OMCeO, Enti e Territori 12 settembre 2018

Aggressioni ai medici, Rostan (LeU) scrive a Salvini: «Più forze dell’ordine per presidiare i nosocomi campani»

«Nella regione sessanta aggressioni denunciate dall’inizio dell’anno ai danni del personale medico e infermieristico», sottolinea la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera

Continuano le aggressioni a medici e personale sanitario nella penisola e in particolar modo in Campania, con l’ultimo episodio in ordine temporale che ha visto aggrediti un medico di turno e una guardia giurata nel Pronto soccorso dell’ospedale di Castellammare. E allora l’onorevole Michela Rostan (Liberi e Uguali), vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, ha chiesto un incontro al Ministro dell’Interno Matteo Salvini «affinché disponga l’integrazione del personale delle forze dell’ordine per presidiare i nosocomi campani» dopo l’ultimo episodio che «testimonia l’estrema violenza e la condizione ormai insostenibile nella quale medici e infermieri sono costretti a lavorare».

L’onorevole Rostan è anche la prima firmataria di una proposta di legge che sancisce la parificazione tra camici bianchi e pubblico ufficiale in modo da far scattare la denuncia d’ufficio.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI AI MEDICI, IL DDL DI MICHELA ROSTAN (LeU): «CAMICI BIANCHI SIANO PUBBLICI UFFICIALI PER FAR SCATTARE DENUNCIA D’UFFICIO»

«Oltre sessanta aggressioni denunciate dall’inizio dell’anno ai danni del personale medico e infermieristico nelle strutture ospedaliere e nel corso degli interventi del 118 – continua Rostan – Un numero inaccettabile al quale si devono sommare i numerosi episodi, altrettanto gravi, di intimidazioni che non sono stati denunciati. Contro questo fenomeno occorre una risposta ferma dello Stato che consenta di prevenire le aggressioni e di assicurare alla giustizia chi le compie. La presenza di drappelli fissi nelle strutture sanitarie, specie in periodi di grande afflusso dell’utenza, consentirebbe di gestire al meglio l’ordine pubblico. Chiederò inoltre che venga accelerato l’iter della proposta di legge che ho presentato per il riconoscimento dello status giuridico di pubblico ufficiale al personale medico che opera nelle strutture di emergenza. Questa norma consentirebbe di tutelare maggiormente gli operatori a partire dalla attivazione automatica delle procedure d’ufficio in caso di aggressione o di intimidazione».

Articoli correlati
Numero Chiuso in Medicina, Consulcesi: «Affidato a ‘dottori in legge’ compito di curare l’Italia che invecchia senza assistenza sanitaria»
Il network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo: «Finalmente la politica ha ammesso che il test non è uno strumento idoneo alla selezione dei futuri medici. Solo quest’anno ci sono arrivate oltre tremila segnalazioni da parte degli studenti che si sono rivolti a noi per intraprendere ricorso»
Autodimissioni degli ospedalieri e fuga dal SSN, le reazioni dei lettori al racconto di una vita soffocante
L’intervista al vicepresidente della FNOMCeO Giovanni Leoni è stata l’articolo più letto di settembre ed il più condiviso sui social network. È il sintomo della diffusione del malessere di una categoria che, a lavorare nel sistema sanitario pubblico, proprio non ce la fa più
Aggressioni ai medici, Frittelli: 76,6% delle strutture ha programma di prevenzione specifico
Il 76,67% delle strutture sanitarie ha elaborato un programma di prevenzione specifico per le aggressioni, mentre il 50% ha avviato accordi con Forze dell’ordine pubblico o altri soggetti (Polizia, Comune Polizia Municipale/Provinciale, Prefettura ecc.) in grado di fornire un supporto per identificare le strategie atte ad eliminare o attenuare la violenza nei servizi sanitari. Sono […]
Aggressioni, Rostan (LeU): «Serve credito d’imposta per studi medici che intendono dotarsi di impianti di sicurezza»
La vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera al Congresso Fimmg:  «Abbiamo registrato oltre tremila episodi negli ultimi tempi con il 65% di medici e infermieri che, almeno una volta nel corso della loro carriera, hanno subito violenze o intimidazioni. Per questo ho chiesto incontro a Salvini»
Emilia-Romagna, il Gruppo San Donato acquisisce la Casa di Cura Villa Chiara
Il Gruppo ospedaliero San Donato (GSD) ha perfezionato l’acquisizione della quota di maggioranza del capitale sociale di Villa Chiara S.p.A., ospedale privato accreditato con il servizio sanitario dell’Emilia Romagna. L’Assemblea di Villa Chiara, riunitasi il 28 settembre scorso, ha provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale, che ha nominato Presidente il dottor Paolo Rotelli, […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...