Lavoro 2 marzo 2018

Sindacati medicina generale uniti: poste le basi per il recupero arretrati e per rinnovo ACN

Si è arrivati a questa conclusione al termine dell’incontro tra sindacati della medicina generale e Sisac per il rinnovo dell’Acn, riguardante oltre 70.000 medici di medicina generale

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Poste le basi per il recupero degli arretrati per i medici di medicina generale. Si è arrivati a questa conclusione al termine dell’incontro tra sindacati della medicina generale e Sisac per il rinnovo dell’Acn, riguardante oltre 70.000 medici di medicina generale.

L’unità della categoria ha insistito per ottenere un accordo che permetta il recupero degli arretrati (circa 300 milioni di euro) che i professionisti sanitari aspettano da anni. In presenza del recupero degli arretrati non sono stati previsti compiti aggiuntivi. Di particolare rilievo la semplificazione e la velocizzazione dell’accesso alla professione per l’inserimento dei giovani colleghi.

La maggior parte della torta da 300 milioni andrà ai medici di famiglia, che una volta formalizzato l’accordo in Conferenza Stato-Regioni incasseranno nel complesso 250 milioni, mentre ai medici di continuità assistenziale, della medicina dei servizi e dell’emergenza andranno 50 milioni. In presenza del recupero degli arretrati, non sono stati previsti compiti aggiuntivi. Per la parte normativa, le principali novità riguardano la semplificazione e la velocizzazione dell’accesso alla professione per l’inserimento dei giovani colleghi, la titolarità di gestione del Pai (Piano di assistenza individuale) in capo al Mmg, quando si guarda alla cronicità; i criteri di appropriatezza prescrittiva. Stralciata la parte riguardante l’aumento del massimale e la medicina penitenziaria

Un obiettivo comune maggiore sicurezza per le guardie mediche e maggiori tutele per le colleghe in gravidanza. Le organizzazioni sindacali ritengono improrogabile l’aumento complessivo delle borse di studio per il Corso di formazione specifica in medicina generale.

Stralciata la parte  riguardante l’aumento del massimale e la medicina penitenziaria. Demandati a successivi approfondimenti gli altri punti proposti dalla Sisac, tra l’altro l’emergenza territoriale.

 

 

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