Lavoro 11 Maggio 2016 15:55

Quelle 16 ore di lavoro che “spaccano” i medici di famiglia

Parere positivo al rinnovo della convenzione da FIMMG. Forti critiche da Cgil Medici e SMI, che annuncia protesta a Montecitorio e rilancia: «Prescrizioni? Non basta la sospensione, serve nuova legge»

Appropriatezza prescrittiva e assistenza H16 al centro del braccio di ferro tra medici di famiglia e ministero della Salute.

Dopo le polemica per il taglio alle prescrizioni che ha portato alla sospensione del provvedimento, si è sollevato un polverone anche sull’atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale e dei pediatri di libera scelta approvato dal Comitato di settore Regioni-Sanità secondo cui gli studi dei medici di famiglia resteranno aperti – sette giorni su sette – per le 16 ore al giorno dalle 8 alle 24. Nelle ore notturne l’assistenza sarà invece affidata all’Emergenza-Urgenza-118. Inizialmente si era parlato di una copertura H24, ma l’atto di indirizzo si ferma a 16 ore.Un monte ore comunque sufficiente ad accendere polemiche al pari delle 11 ore di riposo che continuano spesso ad essere negate ai medici ospedalieri. In questo caso la violazione della direttiva europea 2003/88, che doveva essere applicata con l’entrata in vigore della legge 161 (dal 25 novembre dello scorso anno), ha già prodotto migliaia di ricorsi. Non è escluso, ora, che anche la vicenda dell’H16 possa finire all’attenzione dei tribunali di tutta Italia.

Solo la FIMMG con il segretario Giacomo Milillo approva il provvedimento, parlando di «staffetta che consente di avere più medici disponibili nell’arco della giornata» e non manifesta alcun timore che possano esserci ripercussioni su organici e retribuzioni.

Per Massimo Cozza, segretario di Cgil Medici, invece, «questa decisione avrà inevitabilmente ricadute sull’affollamento dei pronto soccorso perché il 118 non sarà in grado di risolvere l’emergenza come in molti casi poteva fare la guardia medica a domicilio». Cozza è poi preoccupato «per come possano essere penalizzate le zone rurali o quelle di montagna dove il punto di riferimento è sempre stato proprio la guardia medica, che ora non sarà più in servizio di notte».

Forti le remore di Pina Onotri. Il segretario dello SMI, il sindaco dei Medici Italiani, ritiene che l’ «atto di indirizzo provocherà un buco nel settore e manderà a casa migliaia di medici a tempo determinato che operano nei servizi di continuità assistenziale. Questo – prosegue – avrà ripercussioni sulle liste d’attesa oltre che sul carico di lavoro per il 118». Lo SMI ha già organizzato una manifestazione di protesta sotto Montecitorio per l’11 maggio. Il malcontento, però, non si limita al rinnovo della convenzione, ma si estende anche al decreto sull’appropriatezza prescrittiva, entrato in vigore tra le proteste e poi sospeso. «Una prima vittoria l’abbiamo ottenuta – commenta Pina Onotri – e sono state riconosciute le nostre posizioni con il fatto che le sanzioni ai medici sono sospese. Però va rimarcato che quello è un decreto attuativo di un Ddl e quindi può essere in pratica rivisto solamente con uguale provvedimento legislativo, che non c’è stato ad oggi. Quindi aspettiamo, in tal senso, un atto concreto».

Articoli correlati
A Napoli 80mila positivi fantasma. L’allarme della FIMMG
Contagiati e in piattaforma, ma senza provvedimento di isolamento. Sparano (FIMMG Napoli): «Necessario maggiore automatismo, ma anche rivedere approccio verso positivi asintomatici»
SMI non firma l’ACN 16-18. Onotri: «Accordo vecchio, che non tiene conto della pandemia»
A breve verrà convocata una riunione della direzione nazionale dello SMI per ulteriori azioni, in quanto: «Dopo due anni di sacrifici fatti dalla categoria medica, non si può firmare un accordo in perdita»
Allarme carenza Zitromax, «Italia unico Paese in Europa in cui è introvabile». Federfarma invia segnalazione ad Aifa
Le linee guida non prevedono l’uso di Azitromicina nella terapia per il Covid-19 ma gli scaffali sono vuoti un po’ ovunque. Tobia (Federfarma): «Mancanza farmaco pericoloso per chi ne ha davvero bisogno». Scotti (Fimmg): «Medici che fanno il loro dovere non prescrivono Azitromicina in modo inappropriato»
Riforma medicina generale, Scotti (FIMMG): «Mantenere monte compensi. Vincoli orari non si trasformino in assistenza lacunosa»
Novità su retribuzione e distribuzione oraria tra studio e Case di Comunità. Il Segretario Generale della Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale: «Sì alla quota variabile di retribuzione, ma ognuno faccia (bene) la sua parte»
Nasce l’Unione Italiana per la Salute: medici e pazienti insieme per tutelare la salute dei cittadini
Senior Italia FederAnziani, SIPES, SUMAI Assoprof e FIMMG insieme per predisporre un quadro culturale, un insieme di attività e un tessuto di relazioni entro cui possa trovare concreta attuazione il diritto alla tutela della salute
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 26 gennaio, sono 358.832.734 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.616.925 i decessi. Ad oggi, oltre 9,85 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre