Mondo 11 Gennaio 2018 16:34

Privacy, cartella clinica e aderenza terapeutica. Ecco come Blockchain (e Bitcoin) cambieranno la sanità

Le criptomonete e la tecnologia che sta alla loro base stanno rivoluzionando il mondo, trasformando internet in un sistema più sicuro e a prova di hacker. Ecco come questa evoluzione può migliorare la vita a operatori sanitari e pazienti

Le criptovalute manderanno definitivamente in soffitta la “vecchia” moneta cartacea? E la Blockchain, ovvero la tecnologia che sta alla base di questo nuovo sistema, potrà essere utilizzata anche in altri ambiti, ad esempio quello medico-sanitario, per superare definitivamente tutti i problemi di sicurezza, privacy e affidabilità di internet?

Lo sviluppo di questo nuovo universo tecnologico è stato silenzioso ma costante, e ad oggi è possibile intravedere le conseguenze positive che può avere sulla vita di tutti. Compresi, ovviamente, operatori sanitari e pazienti. In che modo? La Blockchain è un database distribuito che utilizza la tecnologia peer-to-peer che prevede un elevatissimo numero di nodi che vagliano – garantendola – la correttezza delle informazioni scambiate e permettono di mantenere l’anonimato degli attori in gioco. Una tecnologia del genere può essere utilizzata non solo per effettuare transazioni monetarie, ma anche per altri tantissimi scopi.

Nel settore sanitario la Blockchain può diventare uno strumento molto utile sotto vari punti di vista. I principali sono quelli della corretta applicazione dei protocolli terapeutici e dei dispositivi medici e – prospettiva fondamentale – della trasmissione sicura dei dati sensibili. In questo secondo caso, ad esempio, il protocollo permetterebbe la condivisione in tempo reale di informazioni sanitarie tra medico e paziente. Non solo. Alcuni dei suoi possibili utilizzi potrebbero essere anche quelli di verificare l’identità digitale del paziente, tenere traccia della cronologia delle prescrizioni mediche, delle somministrazioni di farmaci e della relativa assunzione delle terapie. Il tutto avverrebbe in maniera anonima e sicura.

Un esempio di questo tipo di utilizzo viene fornito dalla piattaforma on line Medicalchain, la quale consente di memorizzare sul registro Blockchain tutte le informazioni sulla salute dei pazienti. Questi possono poi farle visionare ad altri professionisti (magari il proprio medico di fiducia) in tutto il mondo, tenendo al sicuro la propria privacy.

Insomma, grazie alla Blockchain potrebbe presto diventare possibile dare vita ad una cartella clinica elettronica estremamente sicura ed affidabile, a cui potranno accedere solo le parti coinvolte, o comunque autorizzate (come altri medici, familiari, compagnie assicurative, ecc.). Un aspetto di non poco conto, in un’epoca in cui aumentano le malattie croniche (quelle trattabili anche lontano dalle strutture sanitarie) e la telemedicina diventa ogni giorno più imprescindibile. Monitorare il paziente a distanza, assicurarsi che segua la terapia, coinvolgere altri specialisti senza tuttavia violare la privacy del diretto interessato, sono caratteristiche che ogni servizio nazionale dovrebbe avere, e che con Blockchain presto potrebbero diventare realtà.

Articoli correlati
Piano di Ripresa e Resilienza, via libera definitivo al Senato. La politica dà i voti alle misure sulla sanità
Il rafforzamento della medicina territoriale convince tutti i partiti, ma non mancano i distinguo. Castellone (M5S): «Grande assente la riforma del 118». Binetti (Udc): «Guai a dimenticare le patologie non Covid». Bocciatura da Fratelli d’Italia
Questionario assicurativo, come compilarlo in caso di avviso di garanzia dopo denuncia/querela da parte di paziente?
Sono un Cardiochirurgo e mi sto accingendo a compilare un questionario assicurativo per poter richiedere un preventivo. Nel moduli di preventivazione trovo 2 domande alle quali non so rispondere in quanto come Medico ospedaliero (pubblico), nel 2017 ho ricevuto un avviso di garanzia dopo una denuncia/querela da parte di un paziente. La mia azienda non […]
Donne in sanità, sondaggio Fials fotografa condizione femminile nelle Aziende sanitarie
“Quale parità di genere sui luoghi di lavoro in sanità” il sondaggio di Fials
Valerii (Censis): «Servono 58mila medici e 72mila infermieri per rafforzare la sanità del futuro»
I cantieri per la sanità del futuro: presentato il progetto Censis in collaborazione con Janssen Italia
Costa: «Recovery opportunità per garantire concretamente diritto alla salute»
«Solo quest'anno 400mila persone non hanno potuto accedere alle cure farmacologiche – ha precisato il sottosegretario alla Salute -. Garantire il diritto alla salute significa renderla accessibile a tutti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 maggio, sono 156.080.676 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.256.425 i decessi. Ad oggi, oltre 1,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Salute

Vaccini e rischi, Peyvandi (EMA): «No ad eparina o aspirina prima dell’inoculazione»

Le raccomandazioni di Flora Peyvandi del comitato scientifico dell’Agenzia: «Non bisogna neppure sospendere la pillola anticoncezionale»
di Federica Bosco