Mondo 16 Dicembre 2014 12:54

Giovani medici: dopo il pasticcio, per i test è l’ora della verità

La pubblicazione delle graduatorie non ferma le polemiche e i ricorsi. Intanto il ministro Giannini posticipa al 2016 l’abolizione del Numero Chiuso per Medicina

Giovani medici: dopo il pasticcio, per i test è l’ora della verità

Per i giovani medici, o aspiranti tali, che vivono, studiano e lavorano nel nostro Paese, sono giornate cruciali.

I camici bianchi che hanno partecipato al test di ammissione alle scuole di specializzazione viziato da irregolarità, accertate anche dal Miur, stanno proprio in questi giorni avendo aggiornamenti sul proprio destino professionale: il 12 dicembre sono infatti state pubblicate le graduatorie aggiornate di ogni scuola di specializzazione con l’indicazione per ogni candidato della posizione e della sede universitaria in cui lo stesso è assegnato (prima preferenza utile) tenendo conto della posizione in graduatoria di tutti i candidati che lo precedono e delle relative preferenze. I candidati stanno provvedendo proprio in questi giorni alla propria iscrizione presso gli Atenei. Il termine massimo per farlo sono quattro giorni lavorativi.

Entro il 18 dicembre ogni Università dovrà preoccuparsi di comunicare al Cineca (il Consorzio che ha gestito materialmente le prove) i nomi dei candidati iscritti alla scuola. Il giorno successivo, invece, il Cineca stesso procederà alla pubblicazione delle nuove graduatorie provvisorie e si riavvieranno conseguentemente le procedure. Le date dei successivi scorrimenti saranno, infine, pubblicate settimanalmente sul sito riservato dei candidati. Caso chiuso? Neanche per sogno. Le polemiche non si placano e i ricorsi sono molto più che un’ipotesi.

Ma dicembre è stato un mese importante anche per chi medico vuole diventarlo. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha infatti ribadito la sua ferma intenzione di modificare sostanzialmente il metodo di ingresso alla facoltà di Medicina. Il percorso si compone di due tappe: la prima, prevista per il prossimo anno, prevede “un serio orientamento in tutte le scuole” che permetta “una prima scrematura in base all’autoesclusione degli studenti che scopriranno così da soli di non avere l’inclinazione per medicina”; la seconda, invece, è la riforma vera e propria che partirà nel 2016 e garantirà “l’accesso libero di tutte le matricole e uno sbarramento al primo anno o dopo sei mesi”. Perché così tardi? “Perché – spiega il ministro Giannini – non vogliamo mettere a rischio la qualità del primo anno del corso di Medicina, secondo per qualità solo alla Francia, secondo tutti i ranking internazionali”.

Articoli correlati
Giovani medici dagli atenei ai reparti Covid. Buonauro (OMCeO Napoli): «Impreparati a gestire l’emergenza»
L’allarme del coordinatore dell'Osservatorio giovani medici di Napoli: «La laurea abilitante ha questa grande criticità, e a questo si somma il pasticcio burocratico del blocco dei contratti di specializzazione»
Media e sanità: siamo di fronte ad attacchi ingiustificati nei confronti del Ssn?
Ne parla Francesco Carbonetti, dirigente medico della Asl Roma 2, Ospedale Sant'Eugenio, e rappresentante dei giovani medici della Cisl Medici Lazio
di Vanessa Seffer, Uff. Stampa Cisl Medici Lazio
Oltre 9 milioni di euro per creare 85 borse di specializzazione per giovani medici in Lombardia
L’assessore al Welfare Gallera: «Fondi in cinque anni da investire nelle discipline maggiormente colpite dal Covid: anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore»
«No all’imbuto formativo». I giovani medici tornano in piazza il 29 maggio
Nuova mobilitazione domani a Roma, in piazza a Montecitorio e in altre 21 piazze italiane. Si incontreranno studenti, medici neoabilitati, camici grigi, medici in formazione specialistica e generalista «per chiedere l'abolizione dell’imbuto formativo e una riforma della formazione medica e in difesa del SSN pubblico e universalistico»
Spalle al palazzo e via il camice, la protesta degli specializzandi a Montecitorio: «Troppe poche borse, si rischia un esercito di camici grigi»
Sit-in di un centinaio di giovani medici davanti la Camera dei deputati a cui hanno aderito 11 sigle. Di Silverio (Anaao): «Pronto ad incatenarmi se non si risolve l’imbuto formativo». Solidarietà e vicinanza dai parlamentari di tutti i partiti, in piazza anche gli ex ministri Lorenzin e Grillo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 15 ottobre, sono 239.611.288 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.882.126 i decessi. Ad oggi, oltre 6,57 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Formazione

Punteggi anonimi per il test di Medicina 2021, a qualcuno non tornano i conti

Si confrontano i punteggi anonimi del test di Medicina 2021 e si fanno le prime previsioni sulla soglia minima per entrare, che oscilla tra due cifre. Intanto in molti lamentano di non aver ricevuto i...