Lavoro 28 febbraio 2014

Medici italiani in Svizzera: Consulcesi tenta una mediazione

Il direttore generale dell’Associazione, Simona Gori: “Faremo di tutto per garantire ai medici italiani la possibilità di operare in piena serenità oltre frontiera”

Immagine articolo

Per quanto a noi possibile, faremo di tutto per garantire ai medici italiani la possibilità di operare in piena serenità oltre frontiera, interagendo e collaborando eventualmente con le istituzioni preposte”. È questo l’impegno che assume Simona Gori, Direttore Generale di Consulcesi, la più importante associazione medica del nostro Paese e tra le principali in Europa, in relazione alla vicenda che sta preoccupando e non poco decine di professionisti sanitari “transfrontalieri”.

Ma ricostruiamo la vicenda. Pochi giorni fa i cittadini svizzeri sono stati chiamati a partecipare ad un referendum in cui veniva loro chiesto se volessero o meno modificare la Costituzione federale per introdurre “tetti massimi annuali” nel numero di lavoratori provenienti dall’estero e diretti in territorio elvetico. Il 50,3 per cento degli aventi diritto ha dato il suo consenso a questa modifica. Ciò significa che i cittadini non svizzeri avranno molte più difficoltà rispetto a prima a lavorare in territorio elvetico.

Stiamo aprendo linee di comunicazione e collaborazione con le istituzioni locali.

In aggiunta a tutto questo, non molto tempo fa l’Ufficio Sanità ticinese ha stabilito che i Good Professional Standings, ovvero i certificati redatti dal Ministero della Salute italiano necessari per valutare la qualità di un medico, non possono più essere accettati perché basati su un’autodichiarazione. Ciò non avveniva solo pochi mesi fa, quando il documento era fornito dagli ordini professionali provinciali. La conseguenza è che 150 camici bianchi italiani non possono più esercitare in Svizzera.

Su questa chiusura nei confronti dei professionisti sanitari italiani, Sanità Informazione aveva chiesto un parere a Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, il quale ha confermato di essersi subito attivato nei confronti delle autorità svizzere per tentare di risolvere la situazione.

“Seguiamo da vicino la vicenda anche perché – aggiunge Simona Gori, a nome dell’Associazione che rappresenta, ad oggi, oltre 50.000 associati – oltre alla struttura operante nel nostro Paese, gestiamo un’importante sede proprio nel Canton Ticino. In questi giorni stiamo aprendo linee di comunicazione e collaborazione con le istituzioni locali al fine di risolvere la questione nel migliore dei modi”.

Articoli correlati
Medicina complementare: in Svizzera approvata la nuova legge sulla rimborsabilità
Via libera del Consiglio Federale ai rimborsi per le prestazioni di medicina antroposofica, medicina tradizionale cinese, omeopatia e fitoterapia
Svizzera, il referendum non ferma (per ora) il boom di giovani medici italiani
Dall’Italia con furore i camici bianchi si trasferiscono in Ticino. In otto anni il numero si è quadruplicato e continua a incrementarsi. Luraschi, responsabile Ente Ospedaliero Ticino: «Dieci anni fa il numero di italiani impiegati negli ospedali del Ticino era inferiore al 20% e ora supera il 40%»
La Svizzera “fa leva” sull’Italia per arginare la Sanità pubblica
Le assicurazioni private prendono di mira il Ssn del Belpaese in vista del referendum del 28 settembre
Cure transfrontaliere, dubbi e restrizioni nel decreto italiano
Si temono tempi lunghi per l’accesso alle cure e il rischio di contenziosi tra pazienti e Ssn 
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...