Voci della Sanità 9 Novembre 2022 20:58

Biosicurezza e bioterrorismo: l’Italia è pronta? A Gubbio esperti a confronto

Il 19 novembre esperti civili, miliari e sanitari discuteranno nella città umbra della gestione e dell’organizzazione di future epidemie, con una particolare attenzione al virus del vaiolo

Il Centro di Formazione della Regione Umbria, l’Usl Umbria 1 e la SIMEDET, Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica hanno organizzato per la giornata del 19 novembre 2022 presso la sala Auditorium dell’Ospedale di Gubbio- Gualdo Tadino (ore 8.30-14.00 circa) la VI edizione del “Congresso nazionale sulla Biosicurezza: aspetti clinici e strategie organizzative”. L’obiettivo è quello di mettere a confronto noti esperti civili e militari affinché il personale sanitario possa conoscere elementi fondamentali per la gestione di una maxi-emergenza legata ad eventi catastrofici ambientali o attacchi bioterroristici.

«In caso di catastrofi ambientali o attacchi terroristici, infatti, – sottolinea Manuel Monti, responsabile del convegno – è importante considerare le situazioni cliniche ed organizzative in un’ottica polivalente, senza farsi cogliere impreparati. Il Congresso Nazionale sulla Biosicurezza è diventato da circa 10 anni un punto di riferimento dove si incontrano e discutono alcuni dei principali esperti in questo campo a livello nazionale».

Nello specifico si parlerà di rischio bioterroristico e aspetti sanitari del bioterrorismo, batteri altamente patogeni a potenziale uso bioterroristico, con un approfondimento sul virus del vaiolo e sulla West Nile Fever che sta colpendo diverse regioni italiane ma anche dei piani d’intervento e prevenzione in caso di maxiemergenze non convenzionali. «Durante una emergenza di sanità pubblica sono richieste capacità di pianificazione, coordinamento, diagnosi tempestiva, valutazione, indagine, risposta e comunicazione per mettere in campo tutte le attività volte a minimizzare i rischi posti dalle malattie infettive e per mitigare il loro impatto, a prescindere dalla entità dell’evento (locale, regionale, nazionale, internazionale)», continua il dott. Manuel Monti

Il convegno, moderato nella I sessione dal dott. Fernando Capuano, presidente SIMEDET e dal dott Paolo Casalino del Policlinico Tor Vergata, verrà aperto dal noto igienista Gaetano Maria Fara professore emerito della Sapienza e tra i relatori che parteciperanno all’evento la prof. ssa Antonella Mencacci direttrice del Laboratorio di Microbiologia di Perugia, la prof. Flavia Riccardo dell’ IStituto Superiore di Sanità che parlerà dei principali aspetti generali delle epidemie ed il dott. Stefano Adami , uno dei principali esperti nazionali sulla West Nile Fever nonchè direttore del Dipartimento Igiene Urbana Animale di Verona.

Il prof Leonardo Borgese de La Sapienza, autore di numerosi libri sull’argomento, discuterà dei possibili sviluppi nel prossimo futuro dell’infezione da vaiolo delle scimmie.

Nella II parte del congresso, moderata dal dott. Ulrico Angeloni del Ministero della Salute, interverrà il Direttore Generale del Policlinico di Tor Vergata dott. Giuseppe Quintavalle che discuterrà della riorganizzazione degli Ospedali, anche alla luce del fondi che giungeranno attraverso il PNRR,il dott Massimo Mariano che interverrà sul ruolo del medico d’urgenza in caso di eventi bioterroristici e il direttore regionale alla Sanità Toscana ed il dott. Federico Gelli che illustrerà il ruolo della Prevenzione nell’ambito della biosicurezza.

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