Lavoro 12 Febbraio 2019

Medici nel mirino delle denunce: accusati di errori chirurgici, diagnosi sbagliate e terapie scorrette

Al fianco dei medici scende in campo la task force legale di Consulcesi & Partners, che dopo l’evento al Ministero della Salute ha ricevuto migliaia di segnalazioni: al primo posto ci sono gli errori chirurgici (37,9% dei casi), seguono le diagnosi sbagliate (15,5%) e le terapie scorrette (10,2%)

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Medici sempre più spesso chiamati a difendersi in tribunale, impegnati in lunghi contenziosi che nella stragrande maggioranza dei casi si rivelano del tutto infondati. Trecentomila cause pendenti, 35mila nuove azioni legali ogni anno: i drammatici numeri della responsabilità professionale sanitaria sono emersi durante il recente evento “Basta odio medici-pazienti” organizzato dal Gruppo Consulcesi al Ministero della Salute.

Da quel giorno, migliaia di segnalazioni sono giunte al network legale Consulcesi & Partners, che ha elaborato un’analisi delle denunce maggiormente rivolte a medici e operatori sanitari: al primo posto ci sono gli errori chirurgici (37,9% dei casi), seguono le diagnosi sbagliate (15,5%) e le terapie scorrette (10,2%).

LEGGI ANCHE: MASSIMO TORTORELLA (CONSULCESI): «TASK FORCE DI LEGALI E MEDICI PER METTERE ATTORNO A UN TAVOLO PAZIENTI E  SANITARI»

«Errori presunti – sottolinea Massimo Tortorella, Presidente del Gruppo Consulcesi – perché i numeri parlano chiaro: il 66% dei procedimenti civili viene respinto, percentuale che sale addirittura al 95% quando si tratta di penale. Tutto ciò comporta comunque un lungo e costoso calvario giudiziario per i professionisti della Sanità: per questo – spiega Tortorella – vogliamo tutelarli mettendo in campo una vera e propria task force legale attraverso l’expertise degli avvocati di Consulcesi & Partners, con un approccio innovativo alle soluzioni conciliative».

Proprio da questo assunto è nata l’idea di proporre l’istituzione dell’Arbitrato della Salute, una camera di compensazione tra le parti, che ha trovato il supporto delle istituzioni sanitarie e politiche e del mondo dei pazienti.

Oltre all’indispensabile aspetto legale, la prima forma di difesa per i camici bianchi è essere in regola per la formazione ECM. I medici e gli operatori sanitari aggiornati, infatti, hanno gli strumenti più adeguati per scongiurare le denunce e abbattono il rischio contenzioso del 100%.

«Consulcesi & Partners scende in campo per poter dare ai medici e a tutti gli operatori sanitari la migliore tutela penale, civile e amministrativa nei casi di malpractice – conclude Massimo Tortorella – attraverso gli oltre mille consulenti che rispondono al numero verde 800.122.777 o sul sito www.consulcesiandpartners.it».

LEGGI ANCHE: CONTENZIOSI SANITARI: «DIALOGO E FORMAZIONE LA RICETTA DELLE ISTITUZIONI»

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