Mondo 11 Maggio 2018 12:47

Turismo sanitario, per evitare le lunghe liste d’attesa gli inglesi scelgono l’Italia

Firmato un accordo tra il Salvator Mundi e l’organizzazione inglese Operations Abroad Worldwide per accogliere a Roma pazienti provenienti dal Regno Unito. Problemi strutturali del servizio pubblico britannico, risparmio economico e la possibilità di richiedere il rimborso delle spese sostenute tra le cause dell’esodo di oltre 50mila pazienti

Turismo sanitario, per evitare le lunghe liste d’attesa gli inglesi scelgono l’Italia

«Per evitare le lunghe liste d’attesa, quasi quasi mi faccio operare in Italia». Sembrerà un paradosso, ma è il ragionamento che, da oggi, faranno ogni anno circa 750 inglesi. Sono tanti, infatti, i pazienti britannici che l’ospedale romano Salvator Mundi International Hospital si aspetta di accogliere, dopo aver firmato un accordo con Operations Abroad Worldwide, il primo agente britannico di turismo sanitario.

Con un sistema sanitario pubblico costretto ad affrontare sempre più difficoltà, strutture private decisamente più care rispetto a quelle italiane, un aumento del 46% delle infezioni ospedaliere, e la possibilità di richiedere il rimborso delle spese sostenute per farsi curare in un altro Paese membro dell’Unione Europea, sono sempre più, infatti, i cittadini britannici che decidono di affidarsi a medici e strutture straniere. E da oggi, grazie a questo accordo, sarà più semplice per loro venire a Roma. Operations Abroad Worldwide offre ai pazienti d’Oltremanica un pacchetto chirurgico a prezzo fisso che include un livello completo di assistenza, compresa la diagnosi, la chirurgia, la riabilitazione e l’assicurazione post-intervento di 12 mesi. Un “Total Care Package” che consente, appunto, agli inglesi interessati al turismo sanitario, di accorciare notevolmente i tempi: affidandosi ad una struttura come il Salvator Mundi, l’intero iter può terminare in sole due settimane, mentre per un’operazione all’anca, al ginocchio o di neurochirurgia all’interno del NHS è necessario attendere almeno tre anni.

LEGGI ANCHE: UK, CRISI NHS: ANCHE LA BREXIT TRA LE CAUSE. RICCIARDI: «PROMESSI 350 MILIONI A SETTIMANA MA LA SANITÀ È STATA DEFINANZIATA DI 17 MILIARDI» 

«Abbiamo deciso di siglare questo accordo con il Salvator Mundi – spiega a Sanità Informazione l’amministratrice delegata di Operations Abroad Worldwide Ruth Taylor – perché il sistema sanitario italiano ha un’ottima reputazione all’estero, è uno dei migliori al mondo. Inoltre questo ospedale è già una struttura internazionale in termini di gestione e amministrazione, cosa che renderà molto piacevole l’esperienza dei pazienti stranieri che verranno curati qui».

Ovviamente il budget che i pazienti hanno a disposizione, oltre alla tipologia di intervento di cui hanno bisogno, è decisivo nella scelta della destinazione: «Se il budget è limitato – prosegue la dottoressa Taylor – vengono scelti Paesi più economici come la Polonia, la Repubblica Ceca o l’Ungheria. Se rientra in una fascia media si preferiscono Francia, Germania, Spagna o Italia, dove comunque si risparmia circa il 30% di quanto richiesto da una struttura privata del Regno Unito».

In ogni caso, il paziente, una volta tornato a casa, potrà richiedere il rimborso delle spese sostenute fino alla cifra che il sistema pubblico avrebbe speso se quell’intervento fosse stato eseguito nell’ambito del NHS. È quanto prevede la normativa europea sulle cure transfrontaliere. Sorge spontaneo quindi il dubbio su che cosa succederà dopo la Brexit: «Non ne ho idea – risponde sorridendo la Taylor -, questa è una domanda da un milione di dollari. Non penso che la Brexit impatterà sul turismo sanitario, iniziato molto prima che la normativa entrasse in vigore. Ma bisognerà forse fare un discorso a parte per quanto riguarda la possibilità di richiedere il rimborso delle spese. Ancora non possiamo sapere cosa accadrà, dipenderà dagli accordi che verranno presi».

