Mondo 29 Aprile 2020

Coronavirus, quasi 60mila gli articoli scientifici pubblicati. Janosov (Università Budapest): «Ecco la fotografia dei trend di ricerca»

Gli scienziati dei dati analizzano le occorrenze: «La principale parola è Covid-19, mentre le altre sono dati, analisi, Coronavirus e sistemi di deep learning»

di Tommaso Caldarelli
Immagine articolo

Sono oltre 57mila gli articoli di ricerca scientifica sul Coronavirus pubblicati ad oggi, di cui oltre 45mila full-text: sono i numeri che risultano aggregati dal COVID-19 Open Research Dataset Challenge (CORD-19), una iniziativa promossa dal consorzio guidato dall’Allen Institute for AI e sostenuto dalla Chan Zuckerberg Initiative, dalle divisioni biologia e scienza di aRXiv (bioRxiv e medRxiv), dal centro ricerca di Microsoft, dal centro di ricerca per la Sicurezza e per le tecnologie innovative della Georgetown University, dalla Biblioteca Nazionale di Medicina in coordinamento con le task force della Casa Bianca. Un database mostruosamente grande di conoscenza scientifica e ipotesi di ricerca che viene aggiornato con cadenza regolare.

Una tale dimensione per una simile base dati offre la possibilità di organizzare gli archivi, indagare le correlazioni e osservare le tendenze nelle attività di ricerca. Adrian Raudaschl, medico già in forza al servizio sanitario nazionale inglese e poi attivo nel settore privato, all’inizio di marzo aveva già, utilizzando alcune metriche di scienza dei dati, provato a mappare “9 trend di ricerca sul Coronavirus”, prendendo in considerazione i preprint a quel punto disponibili. Le occorrenze da lui trovate indicavano come ricorrenti nello sforzo degli scienziati le parole chiave: tomografia computerizzata, innovazione diagnostica, stato dei sistemi di salute pubblica dei Paesi del mondo, insonnia e problemi psicologici del personale medico, efficacia delle misure di isolamento, efficacia dei test genetici per la diagnostica, metodi per differenziare le diagnosi da Coronavirus rispetto a virus affini, individuazione delle categorie a rischio, linee guida per la terapia intensiva nei pazienti da Coronavirus.

LEGGI ANCHE: EMERGENZA CORONAVIRUS, GLI ITALIANI SI FIDANO DI PERSONALE SANITARIO E RICERCATORI MA POLITICI IN CADUTA LIBERA. IL SONDAGGIO

Non è l’unico che ha tentato di lavorare su simili mappature. Milan Janosov è dottore di ricerca in scienza delle reti alla Central European University di Budapest dove collabora con Albert-László Barabási, fisico all’università di Parigi – Notre Dame e uno dei più importanti network scientists del mondo. Janosov, prendendo in considerazione oltre 250 articoli apparsi in pre-print su arXiv, ha realizzato una mappatura grafica dei trend di ricerca sul Coronavirus alla fine dello scorso marzo; si tratta di lavori principalmente redatti da fisici, matematici e data scientists.  «Le principali direzioni nella ricerca – ha spiegato il dottor Janosov raggiunto via e-mail da Sanità Informazione – riguardavano i sistemi di modellamento della diffusione del contagio, i modelli di crescita dell’epidemia, alcuni articoli sui ventilatori polmonari, quali potessero essere le tecniche di deep learning e di diagnostica per immagini nella medicina polmonare e alcune ricerche sulle interazioni proteiniche». Queste “famiglie” di ricerca sono graficamente visualizzate all’interno della ragnatela generata dal dottor Janosov, che raggruppa i research trends in sette gruppi di interesse.

Il metodo con cui è stata realizzata questa fotografia delle tendenze di ricerca, ci spiega Janosov, è analogo a quello utilizzato in una precedente mappatura degli studi sul cambiamento climatico e pubblicata in un contributo su Nature: una volta raccolti tutti i titoli degli studi, scrive Janosov, «si applicano diversi metodi di pulizia del testo per creare la rete di co-occorrenze delle parole menzionate nei titoli degli articoli. Si costruisce poi una rete di parole, dove ogni nodo rappresenta una parola e un link fra due parole esiste se una di esse segue l’altra nei titoli. Più frequentemente due parole chiave sono co-menzionate, più forte è la loro connessione. In aggiunta, la grandezza dei nodi in questa rete è proporzionale al numero di volte che ogni parola appare nel titolo e nel corpo». E, «non sorprendentemente – conclude Janosov – la principale parola è Covid-19, mentre le altre sono dati, analisi, Coronavirus e sistemi di deep learning».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

 

Articoli correlati
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 28 settembre, sono 33.081.725 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 997.777 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 settembre: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 311.364 (1.494 in più rispetto a ieri). 51.109 i […]
Andreoni (Tor Vergata): «Con lattoferrina i tempi di eliminazione del Sars-Cov-2 si accorciano»
«La lattoferrina ha un doppio meccanismo d’azione dimostrato scientificamente: non solo agisce sull’immunità naturale ma impedisce “fisicamente” al virus di entrare nella cellula». Ma non è tutto. Massimo Andreoni illustra i primi dati dello studio pilota dell’università di Tor Vergata sui contagiati da Sars-CoV-2
«Stanchi, depressi e con la paura che l’incubo ritorni». Gli internisti tracciano identikit sopravvissuti al Covid
Presentato al Congresso FADOI il modello di day hospital per gli ex pazienti Covid già adottato da Liguria e Toscana, ma che potrebbe essere esteso al resto d’Italia
Nuovo report cabina di regia: «Ancora un aumento dei casi. Mantenere misure di precauzione ed evitare assembramenti»
«Il grande impegno di tutta la popolazione nella fase di riapertura ed il mantenimento di misure rigorose permette oggi di avere un impatto più contenuto sulla salute della popolazione e sul sistema sanitario rispetto ad altri paesi europei»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 28 settembre, sono 33.081.725 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 997.777 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 settembre: Ad oggi in...
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...