Meteo 11 settembre 2018

Torino, salvata la donna con lacerazione aortica che nessuno operava

Ha girato l’Italia cercando un ospedale che fosse disposto ad operarla e salvarle la vita. La diagnosi della donna era chiara per tutti: dissezione aortica toracica di tipo B, aggravata da una persistente anemia e da una malformazione congenita detta arco aortico bovino, molto comune e spesso associata a ipertensione arteriosa, diabete, dislipidemia. Un caso estremamente […]

Ha girato l’Italia cercando un ospedale che fosse disposto ad operarla e salvarle la vita. La diagnosi della donna era chiara per tutti: dissezione aortica toracica di tipo B, aggravata da una persistente anemia e da una malformazione congenita detta arco aortico bovino, molto comune e spesso associata a ipertensione arteriosa, diabete, dislipidemia.

Un caso estremamente complesso e difficile che metteva i medici in serie difficoltà di operare, anche perché la paziente, una pugliese di 62 anni Testimone di Geova, rifiutava per motivi religiosi le emotrasfusioni ritenute indispensabili dagli altri ospedali consultati per la buona riuscita dell’intervento.

Per tre mesi l’équipe multidisciplinare di esperti dell’Heart Team del Maria Pia Hospital – ospedale di Alta Specialità di GVM Care & Research – ha monitorato la paziente 24 ore su 24 studiando il caso, confrontandosi con ripetute sedute tra cardiochirurghi, chirurghi vascolari, vascolari interventisti, anestesisti e perfusionisti, coinvolgendo anche due bioingegneri per la ricostruzione in 3D dell’aorta della paziente e per il planning endoprotesico.

“La situazione clinica così complessa della paziente ha coinvolto tutto il nostro Heart Team  – racconta la dottoressa Chiara Comoglio, responsabile dell’Unità Operativa Cardio-Toraco-Vascolare dell’ospedale torinese – . Era evidente la necessità di agire tempestivamente ed è stata adeguatamente individuata la condizione di progressiva rottura. La tecnica bloodless, che già in passato ci aveva permesso di intervenire con ottimi risultati in una situazione che non consentiva l’uso di trasfusioni, ci ha permesso anche in questo caso di operare con una minima dispersione di patrimonio ematico, nonostante le difficoltà congenite della paziente”.

La donna viene così sottoposta a un intervento cardiochirurgico e di chirurgia vascolare di Debranching (riposizionamento) dei tronchi sovraortici e impianto di endoprotesi toracica, un’operazione estremamente delicata durata 11 ore che ha coinvolto undici specialisti: i cardiochirurghi dottoressa Chiara Comoglio, dottor Riccardo Casabona, dottor Alessandro Dyrda e dottor Samuel Mancuso, i chirurghi vascolari dottor Ferruccio Ferrero, dottoressa Ilaria Visentin e dottor Teodoro Meloni, i cardioanestesisti dottor Paolo Costa e dottor Mario Lupo, e due bioingegneri impegnati nella ricostruzione 3D del torace della paziente e nel planning endoprotesico.

La paziente, dopo un periodo in osservazione e in seguito a un’adeguata riabilitazione, adesso sta bene e potrà tornare alla propria quotidianità.

Articoli correlati
Patologie delle valvole cardiache. Freri (Cuore Italia): «Colpiti un milione di italiani»
Al via “Ascolta il mio cuore”, la campagna di sensibilizzazione organizzata da Cuore Italia, sostenuta da Senior Italia FederAnziani, e culminata in una “camminata per il cuore” tra i giardini di Villa Borghese, a Roma.
di Isabella Faggiano
Napoli, 19enne in vita grazie al cuore artificiale
Sta bene Vincenzo Langella, 19 anni, il ragazzo che ha avuto un trapianto di cuore dopo sei mesi di attesa e dopo aver vissuto per un periodo con il cuore artificiale. Come riporta il Corriere, il giovane è stato seguito al Monaldi di Napoli ed ha potuto attendere il dono, grazie al “cuore di Berlino”. In centro di […]
Bologna, l’operazione di Salvatore Pezzano è riuscita. Incubo finito
È un fiume in piena Salvatore Pezzano e, come si può immaginare, riconoscente e felicissimo. La sua storia, raccontata sui social, si è conclusa con un lieto fine. Il 19enne aveva avuto un incidente giocando a calcio che gli aveva causato una grave e rarissima forma di lussazione della clavicola. L’operazione era molto rischiosa, la clavicola era […]
Dopo tanti no, Salvatore Pezzano sarà operato a Perugia
La richiesta di aiuto di Salvatore Pezzano, il ragazzo diciannovenne che si è lussato la clavicola giocando a calcio in un modo molto rischioso da operare, ha commosso i social. Tantissimi ragazzi ne hanno condiviso l’appello, che è stato ripreso dal Corriere della Sera. Da quel momento, equipe mediche da ogni parte d’Italia si sono offerte di visionare […]
Napoli, all’ospedale Santobono iniettato un monitor cardiaco
Il cuore dei bambini monitorato con una siringa sotto cute. L’intervento di eccellenza è avvenuto all’ospedale Santobono di Napoli, dove qualche giorno fa un bambino è stato ricoverato dopo aver avuto una sincope dovuta ad un’improvvisa alterazione del ritmo cardiaco.Per questo motivo, come riporta Repubblica, l’equipe del dottor Paladini ha provveduto ad iniettare sotto pelle un […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Salute

Liste d’attesa, Aceti (Cittadinanzattiva): «Prima voce di segnalazione per malcontento cittadini. Ecco cosa cambia con Piano Nazionale»

«50 milioni per abbattimento e interventi regionali. Ridiamo le gambe al SSN per tornare in piedi» Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Formazione

Rivalidazione, controlli, autoformazione e crediti FAD: tutte le novità ECM in arrivo entro la fine dell’anno

Si avvicina infatti la scadenza del secondo segmento del triennio formativo 2017-2019: la verifica dei crediti ECM raccolti dai medici per il triennio 2014-2016 comincerà con l’inizio del 2019. Ane...