OMCeO, Enti e Territori 25 Ottobre 2018

AREU, Fimmg Emergenza Puglia dichiara lo stato di agitazione: «Non tutelati i posti di lavoro di oltre 400 medici del 118»

La Fimmg settore Emergenza Puglia ha dichiarato lo stato di agitazione per i 400 medici convenzionati impiegati nel servizio 118 perché rischiano di trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro. «In seguito all’incontro con i vertici sanitari regionali, avvenuto in seno al Comitato permanente regionale e dedicato alla presentazione dell’AREU, è emerso che gli oltre 400 medici […]

La Fimmg settore Emergenza Puglia ha dichiarato lo stato di agitazione per i 400 medici convenzionati impiegati nel servizio 118 perché rischiano di trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro.

«In seguito all’incontro con i vertici sanitari regionali, avvenuto in seno al Comitato permanente regionale e dedicato alla presentazione dell’AREU, è emerso che gli oltre 400 medici convenzionati impiegati dal 118 in Puglia non potrebbero essere assunti come dipendenti nell’AREU e rischiano di trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro» dichiara la Fimmg.

«Dall’incontro – continua la Fimmg – infatti, non sono emerse informazioni né sul destino dei medici attualmente impiegati nel 118, né sull’organizzazione o la programmazione della futura Azienda regionale dell’Emergenza Urgenza. In modo un po’ paradossale, in quello che doveva essere un incontro di presentazione dell’AREU, la Regione non ha fornito dettagli e ha rinviato ogni chiarimento a dopo l’approvazione della legge istitutiva da parte del Consiglio regionale».

Il problema è questo: «Non è stata presentata alcuna soluzione per gli oltre 400 medici pugliesi in convenzione impiegati nel servizio di emergenza urgenza e che secondo la Regione dovrebbero passare ad un rapporto di lavoro dipendente all’interno dell’AREU. Il fatto è che la nuova Azienda per l’Emergenza prevede che tutto il personale sia dipendente, ma non vi è alcuna norma che consente ai medici in convenzione il passaggio alla dipendenza. Per giunta, oltre il 90% di loro non potrebbe accedere al concorso per l’assunzione all’interno dell’AREU, dato che sono sprovvisti dei titoli richiesti per la dirigenza medica dipendente».

La posizione della Regione non solo lascia i lavoratori nell’incertezza ma, secondo la Fimmg, «viola l’intesa 22/89 del 2007 tra Regione Puglia e le organizzazioni sindacali della medicina generale, secondo cui il rapporto che si instaura tra le aziende sanitarie ed i medici di medicina generale – inclusi quelli impiegati nel settore dell’emergenza – è di lavoro autonomo e convenzionato».

«Visto l’attuale quadro normativo, che impedisce ai medici di medicina generale, inclusi quelli impiegati nell’emergenza, di essere assunti con contratto di dipendenza, chiediamo alla Regione di fare un passo indietro. Per garantire il posto di lavoro degli oltre 400 medici del 118, chiediamo che la Regione modifichi il disegno di legge, in modo che il personale medico del 118 possa passare all’AREU mantenendo il rapporto in convenzione attuale – sostiene Nicola Gaballo, Fimmg Emergenza Puglia – Vorremmo inoltre avere chiarimenti su come si intendono garantire ai cittadini gli attuali livelli di assistenza. Quante saranno le ambulanze, quanti i medici e i soccorritori nella AREU?» conclude il segretario regionale Fimmg del settore 118.

Articoli correlati
Calendario per la Vita 2019, le Società Scientifiche del Board continuano la loro opera di aggiornamento “scientifico” sulle vaccinazioni
SIP, FIMMG, SITI e FIMP continuano la loro opera di informazione verso i cittadini sull'importanza della protezione vaccinale. «Sosteniamo gli sforzi per colmare le sacche di suscettibilità per morbillo e rosolia, chiediamo particolare attenzione ad elevare le coperture per varicella nelle Regioni che hanno introdotto la vaccinazione di recente per evitare spostamenti della malattia verso l’età adulta», sottolinea Paolo Bonanni, Coordinatore Scientifico
Arriva il master in “diritti dei pazienti” per migliorare la sanità
Fornire strumenti corretti ai pazienti per permettere loro di partecipare all’attività sanitaria regionale. Questo l’obiettivo del progetto triennale varato dalla Regione, prima in Italia, con l’Alta scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica mediante una convenzione che prevede uno percorso formativo per operatori dei servizi sanitari in sinergia con il Patient Advocacy […]
Sanità privata senza contratto, Ferruzzi (Cisl FP): «Non c’è un’interlocuzione con il Ministro»
La denuncia della segretaria nazionale Cisl Funzione Pubblica, Marianna Ferruzzi: «A tutt’oggi la disponibilità del Ministro Grillo la leggo solo sui giornali». Intanto il contratto della sanità privata è fermo da 12 anni
Orto-giardino terapeutico: il primo d’Italia nascerà a Correggio. Ecco come piante e fiori migliorano il benessere
Il progetto pilota si basa sul modello diffuso nei Paesi anglosassoni e sarà realizzato nel podere di un antico casale, nella campagna di Reggio Emilia, grazie alla collaborazione tra l’Unimore e la cooperativa sociale Tice
di Isabella Faggiano
Maratona Patto per la salute, le richieste di Ail: equità nell’accesso alle cure e garantire accessibilità ai farmaci
L'associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma ha presentato al ministro Grillo le sue proposte su equità nell’accesso alle cure, mobilità sanitaria e governance farmaceutica nel corso delle tre giornate di ascolto e confronto dedicate ai protagonisti del servizio sanitario nazionale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Salute

Boom di denunce per “malpractice”, i chirurghi non ci stanno: «Nessuno vuole fare più questo mestiere»

Dei 35mila procedimenti che si aprono ogni anno oltre il 90% si risolvono in un nulla di fatto. Il Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), Filippo La Torre: «Serve legge che regoli la m...