Lavoro 13 Gennaio 2022 17:07

Medici minacciati per esenzioni vaccino. Magi ai colleghi: «Riferite ad OMCeO, attivato protocollo d’intesa con Ordine avvocati»

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma ribadisce che situazioni come queste proliferano per l’assenza di un obbligo vaccinale generale: «La confusione non aiuta nessuno, semplificare è la chiave per mantenere il Paese aperto»

Medici minacciati per esenzioni vaccino. Magi ai colleghi: «Riferite ad OMCeO, attivato protocollo d’intesa con Ordine avvocati»

Impegnati ventiquattro ore al giorno, dentro e fuori dal proprio studio, con visite e diagnosi che passano anche attraverso telefoni e computer. I medici di medicina generale sono vittime della confusione burocratica della pandemia e stanno affrontando un forte disagio professionale. Certificati di guarigione, prescrizioni e ricette mediche per esami e farmaci, nonché per i tamponi molecolari che nessuno vuole pagare privatamente, esenzioni da vaccini (se davvero servono) e non solo. Richieste continue dai pazienti che raramente considerano l’ammontare di lavoro del medico e arrivano anche alle minacce.

Ce lo riferisce senza mezzi termini il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, che lancia un allarme chiaro per la protezione dei professionisti, sia negli studi medici che in ospedale. Il momento è difficile su entrambi i fronti, spiega il dottore, e la diffusione della variante Omicron sta rendendo difficile districarsi tra leggi e decreti in continuo cambiamento.

Cosa succede negli studi e negli hub

Al ritmo di 200 mila contagi al giorno «è incredibile che non si sia ancora arrivati all’obbligo vaccinale, che è l’unica soluzione possibile», continua Magi. Per contro negli studi dei medici continuano ad arrivare persone che chiedono di essere esentate. «Se il medico non accetta perché non c’è ragione, i pazienti ricorrono anche a minacce e lettere di avvocati – racconta Magi -. Abbiamo colleghi che stanno vivendo queste situazioni di estrema stanchezza e imbarazzo».

Non solo da casa, anche negli hub vaccinali. «Non è raro che alcuni “ritardatari del vaccino” arrivino dai vaccinatori con fantomatici fogli da firmare per “prendersi la responsabilità” degli effetti del vaccino anti-Covid su di loro», continua. Fatti che avvengono perché la mancata esistenza di un obbligo vaccinale unico lascia proliferare situazioni d’ombra di cui le persone approfittano, rivolgendo le loro frustrazioni sui medici.

Come gestire queste situazioni spiacevoli? «Ai colleghi chiedo – dice Magi – di riportare immediatamente all’Ordine dei medici le minacce ricevute perché provvederemo noi a inoltrare tutto all’autorità giudiziaria. Abbiamo un rapporto molto stretto con l’Ordine degli avvocati, da quando l’avvocato Galletti è presidente, e abbiamo stilato un protocollo d’intesa in cui quando si valica l’etica della professione anche l’Ordine degli avvocati interviene insieme a noi».

«La situazione negli ospedali è figlia della mancanza di coraggio su obbligo generale»

L’obbligo, secondo il dottor Magi, svuoterebbe le terapie intensive e darebbe respiro agli ospedali. «È inaccettabile che si debbano chiudere alcuni reparti, ritardare le visite specialistiche e gli interventi chirurgici, e avere posti letto occupati in toto da malati Covid», dice. «Già c’è un organico incompleto nella norma, in più abbiamo a causa di Omicron molti colleghi infettati e positivi, in quarantena a casa. Questa situazione sta diventando molto pesante».

Succede già in altri Paesi, ma è fattibile far lavorare i sanitari anche se positivi? «In questo momento la legge italiana lo vieta, se lo permettesse dipenderebbe comunque dal paziente che c’è davanti – analizza Magi -. Se è vaccinato, con le mascherine corre lo stesso rischio che corre al ristorante, se non è vaccinato perché non può ed è fragile, si corre un pericolo troppo grande. Il lato positivo è che medici e infermieri sono quasi tutti asintomatici o paucisintomatici, per fortuna le assenze non si prolungano troppo come accadeva prima perché il vaccino permette una risoluzione più breve della malattia da Covid».

Il governo per ora comunque ha archiviato l’idea di un obbligo generale, virando per un obbligo vaccinale over 50, la popolazione più a rischio. Per la violazione una multa una tantum di 100 euro. Chiediamo al dottor Magi se almeno questo possa costituire un tappabuchi nel frattempo e rappresentare una momentanea soluzione. «Una soluzione è, – risponde il presidente OMCeO Roma – ma è una soluzione all’italiana. Non dico altro».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Medicina di famiglia, tra presente e futuro i nodi da sciogliere per una sanità migliore
La pandemia ha evidenziato l’ovvio: la branca meno valorizzata è quella di cui avremo sempre più bisogno. Tra riforme sbandierate e finanziamenti arenati c’è necessità di rinnovare, per i mmg ma soprattutto per il bene della comunità
Minacce a Speranza, quattro indagati. La solidarietà dal mondo sanitario
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha ricevuto minacce molto gravi dallo scorso ottobre. Sono quattro i cittadini indagati dai 35 ai 55 anni, ora perquisiti dai Nas
Medici di famiglia vaccinatori, Scotti (Fimmg): «Impensabile coinvolgerci a queste condizioni»
Il Segretario Nazionale si scaglia contro la mancanza di programmazione: «Per noi nessun fondo in Finanziaria, ma non esiste vaccinazione di massa senza medicina del territorio»
Medici di famiglia, FIMMG Napoli: «Noi in prima linea, è per questo che gli ospedali ancora reggono al virus»
«Il fatto che la Campania abbia un indice di contagio tra i più alti in Italia e il numero di decessi tra i più bassi ci dimostra che l’assistenza territoriale sta funzionando. Non che sia perfetta, siamo nel pieno di una pandemia, ma ci sono migliaia di pazienti che vengono assistiti a casa, evitando che […]
Caldo, Regione Lazio: «In campo 5mila medici di famiglia e una nuova app»
Per contrastare il grande caldo che sta interessando l’intero territorio regionale nelle ultime ore, è stato attivato il Piano della Regione Lazio per le Ondate di Calore. Il Piano è rivolto in particolare agli anziani dai 65 anni con l’obiettivo di garantire l’assistenza nelle giornate con le temperature più alte. La copertura assistenziale è assicurata da oltre 5.000 medici di medicina generale che […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 23 settembre 2022, sono 614.093.002 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.533.948 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi