Lavoro 6 ottobre 2015

Santè internationale

Ceux roulements sans frontières

Bureaucratie, roulements massacrants et revenus insuffisants. Celles-ci sont les principales causes de stress au travail des médecins. La maigre consolation est que ces infirmités semblent être presque  universelles.  En effet, la dernière révélation arrive des États-Unis : c’est le rapport sur les styles de vie des médecins Américains publié sur Medscape. Selon ce rapport, les médecins les plus sujets à l’ainsi nommé “burnout“ sont respectivement les blouses blanches des unités de soins intensifs, des urgences et les médecins de famille, alors que les plus “détendus“ sont les dermatologues et les psychiatres.  C’est intéressant remarquer le donnée du rapport selon laquelle 36% des médecins stressés des États-Unis vont en vacances pendant non plus de 14 jours par an, tandis que 5% ont été forcés à ne pas s’absenter pendant 12 mois. Et en France? Il n’y a pas de grande différence: selon une étude publiée sur Santé Médecin les causes de stress les plus mentionnées par les médecins sont les charges administratives et l’augmentation des contraintes contractuelles.

Articoli correlati
A Bari Giornata contro violenza operatori sanitari. Questionario FNOMCeO: 50% medici aggredito in ultimo anno
Tra i camici bianchi prevale rassegnazione e sfiducia. I dati del sondaggio preoccupano il Presidente Filippo Anelli: «Questo porta con sé gravi effetti collaterali come la mancata denuncia alle autorità, l’immobilismo dei decisori, ma anche il burnout dei professionisti, con esaurimento emotivo»
Stress danneggia il DNA, studio italiano mette in luce basi genetiche
Esperimento coordinato dal Dipartimento di Biologia della Sapienza ha evidenziato l’attivazione di elementi genetici mobili (trasposoni) con possibili gravi conseguenze per l’organismo. Possibile ruolo nell’invecchiamento umano
Al via il 24° Congresso Nazionale Anaao Assomed: a Roma quattro giorni di dibattito sugli aspetti più critici della professione
Sabato 30 giugno i gruppi dirigenti nazionali saranno rinnovati. «Ci aspettiamo - afferma l'Anaao - che l'agenda del nuovo Ministro metta al primo posto la salvaguardia di un sistema sanitario pubblico e nazionale, equo, sicuro ed universalistico»
Aggressioni, Ilde Coiro (S. Giovanni): «Il panico può diventare violenza. Serve rete comunicazione tra medico-paziente e accompagnatore»
Un triangolo in cui l’informazione giunga a tutti e tre i vertici. Questa è la priorità per la Direttrice dell’Ospedale capitolino che aggiunge: «Quando un parente arriva al Pronto Soccorso deve conoscere lo stato di salute del malato, altrimenti la paura prende il sopravvento»
Aggressioni, la reazione al post trauma è la sindrome di burnout. Langone (psicologa): «Bisogna curare i luoghi di cura»
«Occorrono presidi psicologici e soprattutto un ambiente più sicuro per poter lavorare in serenità» così la Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Basilicata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...