Voci della Sanità 4 Novembre 2020

Covid-19, Regimenti (Lega): «Medici di base preziosi, ma costretti a fare test e tamponi in condomini»

«Servono più cure domiciliari, telemedicina e assunzioni di personale, non si possono obbligare i medici di base a svolgere questi test nel loro studio senza metterli nelle condizioni di farlo in sicurezza» sottolinea l’eurodeputata della Lega

«L’emergenza Covid accelera, il Lazio è sotto pressione e la situazione rischia di sfuggire di mano all’amministrazione regionale, nonostante il sistema sanitario dimostri una buona tenuta grazie all’impegno di medici, infermieri, anestesisti, operatori sociosanitari, farmacisti e di molte altre figure professionali che operano nel settore. Ma la possibilità di coinvolgere, ad esempio, i medici di base nel tentativo di allentare la pressione sugli ospedali e i punti di primo accesso come i Pronto soccorso, per effettuare più test rapidi e tamponi, rischia di diventare un boomerang senza le necessarie tutele e garanzie. I medici di famiglia, infatti, nella maggior parte dei casi hanno lo studio in appartamenti privati all’interno di condomini, spesso molto affollati». Lo afferma Luisa Regimenti, eurodeputata della Lega e responsabile Sanità per il partito nel Lazio.

«La possibilità di allargare il contagio, in questo caso, aumenta – continua l’esponente leghista – senza considerare che verrebbero meno le visite da dedicare ad altre patologie, con i medici di base sovraccaricati dell’onere burocratico di tenere il tracciamento dei pazienti esaminati. Tracciamento comunque importante, visto che sono proprio loro a venire a conoscenza per primi dei risultati. Sbagliato, poi, costringere i medici ad effettuare i tamponi, anziché limitarsi alla discrezionalità del professionista, che accettando l’incarico potrebbe attrezzarsi al meglio, chiedendo la disponibilità di strutture idonee e la dotazione di protezioni individuali adeguate. E in questa prospettiva le Regioni devono impegnarsi a fornire i dpi necessari per portare a termine gli impegni definiti nell’accordo».

Secondo Regimenti, «è quindi giusto, opportuno e urgente intervenire per dare respiro al sistema sanitario, e in questi nove mesi non è stato fatto nulla per far fronte alla prevista seconda ondata della pandemia, mentre servono più cure domiciliari, telemedicina e assunzioni di personale, non si possono obbligare i medici di base a svolgere questi test nel loro studio senza metterli nelle condizioni di farlo in sicurezza, nel rispetto delle persone e con le necessarie tutele. Questa possibilità dovrà essere verificata, perché non tutti gli studi hanno una disposizione tale da garantire la salubrità degli ambienti per simili prestazioni».

Articoli correlati
Covid e gravidanza, studio ISS: su 875 donne con virus nessuna morte, il 2% in terapia intensiva
Una rete ISS monitora le donne positive in gravidanza: alla luce dei dati, la trasmissione del virus da madre a neonato sembra possibile ma molto rara e non influenzata dalla modalità del parto, dall’allattamento o dal rooming-in
Covid-19, Gimbe: «Frena contagio, restrizioni funzionano. Ma il colore delle regioni sbiadisce troppo in fretta»
Il monitoraggio settimanale di Gimbe conferma timidi segnali di rallentamento dell’epidemia, ma i numeri sono ancora molto elevati: oltre 165 mila nuovi casi e 5.055 decessi. Quasi 780 mila attualmente positivi, con soglie di saturazione di ospedali superate in 15 regioni e le terapie intensive in 16
Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati spostamenti tra Regioni: il Dl sul Natale “prudente”
Feste di Natale all'insegna di pochi intimi. Vietati i viaggi verso le seconde case. 25, 26 dicembre e 1 gennaio si potranno trascorrere solo nel proprio Comune. Permesso tornare presso la propria residenza
Il Covid-19 acuisce ansia e stress. Con “niente paura” arriva un aiuto in piu’!
www.nientepaura.info, un sito dedicato a chi soffre di disturbi d’ansia, stress e insonnia. Consigli degli esperti per gestire questi eventi e ritrovare il benessere psicologico
«Per il coronavirus serve una risposta planetaria. E la Global Health può aiutarci»
Intervista a Emanuele Montomoli (Università di Siena): «Oggi la pandemia viene gestita addirittura a livello di ASL, serve sovranazionalità»
di Tommaso Caldarelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 dicembre, sono 64.527.868 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.493.348 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 2 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli