Lavoro 2 Settembre 2019

Non specializzati in corsia, società mediche bocciano la delibera della Regione Veneto

«La delibera preoccupa particolarmente in quanto esprime una visione semplicistica e pseudologica dei problemi sanitari», dichiarano in una nota congiunta i presidenti Simi (Società italiana di medicina interna), Simeo (Società di medicina emergenza-urgenza) e Sigg (Società di gerontologia e geriatria)

Immagine articolo

La delibera della Regione Veneto che prevede di assumere 500 medici non specializzati e di formarli con un corso di 92 ore e un tirocinio di due mesi, per poi assumerli nei Pronto soccorso e nei reparti di geriatria, si basa su una «palese mispercezione del fabbisogno formativo e del patrimonio culturale e prassico di uno specialista di area medica», è «in contrasto con la legislazione di riferimento europeo» e crea tutta una serie di problemi. Ad esempio, l’aumento del rischio di errori e quindi di contenziosi, con un conseguente aumento delle tariffe assicurative per i medici. Lo sostengono in un comunicato congiunto il presidente nazionale Simi (Società italiana di medicina interna), Antonello Pietrangelo, il presidente nazionale Simeu (Società di medicina emergenza-urgenza), Francesco Pugliese Incalzi e il presidente nazionale Sigg (Società di gerontologia e geriatria) Raffaele Antonelli.

«La delibera preoccupa particolarmente in quanto esprime una visione semplicistica e pseudologica dei problemi sanitari, avvilendo la formazione specialistica dell’area medica, sostanzialmente negandone la necessità, quasi che si trattasse di una pretesa accademica e non del percorso riconosciuto in tutto il mondo civile come l’unico in grado di garantire l’operatività di un, internista, geriatra o urgentista», scrivono i tre presidenti.

LEGGI: VENETO, SCONTRO BURIONI-ZAIA SU NEOLAUREATI IN CORSIA. A SETTEMBRE “PROPOSTA STRONG” SU CARENZA MEDICI

«Tralasciando i profili di illegalità di una simile delibera, palesemente in contrasto anche con la legislazione di riferimento europeo, si giungerebbe così alla coesistenza di specialisti e pseudospecialisti, si moltiplicherebbero errori medici e conseguenze umane ed economiche dei medesimi, si arrecherebbe globalmente un danno economico al Sistema sanitario nazionale, oltre a screditarne notevolmente l’immagine. Ma, di più, si violerebbe la Costituzione che tutela il diritto alla salute come universale: sarebbe invece preservato in modo casuale in rapporto a chi dispenserà l’assistenza medica».

Ciò detto, «si prende atto della fattiva volontà della Regione Veneto, in mancanza di risposte convincenti da parte delle Istituzioni nazionali, di affrontare la grave situazione della carenza di medici, e ci si compiace dell’implicito riconoscimento dell’assoluta necessità di reclutare soprattutto specialisti internisti, geriatri e urgentisti», ammettono Pietrangelo, Pugliese Incalzi e Antonelli, che chiedono al ministero dell’Istruzione, al ministero della Salute e alla conferenza Stato Regioni di adeguare il numero di borse di specializzazione, alle scuole di specializzazione di promuovere percorsi formativi e professionalizzanti per gli specializzandi coinvolgendo anche gli ospedali non universitari, e alla conferenza dei rettori e delle università italiane e la conferenza dei presidenti dei Clm di medicina e chirurgia, di collaborare per rimodulare il percorso formativo pre laurea, «rendendo centrale l’acquisizione di competenze sul malato complesso».

Articoli correlati
Manovra, mille borse di specializzazione in più. Novità per precari della sanità e fondo apparecchiature
La Commissione Bilancio ha approvato l’estensione del termine (dal 30 giugno 2019 al 31 dicembre 2019) in cui maturare i requisiti per la stabilizzazione. I fondi per le apparecchiature saranno estesi anche ai pediatri di liberi di scelta oltre agli MMG. Due milioni per il registro tumori
Legge di Bilancio | FederSpecializzandi, Sigm, Movimento Giotto e Aim: «Non bastano 900 borse in più, ne servono 2mila»  
Nell'appello la richiesta di «affiancare le Regioni nel processo di pianificazione del fabbisogno di medici in risposta al bisogno di salute della popolazione, e, dall’altro, potenziare il sistema di accreditamento delle Scuole di Specializzazione»
Triennio Ecm in scadenza, Speranza: «Nella riforma del Ssn ruolo fondamentale avrà la formazione»
Presidente della Commissione Ecm, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha posto l’accento sull’importante ruolo dell’aggiornamento professionale: «Do un grande peso alla formazione continua in medicina». Tra i progetti di riforma anche l’aumento delle borse di specializzazione
Test di Medicina, il rettore Luigi Dei (UniFi): «Laureati troppo vecchi a causa dell’imbuto formativo»
Il doppio imbuto formativo, all’ingresso e a metà percorso «ci porta ad avere dei medici con età media in ingresso professione troppo alta rispetto all’Europa», spiega il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei che commenta il tanto discusso numero chiuso
«Mancano internisti, geriatri e urgentisti: i sostituti non si improvvisano»
di Antonello Pietrangelo (Presidente nazionale SIMI), Francesco Pugliese (Presidente nazionale SIMEU) e Raffaele Antonelli Incalzi (Presidente nazionale SIGG)
di di Antonello Pietrangelo (SIMI), Francesco Pugliese (SIMEU) e Raffaele Antonelli Incalzi (SIGG)
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...
Lavoro

Sanità, il presidente ARAN: «Nel 2020 si chiude nuovo contratto»

Antonio Naddeo, presidente dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni a sanità informazione: «In legge bilancio stesse risorse per rinnovo contratti 2019-2021 della...