Si dice felice e soddisfatto dell’accordo siglato con Operations Abroad Worldwide l’amministratore delegato del Salvator Mundi, Michele Casciani: «È il risultato di un lavoro molto lungo, che ancora non è finito e che è parte di una strategia di riorganizzazione dell’ospedale secondo me molto interessante, perché cerca di trovare uno spazio diverso per la sanità privata. Se sviluppata in maniera corretta, etica ed economicamente sostenibile, l’industria della sanità può diventare una quota molto importante del PIL, come avviene in molti Paesi: la Germania, ad esempio, ogni anno produce oltre un miliardo di euro per attività sanitarie con pazienti stranieri. Noi italiani siamo ancora lontani da questi numeri, pur avendo professionalità uguali se non migliori della Germania. Quindi questo è per noi un momento importante, l’inizio di un percorso interessante e promettente».

LEGGI ANCHE: IL TURISMO MEDICALE VALE 100 MILIARDI DI DOLLARI. L’ITALIA SI CANDIDA TRA LE DESTINAZIONI PRIMARIE

Un ospedale, il Salvator Mundi, già molto internazionale, vista la partnership con il network UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), provider internazionale del settore sanitario e uno dei maggiori sistemi non-profit degli Stati Uniti dedicato alla ricerca, alla salute e alla formazione: «La presenza di UPMC al Salvator Mundi International Hospital – spiega Giovanni Vizzini, Direttore medico di SMIH-UPMC – rappresenta un impegno concreto per lo sviluppo di aree cliniche, per consentire l’accesso a servizi sanitari specializzati e per sviluppare progetti di ricerca».

«E poi – aggiunge il responsabile del reparto di cardiologia Cesare Greco – offriamo ai pazienti che vorranno venire qui dall’estero la possibilità di essere in una clinica al centro di una città meravigliosa, con una vista incredibile, di cui il turismo sanitario inglese sicuramente beneficerà». Ed effettivamente, se la terrazza su cui si è svolta la conferenza stampa ha lasciato senza fiato noi, farà senz’altro innamorare anche i sudditi di Sua Maestà.

Articoli correlati
GB: 74 britannici hanno avuto l’infezione Covid-19 ben 4 volte
Nel Regno Unito 74 persone sono state infettate 4 volte da Covid. Può capitare ad esempio quando emerge una nuova variante contro la quale gli anticorpi di una precedente infezione da Covid sono meno efficaci
Gb, da giovedì stop alle restrizioni e via al piano «convivere con il Covid»
Dal 24 febbraio partirà nel Regno Unito il nuovo piano «convivere con il Covid»: stop all'autoisolamento e al tracciamento dei contatti. E basta ai test gratuiti per tutti
Usa e Gb temporeggiano sulla vaccinazione dei bambini più piccoli
Gli Stati Uniti rimandano la decisione di estendere la vaccinazione ai bambini dai 6 mesi di vita ai 4 anni, mentre il Regno Unito ritarda la sua approvazione alla vaccinazione della fascia d'età 5-11 anni
Dallo stop tamponi per i viaggiatori in GB alla revoca dell’obbligo mascherina a New York, cosa sta succedendo
Numerose le novità che arrivano dal mondo sulla gestione della pandemia. Il Regno Unito abolisce l'obbligo dei tamponi per chi viaggia. A New York, invece, un giudice revoca l'obbligo di indossare la mascherina e in Israele si raccomanda la quarta dose per tutti. Mentre l'Unicef lancia l'allarme per la perdita «quasi insormontabile» per la scolarizzazione dei bambini.
In Inghilterra niente restrizioni e crescono i contagi. La testimonianza: «Ma gli ospedali sono vuoti»
Un cardiologo italiano a Londra: «Il vaccino ha abbassato la virulenza del virus, ma troppo lassismo e una campagna vaccinale debole su giovani e booster rischiano di aggravare la situazione in inverno»
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 13 maggio, sono 520.120.789 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.260.307 i decessi. Ad oggi, oltre 11,39 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Se la linea del tampone rapido appare sbiadita significa che la carica virale è più bassa?

Il tampone rapido, oltre a verificare l'eventuale positività, è anche in grado di definirla in termini quantitativi?
di Valentina Arcovio
Salute

Epatite acuta pediatrica misteriosa. Caso del bimbo di Prato, Basso (Bambino Gesù): «Migliora spontaneamente»

Si sta facendo strada l’ipotesi che possa trattarsi non dei classici virus che danno vita alle epatiti A, B e C, ma di un adenovirus, spesso causa solo di banali raffreddori, che nei bambini pu&...