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Milano, carenza sangue. Burioni: «Donate il sangue, con 10 minuti salverete 3 vite»

«In questo momento nel mio ospedale – il San Raffaele di Milano – le operazioni chirurgiche non urgenti nelle quali è presente un minimo rischio di sanguinamento sono sospese a causa della carenza di sangue per eventuali trasfusioni. La stessa grave situazione si verifica in molti altri ospedali in tutta Italia. Questo, detto in parole […]

«In questo momento nel mio ospedale – il San Raffaele di Milano – le operazioni chirurgiche non urgenti nelle quali è presente un minimo rischio di sanguinamento sono sospese a causa della carenza di sangue per eventuali trasfusioni. La stessa grave situazione si verifica in molti altri ospedali in tutta Italia. Questo, detto in parole semplici, può significare la perdita di vite umane. Morti che sono evitabili, come quelle prevenibili con i vaccini». Inizia in questo modo l’appello del virologo Roberto Burioni, diffuse sul suo profilo Facebook, per invitare gli utenti alle donazione di sangue. 

«In molti paesi le donazioni sono a pagamento; nel nostro paese sono invece volontarie. Questo le rende molto più sicure ma è indispensabile che ci siano dei volontari, ci siete voi. Una vostra donazione può salvare tre vite. Avete capito bene: dieci minuti della vostra giornata per salvare tre vite umane. Se avete tra 18 e 60 anni e siete in buona salute potete diventare donatori di sangue e salvare queste vite. Se lavoratori dipendenti avete diritto a un giorno di riposo e al centro donazioni vi offriranno una bella colazione; che potete fare in tutta tranquillità visto che per ricostituire quanto donato potrete mangiare senza alcun senso di colpa una bel piatto di pasta all’amatriciana. Infine, sarà l’occasione per un check-up gratuito della vostra salute».

LEGGI QUI L’INTERVISTA DI SANITA’ INFORMAZIONE AL PROF. BURIONI

«Sarà quindi una giornata molto bella, alla quale mancherà solo una cosa: sarà il “grazie” dalle persone alle quali avrete salvato la vita. Ma potete andare a letto felici immaginandovelo, perché certamente ci sarà, anche se non riuscirete a sentirlo. L’invito del professore si chiude con il riferimento al “io ho quel che ho donato” di Gabriele D’Annunzio: «Date il sangue, date il buon esempio, trasmettete la generosità e l’altruismo. Magari un giorno saremo noi o i nostri cari ad averne bisogno, e quanto seminato tornerà a nostro vantaggio, come sempre accade quando si fa del bene.

Il post ha raggiunto quasi 500.000 persone ed è stato condiviso da oltre 3000 utenti.

Qui la lista dei centri trasfusionali:

https://www.avis.it/sedi/sedi-sul-territorio/
http://fidas.it/

 

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