Lavoro 2 Dicembre 2019

Responsabilità sanitaria, Cassazione deposita 10 decisioni. Gelli: «Presa una posizione chiara per risolvere alcuni contrasti»

I temi trattati riguardano aspetti come l’onere probatorio nella responsabilità contrattuale sanitaria, la rivalsa della struttura verso il medico, la lesione del diritto all’autodeterminazione terapeutica

«Lo scorso 11 novembre sono state depositate le dieci decisioni della suprema Corte di Cassazione sulla responsabilità sanitaria che erano state annunciate dopo le udienze dello scorso luglio. I temi trattati riguardano aspetti cardinali nel sistema della responsabilità sanitaria tra i quali: l’onere probatorio nella responsabilità contrattuale sanitaria, la rivalsa della struttura verso il medico, la lesione del diritto all’autodeterminazione terapeutica, i limiti alla applicazione retroattiva delle leggi Balduzzi e Gelli, e la liquidazione del danno patrimoniale e non».

Ad annunciarlo è Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute e ‘padre’ della legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale.

LEGGI ANCHE: RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE, FEDERICO GELLI: «SULLA GESTIONE DEL RISCHIO TRE REGIONI IN RITARDO. POLIZZA PRIMO RISCHIO, ECCO QUANDO FARLA…»

«Quel che comunque emerge in modo chiaro è la consapevolezza, ormai raggiunta trasversalmente dal legislatore e dalla più alta giurisprudenza, che la disciplina del danno alla persona e in particolare la materia della responsabilità sanitaria sono temi che non possono essere affrontati in modo parcellizzato ma in un’ottica di sistema che tenga conto delle esigenze di sostenibilità e di protezione che governano il settore. In questo senso, la legge 24/2017, dalla quale integrale attuazione oggi non si può più prescindere, disegna traiettorie convergenti in cui responsabilità, danno ed assicurazione compongono – o almeno dovrebbero comporre – un quadro unitario ed armonico», prosegue Gelli.

«Benché si tratti di sentenze che originano da ricorsi approdati alla terza sezione della Corte (demandata alla regolazione delle controversie in materia di responsabilità e danno), la notizia è stata accompagnata da una attesa tale da attribuire loro una valenza nomofilattica di portata generale, quasi si trattasse di decisioni quadro destinate a divenire pilastri dello specifico settore della responsabilità civile da fatto sanitario», aggiunge l’avvocato Maurizio Hazan, vicepresidente della Fondazione Italia in Salute.

«Nello specifico, le dieci sentenze, mirano, per un verso, a risolvere taluni contrasti in essere – prendendo posizione chiara e motivata – e per l’altro confermano orientamenti già affermati in giurisprudenza (come per esempio quello sulla personalizzazione del danno non patrimoniale). Ma non mancano alcune difficoltà di coordinamento tra una pronuncia e l’altra, alla luce delle quali è lecito attendersi l’accendersi di nuovi dibattiti critici», conclude Hazan.

Articoli correlati
Linee guida, l’Italia ne ha tre e l’Inghilterra 315. Fondazione Italia in Salute: «Siamo a disposizione delle società scientifiche»
Il monito di Fidelia Cascini, responsabile del programma di ricerca della Fondazione: «Nell’interesse di medici e pazienti, è necessario rendere facilmente consultabile tutta la migliore evidenza scientifica disponibile»
Legge 24/2017, Gelli: «In caso di contenzioso, magistrato tutela professionista formato e preparato»
Al convegno promosso dalla Fondazione Italia in Salute, il Presidente Gelli ha precisato: «Linee guida e buone pratiche sono parametri di riferimento ai quali deve essere comparata la condotta del medico. Il professionista deve dimostrare di aver fatto un percorso formativo adeguato alla professione che svolge»
Fondazione Italia in Salute, per l’anniversario focus su linee guida. Gelli: «Fonte d’ispirazione per medici»
A un anno dalla nascita della Fondazione, tante le attività di ricerca portate avanti. Ricciardi (Comitato scientifico): «Il Paese necessita l’elaborazione delle linee guida; di fatto, la pratica clinica oggi è purtroppo molto eterogenea non solo tra regioni ma anche all’interno delle stesse aziende sanitarie locali»
Manovra 2020, Lorenzin (PD): «Grande soddisfazione. Lavorare per incremento borse e sblocco turnover»
«Con il Patto per la salute si avrà una nuova stagione di programmazione sanitaria. I due miliardi di quest’anno e quelli del prossimo anno segnano un aumento e un rifinanziamento del fondo. A questo si aggiungono le 1200 borse di specializzazione in più e l’aumento del contratto». Così la deputata PD a margine di un evento della Fondazione Italia in Salute al Senato
Dalla “rifioritura” al ruolo degli Ordini: le novità in materia di fragilità alla prima Conferenza Nazionale
Al Forum Risk Managament l’evento che ha coinvolto giuristi, membri delle istituzioni, professionisti sanitari. Perciballi (Ordine TSRM e PSTRP): «Obiettivo un codice etico comune tra tutte le federazioni delle professioni sanitarie»
di Giovanni Cedrone e Arnaldo Iodice
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...
Lavoro

«Mi sono licenziato dopo 11 anni ma nessuno mi ha chiesto perché…». Diventa virale lo sfogo di un medico su Facebook

Nel lungo post pubblicato nei giorni scorsi il dottor Luigi Milandri elenca i motivi per cui fare il medico in Italia è un lavoro che spesso non ripaga: «Ho scritto questo post perché avrei voluto ...