Lavoro 4 Marzo 2014 13:08

Rimborsi ex specializzandi: a Firenze restituiti altri 6 milioni ai camici bianchi

I medici rimborsati: “Fate come noi, aderite alle cause collettive!” Il 20 marzo nuova azione Consulcesi.
 

Rimborsi ex specializzandi: a Firenze restituiti altri 6 milioni ai camici bianchi

Nuova consegna milionaria di rimborsi per i medici ex specializzandi. E’ toccato a Firenze accogliere lo scorso 25 febbraio decine di  camici bianchi che, non avendo ricevuto alcuna borsa di studio per gli anni di scuola post-laurea, hanno fatto ricorso ed hanno vinto. “Dopo Venezia, Genova, Roma, Milano e Torino, questa volta gli assegni consegnati ai professionisti sanitari hanno raggiunto l’ennesima cifra record di 6 milioni, completamente esentasse”. E’ quanto fanno sapere da Consulcesi, la grande associazione medica Italiana che oggi conta oltre 50 mila medici associati e che, ci dice “solo nell’ultimo anno abbiamo riconsegnato oltre 25,5 milioni di euro”.

“Sono lieto per i singoli medici – ha dichiarato il presidente dell’OMCeO di Firenze Antonio Panti – che oggi hanno visto riconosciuto un diritto a lungo negato e hanno potuto ricevere un compenso che premia l’impegno e la dedizione con cui hanno svolto la specializzazione”.

 “Congratulazioni a tutti i professionisti rimborsati oggi, un ottimo augurio per il futuro” arrivano anche dal presidente dell’OMCeO di Pisa, Giuseppe Figlini.

Doppia la specializzazione e doppio il rimborso: invito tutti i colleghi a richiedere quanto è loro diritto ricevere per ottenere da Consulcesi quella che non è una speranza, ma una certezza

 

Fino ad ora i rimborsi riconosciuti dai tribunali di tutta Italia ai camici bianchi danneggiati hanno superato la cifra record di 327 milioni di euro, dato riferito  soltanto alle cause portate avanti da Consulcesi. La vicenda, come è noto, risale agli inizi degli anni ottanta, quando l’Unione Europea impose a tutti gli Stati membri di corrispondere un giusto compenso ai medici che stavano frequentando le scuole di specializzazione, normativa a cui il nostro Paese si è adeguata in ritardo.
I professionisti specializzati tra l’82-’83 e il ’90-’91 non hanno quindi ricevuto quanto spettava loro di diritto. In aggiunta a questo, un altro fronte si è aperto più recentemente, e riguarda i medici che si sono iscritti ad un corso di specializzazione tra il ’94 ed il 2006. In questo caso le borse di studio vennero pagate ma non comprendevano copertura assicurativa dei rischi e oneri previdenziali.
Ma se sono tanti i medici che hanno finalmente ricevuto quel che spettava loro, molto più numerosi sono quelli che non hanno ancora ottenuto giustizia: si calcola che nella sola Toscana i camici bianchi che hanno diritto ai rimborsi siano più di 5mila, 120 mila in tutta Italia. È per questo che i professionisti che sono giunti vittoriosi al termine dell’iter processuale hanno invitato i colleghi che ancora non lo hanno fatto a partecipare alle prossime cause collettive organizzate da Consulcesi: “Doppia la specializzazione che ho frequentato – ha dichiarato la dottoressa Monica Puttini, specializzata in Odontostomatologia e Medicina Legale – e doppio il rimborso. Invito tutti i colleghi a richiedere quanto è loro diritto ricevere per ottenere da Consulcesi quella che non è una speranza, ma una certezza”
“Ormai quasi ogni mese – spiega Edoardo Pantano, Vice Presidente dell’Associazione –, i nostri Associati vedono premiata la propria fiducia e costanza con rimborsi milionari. Ma non ci fermiamo qui: il prossimo 20 marzo parte un’altra azione collettiva di rimborso per tutti i medici specializzati tra il 1982 e il 2006. Invito dunque tutti gli interessati a richiedere una consulenza, totalmente gratuita, sulla propria situazione specifica al numero verde 800.122.777 o collegandosi al sito www.consulcesi.it”.
Articoli correlati
Ex specializzandi, Consulcesi: «Segno inequivocabile da ministra Messa su risarcimenti»
Sulla questione ex specializzandi, dopo le novità, il presidente Consulcesi ribadisce: «Noi continueremo a sostenere nei tribunali, ed in tutte le altre sedi possibili, questa battaglia di giustizia»
Sbrollini (Italia Viva): «Chiederei scusa agli ex specializzandi per i ritardi. Ora tocca ai tribunali»
Subito dopo il question time in Senato, abbiamo incontrato la senatrice Daniela Sbrollini di Italia Viva, che ha posto alla ministra Maria Cristina Messa il quesito sull'ingiustizia subita dai medici specializzandi dall'83 al 91
Ex specializzandi. La ministra Messa: «Ci impegneremo a porre rimedio con ogni utile iniziativa»
Durante il question time in Senato, di fronte alla domanda della senatrice Sbrollini, la ministra Messa ha confermato di essere a conoscenza della recente sentenza della Corte di giustizia europea e rimarcato l'intenzione di porre fine all'ingiustizia
Ex specializzandi, Pagano: «Interessi e rivalutazione monetaria, il Parlamento ne tenga conto»
Il Senatore: «È opportuno che la politica e le istituzioni si facciano carico di un’esigenza e facciano capire che l’Italia rispetto a questo provvedimento non sia un paese di serie B, visto che siamo uno dei paesi fondatori dell’UE»
Medici specializzandi, apertura della Cassazione su prescrizione, rivalutazione interessi e borse di studio
Due ordinanze della Cassazione riaprono la vertenza, con udienza pubblica. L’avvocato Tortorella: «La giurisprudenza può rivedere le sue posizioni in senso più favorevole ai ricorrenti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 27 settembre 2022, sono 615.555.422 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.538.312 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi