Mondo 5 novembre 2017

G7, farmaci contraffatti e commercio web (in attesa di Amazon): l’allarme dei Carabinieri del NAS

La salute mondiale è interconnessa e il mercato dei farmaci segue questa scia. Ma tra web e contraffazione non sempre questo garantisce i cittadini. È questo l’allarme lanciato dai Carabinieri dei NAS che hanno guidato un importante incontro internazionale al G7 della Salute di Milano. MANDELLI (PRES. ORDINE FARMACISTI): “ITALIA RUOLO PREMINENTE SU CONTRASTO FARMACI […]

di Cesare Buquicchio inviato al G7 Milano
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La salute mondiale è interconnessa e il mercato dei farmaci segue questa scia. Ma tra web e contraffazione non sempre questo garantisce i cittadini. È questo l’allarme lanciato dai Carabinieri dei NAS che hanno guidato un importante incontro internazionale al G7 della Salute di Milano.

MANDELLI (PRES. ORDINE FARMACISTI): “ITALIA RUOLO PREMINENTE SU CONTRASTO FARMACI CONTRAFFATTI”

In quattro anni, dal 2014 al 2017, sono state sequestrate circa 2,5 milioni di confezioni di farmaci illegali e quattro milioni di fiale e compresse”. A puntare i riflettori sul fenomeno contraffazione è stato il generale Adelmo Lusi, comandante dei Carabinieri del Nas. Lusi ha evidenziato come in quattro anni siano stati effettuati 17.459 controlli, siano state arrestate 215 persone e denunciate 3.276. Gli illeciti penali sono stati invece 7.616 e 4.591 le sanzioni amministrative.

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Gli atti criminali riscontrati riguardano la commercializzazione di medicinali senza autorizzazione, ricettazione, violazione della normativa sul doping e acquisto online di medicinali ad azione stupefacente. Grave, ha detto Lusi, anche il fenomeno dei furti di medicinali in ospedali e farmacie, tuttavia in calo dal 2016.

Il riassunto dell’attivita’ operativa svolta dal nucleo in 4 anni presenta numeri importanti: 17.459 controlli, 215 persone arrestate, 3mila e 200 denunciati, oltre 7mila i reati riscontrati e denunciati, cui hanno fatto seguito quasi 2mila segnalazioni e 4mila e 500 sanzioni amministrative. I reati vanno dalla commercializzazione di farmaci privi di autorizzazioni all’immissione in commercio, alla ricettazione, fino alla violazione della normativa antidoping e all’acquisto di sostanze “stupefacenti e psicotrope”.

Le organizzazioni riescono a muovere interi carichi su grandi navi, come ha dimostrato l’operazione al porto di Gioia Tauro (costola di un altro grande sequestro effettuato al porto di Genova) in cui Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane, hanno scovato un carico di 24 milioni di pastiglie di “tramadolo”, anche conosciuto come “droga del combattente” perche’ utilizzato dai kamikaze islamici. La sostanza oppioide, sintetica, passava per l’Italia, provenendo dall’India ed era diretta al nordafrica.

Il web è ovviamente una risorsa, anche per rendere i controlli più efficaci, ma l’idea di un mercato dei farmaci globale gestito da colossi come Amazon (più volte in procinto di annunciare il suo ingresso nel business) o Google non rende tranquilli gli istituti deputati ai controlli come l’americana FDA, rappresentata all’incontro dei NAS, o l’italiana AIFA.

“Sono 500 i siti illegali di vendita farmaci con server in Italia che sono stati chiusi. In un contesto in cui i siti autorizzati dalle autorità competenti rappresentano meno dell’1% dell’offerta e quelli illegali il 99%. Fra questi ultimi ci sono anche siti ”fake” in cui apparentemente si vendono medicinali ma in realtà sono uno strumento per rubare dati personali” ai malcapitati. A inquadrare il fenomeno del crimine farmaceutico che viaggi online è il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, Mario Melazzini, intervenuto oggi a Milano all”evento collaterale al G7 Salute sul tema.

“E fondamentale – sottolinea il Dg – dedicare una particolare attenzione al crimine farmaceutico, fenomeno dalle tante declinazioni. Dal 2005 è stato implementato un sistema tracciante di tutta la vita del farmaco. E negli anni successivi è stata messa in campo una task force contro la contraffazione e il crimine farmaceutico. Abbiamo voluto un ufficio dedicato alla prevenzione”.

Quanto ai risultati ottenuti “nel 2016 si è riusciti a intercettare oltre 344 mila unità di medicinali. Abbiamo osservato che soprattutto i prodotti più ricercati richiamano l’attenzione dei criminali con l’obiettivo di fare business sulla salute”. Melazzini cita anche l’operazione Pangea X dell’Interpol che ha portato a stanare oltre 90mila confezioni di farmaci e device medici illegali o falsificati. E l’attività di contrasto ai furti, “con la nascita di una banca dati sul fenomeno e l’avvio a fine 2013 di un progetto di prevenzione che ha dato i suoi risultati”.

 

 

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