Voci della Sanità 15 Ottobre 2020 15:38

Colesterolo, al Congresso EAS presentato studio che conferma efficacia dell’acido bempedoico

L’ipercolesterolemia familiare eterozigote è una condizione comune che colpisce più di 30 milioni di persone nel mondo e causa un aumentato rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus. Nei pazienti affetti da questa condizione che assumevano statine alla massima dose tollerata, l’acido bempedoico ha ridotto i livelli di colesterolo LDL del 22,3% rispetto al placebo. I dati di un’analisi aggregata su 3.000 pazienti presentati da Daiichi Sankyo all’EAS 2020

L’acido bempedoico ha dimostrato riduzioni significative del colesterolo nelle persone con la forma più comune di ipercolesterolemia familiare. In occasione dell’88° Congresso annuale della European Atherosclerosis Society (EAS 2020), Daiichi Sankyo ha presentato i dati di un’analisi aggregata di oltre 3mila pazienti arruolati in due studi di fase III.

L’acido bempedoico ha ridotto i livelli di colesterolo delle lipoproteine ​​a bassa densità (C-LDL) del 22,3% rispetto al placebo, nei pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH) che assumevano statine alla massima dose tollerata con o senza ulteriori terapie ipolipemizzanti (LLT). L’acido bempedoico è stato ben tollerato e non sono stati osservati nuovi eventi avversi.

L’ipercolesterolemia familiare eterozigote è una condizione comune che colpisce più di 30 milioni di persone nel mondo e causa un aumentato rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus. Fino all’80% dei pazienti non raggiunge gli obiettivi di C-LDL raccomandati dalle linee guida nonostante ricevano trattamenti come statine e altre terapie ipolipemizzanti.

«Nei pazienti con HeFH, se non trattati, il rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica aumenta fino a 10-20 volte rispetto a chi non presenta HeFH, principalmente come conseguenza di ipercolesterolemia cronica severa. Nei pazienti con HeFH, una decisa riduzione del colesterolo LDL è, dunque, un intervento fondamentale per la prevenzione anche se è un obiettivo difficile da raggiungere; per questo sono necessarie nuove opzioni di trattamento – ha spiegato P. Barton Duell, Professore di Medicina all’ Oregon Health & Science University di Portland, che ha presentato i dati all’EAS –. Questa analisi dimostra che l’acido bempedoico porta una riduzione clinicamente significativa del colesterolo LDL con un buon profilo di sicurezza, se aggiunto ad altri farmaci ipolipemizzanti in pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote. Tali risultati forniscono nuove importanti informazioni per questi pazienti e i medici che ora hanno un’ulteriore opzione da considerare».

L’acido bempedoico é un innovativo trattamento first-in-class in monosomministrazione giornaliera, che riduce i valori di C-LDL e può essere associato ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. Agisce sul ben noto processo di sintesi del colesterolo, a monte del target epatico delle statine, consentendo una ulteriore riduzione del livello di C-LDL quando aggiunto alla terapia con statine o ad altre terapie ipolipemizzanti. Grazie al suo innovativo meccanismo d’azione, non è attivo nel muscolo scheletrico, diminuendo così le possibilità di effetti collaterali muscolo-correlati.

«L’acido bempedoico fornisce un nuovo meccanismo d’azione per la riduzione del colesterolo LDL che è complementare alle statine e ad altre terapie ipolipemizzanti. Ciò significa che può essere utilizzato come aggiunta ai trattamenti esistenti per abbassare ulteriormente i livelli di C-LDL – ha dichiarato Jarkko Soronen, Direttore del Dipartimento di Medical Affairs, Antithrombotic & Cardiovascular di Daiichi Sankyo Europa -. Livelli elevati di LDL sono una causa diretta e provata di malattia cardiovascolare aterosclerotica. L’acido bempedoico e la sua associazione a dose fissa con ezetimibe potrebbero diventare nuove importanti opzioni di trattamento che hanno il potenziale per ridurre il peso delle malattie cardiovascolari in Europa, dove i costi sanitari diretti associati ammontano a 111 miliardi di euro all’anno». 

 

Articoli correlati
Ipercolesterolemia, gli ultimi dati dello studio Santorini presentati al Congresso EAS 2022
Quasi l'80% dei pazienti ad alto o altissimo rischio di eventi cardiovascolari non raggiunge i livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (C -LDL) raccomandati dalle linee guida europee. Il rischio cardiovascolare dei pazienti affetti da ipercolesterolemia è notevolmente sottostimato, e persiste un utilizzo non ottimale delle terapie ipolipemizzanti, con il risultato che una percentuale sostanziale di pazienti rimane ad alto rischio residuo di eventi cardiovascolari. Gli ultimi dati dello studio osservazionale europeo SANTORINI presentati da Daiichi Sankyo al Congresso 2022 della Società Europea di Aterosclerosi (EAS)
Tumore al seno metastatico, FDA designa l’anticorpo monoclonale trastuzumab deruxtecan come ‘Breakthrough Therapy’
Il farmaco prodotto da Astrazeneca e Daiichi Sankyo ottiene dall’FDA la quinta designazione di Breakthrough Therapy, tre nel carcinoma mammario, una nel carcinoma gastrico e una in quello polmonare. Nel trial DESTINY-Breast04 ha dimostrato un miglioramento significativo sia nella sopravvivenza libera da progressione sia nella sopravvivenza globale
Tumore al polmone, inizia la sperimentazione di trastuzumab deruxtecan
L'attuale standard di trattamento di prima linea dei pazienti con NSCLC HER2 mutato non resecabile, localmente avanzato o metastatico è l'immunoterapia PD-1 o PD-L1, con o senza chemioterapia a base di platino. Tuttavia dal 40% al 60% dei tumori non risponde al trattamento iniziale e continua a progredire
Entro il 2050 il 75% della popolazione mondiale si trasferirà nei centri urbani. Ma in città ci si ammala di più
Lenzi (Health City Institute): «Riscrivere medicina, clinica e patologia mediche pensando alla città come luogo principale di residenza. Prevenzione cardiovascolare fondamentale per ridurre del 25% la mortalità prematura per malattie non trasmissibili, come raccomandato dall’Italian Urban Health Declaration ai Governi dei Paesi del G20»
di Isabella Faggiano
Colesterolo, Maresca: «Sì alla terapia di associazione per raggiungere target terapeutici»
«Riduce gli effetti collaterali e aumenta l’effetto ipocolesterolemizzante rispetto alla monoterapia. È la risposta più corretta dal punto di vista farmacologico utilizzando meccanismi d’azione diversi e complementari»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 1° luglio, sono 547.500.575 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.335.874 i decessi. Ad oggi, oltre 11,74 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali