Voci della Sanità 30 Settembre 2019

Aggressioni, Rostan (LeU): «In Campania oltre 90 aggressioni, serve qualifica pubblico ufficiale per operatori sanitari»

«L’aggressione e le minacce rivolte da un utente al primario del Pronto Soccorso dell’ospedale Loreto Mare, Alfredo Pietrolongo, al quale va la mia piena solidarietà, sono un fatto gravissimo per il quale chiedo che sia adottata la massima severità nel punire l’autore. Sono oltre novanta dall’inizio dell’anno le aggressioni rilevate negli ospedali campani ai danni […]

«L’aggressione e le minacce rivolte da un utente al primario del Pronto Soccorso dell’ospedale Loreto Mare, Alfredo Pietrolongo, al quale va la mia piena solidarietà, sono un fatto gravissimo per il quale chiedo che sia adottata la massima severità nel punire l’autore. Sono oltre novanta dall’inizio dell’anno le aggressioni rilevate negli ospedali campani ai danni del personale medico, infermieristico e delle guardie giurate. Un numero inaccettabile per un Paese civile. Un campanello d’allarme per il quale non basta l’inasprimento delle pene, come previsto dal disegno di legge 867 appena approvato in Senato. Il testo deve essere integrato, nella discussione alla Camera, con la previsione del riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale al personale sanitario in servizio. Solo così potremo sottrarre le vittime delle aggressioni dall’essere ulteriormente vessate dai loro aggressori stante la procedibilità automatica della denuncia». Lo afferma la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Michela Rostan (LeU).

«Mi auguro – prosegue la deputata di Liberi e Uguali – che il problema della tutela del personale sanitario in servizio, che costituisce una vera e propria emergenza nazionale con oltre tremila casi di aggressione ai danni di medici e infermieri nel 2018, sia messo al centro dell’agenda politica del governo affinchè si riporti al più presto la normalità negli ospedali italiani che non devono più essere una trincea ma luogo di assistenza e soccorso dei cittadini».

Articoli correlati
Aggressioni in sanità, donna il 60% delle vittime. Zocchi (OMCeO Milano): «Necessario cambiamento culturale per aumentare denunce»
Vademecum dell’Ordine dei Medici di Milano: conoscere le situazioni a rischio, rivolgersi al numero verde dedicato e massima collaborazione con le forze dell’Ordine
di Federica Bosco
La guerra a senso unico contro medici e infermieri
Gentile Direttore, auguri al nuovo prefetto di Napoli, dr. Marco Valentini che incontrando i giornalisti durante la conferenza stampa di insediamento ha dichiarato che è al vaglio l’implementazione delle misure di sicurezza sul fenomeno delle aggressioni ai medici e agli altri operatori della sanità. L’indimenticabile Renato Carosone cantava “Vuó’ ‘o cuppetto o vuó’ ‘o spumone? Chello ca costa ‘e cchiù“. […]
di Luciano Cifaldi, Segretario generale Cisl Medici Lazio
Terra dei Fuochi, metalli pesanti nei pazienti oncologici. Confermato legame con inquinamento ambientale
A sostenerlo sono i ricercatori dell’università di Pisa in uno studio pubblicato sul 'Journal of Cellular Physiology' e presentato alla Camera dei Deputati. «I dati sono allarmanti», spiega il coordinatore del team di ricerca Antonio Giordano. Il Viceministro Sileri: «Finanziato in Manovra il Registro Tumori»
Santobono-Pausillipon, Zampa (Sottosegretario Salute): «Eccellenza del Sistema sanitario da aiutare e sostenere»
Il sottosegretario, nel visitare la struttura napoletana, ha voluto anche portare la propria solidarietà all’infermiere oggetto di aggressione fisica lo scorso settembre
Sanità, Rostan (LeU): «Bene approvazione nuovo contratto, ora colmare vuoti in organico»
La Vicepresidente della Commissione Affari Sociali plaude alla delibera del Consiglio dei Ministri: «Passo in avanti importante per raggiungere livelli di equità e di omogeneità delle prestazioni sanitarie in tutte le regioni del nostro Paese»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5....
Salute

Coronavirus e Sars, la storia che si ripete. Ecco cosa è successo nel 2003

Anche la Sindrome Acuta Respiratoria Grave si diffuse dalla Cina al resto del mondo con le stesse modalità. La patologia causò 800 morti
Lavoro

Spese sanitarie in contanti e sgravi fiscali, cosa cambia per i professionisti della sanità

I pareri del fiscalista esperto in materia sanitaria Francesco Paolo Cirillo e del Tesoriere Sumai Napoli Luigi Sodano