Lavoro 30 Maggio 2022 12:24

Pnrr, Faroni (Aiop Lazio): «Bene approvazione Piano, connubio pubblico-privato decisivo per attuazione»

Posti Letto, Pronto Soccorso ed edilizia i punti centrali per Aiop Lazio: «Fondamentale lavorare su criticità emerse in pandemia»

Pnrr, Faroni (Aiop Lazio): «Bene approvazione Piano, connubio pubblico-privato decisivo per attuazione»

La prima pietra è stata posta per attuare la missione 6 del piano di interventi PNRR relativo alle reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale che mira a potenziare e riorientare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per migliorarne l’efficacia nel rispondere ai bisogni di cura delle persone, anche alla luce delle criticità emerse nel corso dell’emergenza pandemica.

Si parte dal Lazio che è la prima Regione ad approvare lo schema di contratto istituzionale di sviluppo per la sanità, con la delibera dello scorso 24 Maggio 2022.

A.I.O.P. Lazio, attraverso la voce della Presidente Faroni chiede di tenere a mente le problematiche emerse nella recente Tavola Rotonda su “Nuove frontiere in Sanità. Finita la pandemia, l’inizio della gestione del PNRR”, che si è svolta a Villa Miani, alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti dell’ospedalità pubblica e privata.

«La delibera della Regione Lazio rappresenta un primo passo verso la realizzazione del piano di interventi contenuto nel PNRR sul quale abbiamo ampiamente parlato in sede di Convegno insieme ai rappresentanti istituzionali – ha dichiarato la Presidente di A.I.O.P. Lazio Jessica Faroni – Noi, come A.I.O.P. Lazio abbiamo evidenziato le diverse criticità che emergono dall’analisi del piano, riguardanti in primo luogo i costi per il mantenimento del personale, che non è chiaro su chi graveranno, e in secondo luogo le ragioni per cui si debba costruire o, peggio, riconvertire edifici non meglio specificati in Case di Comunità sull’intero territorio nazionale, operazione che ha dei costi ingenti».

«Ci chiediamo se ci sarà o meno un allargamento alla sanità privata nella gestione territoriale dal momento che, attraverso strutture private già adibite a questo scopo, i costi sarebbero molto ridotti – sostiene la Dott.ssa Faroni, sulla base di uno studio condotto dalla Prof.ssa Cascini (Ricercatrice e docente di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma).

In merito alla situazione drammatica dei Pronto Soccorso – prosegue la Dott.ssa Faroni – ci chiediamo, come A.I.O.P Lazio, perché non sia stato fatto in modo di reintegrare intanto i posti letto tagliati negli ospedali e nelle strutture convenzionate».

«Durante la pandemia il “modello” Lazio ha dimostrato che il connubio tra il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e ospedalità privata sia fondamentale per garantire un pieno, equo e uniforme diritto alle cure sull’intero territorio nazionale e ci auguriamo di poter continuare in questa direzione, stando a disposizione dei cittadini e al fianco delle Istituzioni» ha concluso così la Presidente di A.I.O.P. Lazio Jessica Faroni.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Milano, cittadini contro la Casa di Comunità: «No alla cattedrale nel deserto»
Raccolte 6000 firme dal Comitato Bonola per esprimere il malcontento a Regione Lombardia sulla Casa di Comunità che dovrebbe sorgere tra i palazzi di via Ugo Betti. La vicepresidente: «Mancano i medici di base e il terreno su cui dovrebbe sorgere la Casa di Comunità attende la bonifica dall’amianto»
Digital medicine, i 4 passi prima del decollo: inserimento nei Lea, monitoraggio d’efficacia, 4G e digital assistant
Cicchetti (ALTEMS): «È necessario che ogni prestazione digitale sia inserita nel tariffario dei LEA così da garantirne la rimborsabilità attraverso il Sistema Sanitario Nazionale. La commercializzazione degli strumenti di Digital Medicine, senza le procedure di rimborsabilità e di prezzo, espone tali tecnologie all’acquisto discrezionale da parte delle Regioni e delle ASL, senza assicurare l’unitarietà di accesso per tutti i cittadini»
Medicina territoriale, Cavicchi: «DM71 è una controriforma, non si può spaccare il medico di famiglia a metà»
Il professore di Sociologia delle organizzazioni sanitarie contesta la riforma dell’assistenza sanitaria territoriale in atto e mette in guardia dal rischio privatizzazione: «L’obiettivo è quello di mandare in pensione il medico di medicina generale pubblico e di sostituirlo con delle agenzie private, tremo all’idea»
di Francesco Torre
I giovani, le donne, e un contratto “rivoluzionario”. Al 25° Congresso Anaao tracciata la road map della sanità del futuro
Abolire il gender gap, promuovere i diritti LGBT, aumentare retribuzioni e ferie. Il PNRR? La digitalizzazione non distolga dall’investimento sul capitale umano
ECM, Leoni (Fnomceo): «Prima responsabilità verso il paziente. Per deontologia e per legge»
L’intervista a tutto tondo a Sanità Informazione: «Formazione ECM uno stimolo ogni giorno. Investire sul personale medico e infermieristico, riprogrammare le risorse per la sanità territoriale. Bisogna considerare la sanità come un investimento e non come un costo in termini di salute dei cittadini»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 1° luglio, sono 547.500.575 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.335.874 i decessi. Ad oggi, oltre 11,74 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?

Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripet...