Lavoro 25 Giugno 2020 11:56

Rimborsabilità farmaci anticoagulanti: Aifa semplifica procedura. SIMG: «Grande soddisfazione»

«La SIMG ha espresso da sempre una posizione contraria ai piani terapeutici per i farmaci di utilizzo territoriale. Auspichiamo che alla liberalizzazione prescrittiva dei DOACs segua anche l’abolizione del piano terapeutico per i farmaci antidiabetici e a quelli per la BPCO» evidenzia il Presidente Cricelli

«L’istituzione della nota 97 AIFA sulla rimborsabilità dei DOACs genera un’importante opportunità, da non intendersi come un obbligo, ma solo come un’ulteriore opzione nelle mani del Medico di Medicina Generale, che potrà farne uso se sarà in un contesto di assoluta sicurezza, ossia con formazione adeguata e con confidenza con il farmaco e con il paziente». Lo rende noto la SIMG in una nota.

«Questa decisione – prosegue la SIMG – rappresenta una svolta dell’AIFA sui Piani Terapeutici. L’istituzione della nota 97 AIFA sulla rimborsabilità dei DOACs infatti, ha sancito la rimborsabilità dei farmaci anticoagulanti ad azione diretta attraverso una procedura semplificata. Non è più necessario un piano terapeutico dello specialista, ma diventa sufficiente la compilazione di una scheda molto semplice da parte del Medico di Medicina Generale o dello specialista stesso».

LEGGI ANCHE: PIANI TERAPEUTICI, CRICELLI (SIMG): «LIMITAZIONI A MMG SU DIABETE, TROMBOSI E BPCO INCOMPRENSIBILI»

«Ciò implicherà una gestione integrata del paziente: l’impostazione della terapia sarà fatta il più delle volte dallo specialista – precisa la SIMG – ma in alcuni casi anche dal MMG, che opzionalmente e responsabilmente potrà farsi carico anche della prima prescrizione. In entrambi i casi, il Medico di Medicina Generale seguirà il paziente nel follow up confrontandosi con lo specialista nei momenti di criticità (ad esempio per una riduzione della dose). Ciò implicherà un più ampio flusso di informazioni e minori impegni per i pazienti.»

«La nota 97 rappresenta una significativa inversione di tendenza, che produrrà risultati anche nel medio termine – commenta il Professor Claudio Cricelli, Presidente SIMG -. Nei prossimi mesi, i Medici di famiglia acquisiranno dimestichezza con molteplici farmaci finora a loro poco noti; a tutti i cittadini, invece, sarà consentito di usufruire di terapie cui non tutti potevano accedere. Il compito della Medicina Generale italiana adesso è di aggiornare tutti i suoi interpreti con gli strumenti e le risorse professionali a disposizione per recuperare i ritardi della presa in carico».

LEGGI ANCHE: INCUBO INFLUENZA, ECCO PERCHÉ QUEST’ANNO È MOLTO PIÙ AGGRESSIVA. CRICELLI (SIMG): «VACCINI PER BAMBINI E ADULTI»

«Questo provvedimento genera alcuni vantaggi per tutti gli attori coinvolti – sottolinea Damiano Parretti, responsabile nazionale SIMG area della cronicità –. Anzitutto, dal punto di vista organizzativo, il paziente non è costretto a effettuare molteplici spostamenti, un guadagno ancor più significativo in un momento come questo in cui la frequentazione di determinati luoghi potrebbe generare rischi di contagio. Anche gli ambulatori specialistici, non più oberati di pratiche in parte sono amministrative, ne traggono vantaggio: guadagnano tempo e possono dedicarsi ad attività più centrali per i loro pazienti. Il terzo elemento positivo è che il Medico di Medicina Generale si riappropria della presa in carico del paziente: dato che è proprio questa la figura che deve gestire il paziente, tanto vale che se ne faccia carico anche per questi aspetti».

«Viene così a cadere l’assurdo malinteso che i medici di medicina generale dovessero avere, da una parte, la competenza per la gestione longitudinale di questi pazienti (quasi sempre comorbidi e in politerapia) di fronte a modificazioni cliniche, patologie intercorrenti, necessità di manovre invasive o chirurgia, effetti collaterali o interferenze famacologiche, ma al tempo stesso non potessero avere la stessa competenza per impostare tale terapia in modo appropriato – evidenzia il Professor Cricelli – . La SIMG da sempre ha espresso una posizione contraria ai piani terapeutici per i farmaci di utilizzo territoriale, legati a dinamiche prevalentemente economiche ma espressione di arretratezza nelle decisioni normative, non in linea con gli altri Paesi europei, e accoglie quindi con favore questa delibera AIFA, sottolineando l’auspicio che alla liberalizzazione prescrittiva dei DOACs dovrà necessariamente seguire a breve anche analogo provvedimento di abolizione del piano terapeutico anche riguardo ai farmaci antidiabetici e ai i farmaci per la BPCO, ancora vincolati dalla limitazione prescrittiva. La Scuola di Alta Formazione della SIMG, anche in considerazione di queste modifiche normative, ha già predisposto un piano formativo strutturato per i medici di medicina generale, nell’ottica di migliorare la competenza e l’appropriatezza gestionale e terapeutica».

 

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Vaccino Covid 5-11 anni: il sì di AIFA e tutte le informazioni utili
Dopo il via libera di AIFA al vaccino Covid per i bambini l'Italia si prepara alle prime somministrazioni per metà mese. Subito attivata la rete dei pediatri per fornire supporto, in attesa di ricevere le dosi. C'è un rischio miocarditi?
IV ondata Covid e influenza stagionale, Cricelli (SIMG): «Il picco dei due virus coinciderà per la prima volta dall’inizio della pandemia»
Tra Covid, influenza, vaccini e malati cronici il lavoro dei medici di famiglia quintuplica. Il presidente SIMG: «L’influenza ha superato il livello epidemico stagionale. Il picco è previsto, in anticipo, per la fine dell’anno»
di Isabella Faggiano
A Foggia lo strano caso delle trattenute ai MMG a distanza di decenni. Ma i medici non ci stanno e sono pronti al ricorso
A una quindicina di medici trattenute come recupero coatto di somme corrisposte per pazienti che in realtà erano deceduti o si erano trasferiti. Il caso sbarca in Parlamento con una interrogazione di Rosa Menga. E si muove anche il Direttore della Programmazione del Ministero della Salute Andrea Urbani
di Francesco Torre
Green pass, Bartoletti (Fimmg): «Serve a tutelare salute dei non vaccinati»
«Mettere una persona non vaccinata a tavola con vaccinati la espone ad un rischio molto elevato di poter contrarre il Covid in forma anche grave. Essere chiari in questo senso, significa non limitare nessuno ma tutelare chi oggi il vaccino non ce l’ha non solo perché non lo vuole fare ma anche perché non lo può fare»
di Giulia Cavalcanti e Viviana Franzellitti
Premiare gli utenti più fedeli con una Privilege Card: il programma pensato da Farmacia Loreto
«Lo sviluppo del settore farmaceutico online – spiega la Farmacia online Loreto Gallo in una nota – ha subìto un rapido incremento nell’ultimo anno. Complice anche la pandemia che ha inciso notevolmente sulla vita delle persone cambiando le abitudini in modo radicale»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 9 dicembre, sono 267.880.128 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.280.456 i decessi. Ad oggi, oltre 8,28 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Perché nonostante i vaccini i casi di Covid-19 aumentano?

di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi
di Guido Rasi, ex Direttore Esecutivo dell'EMA e Direttore Scientifico Consulcesi