Lavoro 25 Marzo 2020

Sicurezza personale sanitario, sindacati e Speranza firmano Protocollo: «Dpi e tamponi a chi è esposto»

Istituito un ‘Comitato Nazionale’ cui parteciperanno le organizzazioni sindacali per il continuo monitoraggio delle varie situazioni. Nursing Up: «Assurda assenza dei sindacati degli infermieri»

Cgil, Cisl e Uil ed il ministro della Salute Roberto Speranza hanno firmato un ‘Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità in ordine all’emergenza da Covid-19’.

«Tale protocollo – si legge in una nota unitaria delle tre Confederazioni – riconosce l’importanza fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale nell’attuale momento di drammatica emergenza e per il futuro. Infatti – spiega la nota – oltre a declinare e integrare le più opportune e rigorose precauzioni di profilassi per tutti i medici, i professionisti sanitari e tutti gli operatori della sanità, inclusi i servizi della medicina ambulatoriale e del territorio, il Protocollo prevede l’istituzione di un ‘Comitato Nazionale’ che si avvarrà della partecipazione delle organizzazioni sindacali per il continuo monitoraggio delle varie situazioni, il coinvolgimento anche territoriale dei rappresentanti aziendali dei lavoratori e della sicurezza e, soprattutto, per importanti misure finalizzate a garantire la salute dei lavoratori del settore e degli stessi cittadini del Paese».

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Nello specifico, «il Protocollo interviene per garantire a tutto il personale che opera nei servizi sanitari gli standard di protezione in maniera rigorosa. Prevede – continuano Cgil, Cisl, Uil e le Categorie – particolare attenzione alla necessità di fornire agli operatori gli adeguati dispositivi di protezione individuale e, soprattutto, pone la necessità di assicurare a tutto il personale esposto l’effettuazione dei fondamentali test diagnostici, prevedendo anche la loro ripetizione nel tempo, secondo criteri stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza Covid-19».

Infine, «l’accordo interviene anche in ordine alle misure di sanificazione degli ambienti di lavoro e insiste sulla necessità di adeguare le dotazioni organiche del sistema sanitario attraverso misure straordinarie di assunzione e di stabilizzazione dell’attuale personale precario».

«Cgil, Cisl e Uil confederali e di Categoria – conclude la nota – hanno fermamente voluto questo nuovo protocollo e sono impegnate a farlo applicare per far fronte allo sforzo quotidiano, anche oltre le proprie possibilità fisiche, che il personale del SSN svolge con abnegazione esemplare sul fronte dell’attuale epidemia, che purtroppo continua a registrare fra gli operatori crescenti casi di contagio e fin troppi caduti sul campo».

NURSING UP: «ASSURDA ASSENZA SINDACATI DEGLI INFERMIERI»

«Apprendiamo con stupore – commenta Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up – che il Protocollo è stato siglato senza i sindacati degli infermieri. Le nostre decine di migliaia di iscritti pretendono di sapere dal ministro della Salute come una cosa del genere sia stata possibile, persino ora che stanno mettendo a repentaglio la loro vita in trincea. Assurdo».

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