto là dove l’assistenza anestesiologica alla parto-analgesia attualmente può venire a mancare, in quanto gli anestesisti sono impegnati all’interno […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 10 aprile, sono 1.602.885 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 95.745 i decessi e 355.514 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA Bollettino del...
Salute

Visite domiciliari, cure precoci e controllo da remoto: con il ‘modello Piacenza’ il coronavirus si sconfigge casa per casa

L’oncologo Luigi Cavanna, dell’ospedale di Piacenza, racconta: «Se i sintomi sono quelli del Covid, facciamo un’ecografia e diamo gli antivirali e strumenti di controllo. Poi monitoriamo a dist...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...