Lavoro 1 settembre 2014

Giovani Medici: “Bene il concorso nazionale, ora il MIUR si impegni a mantenerlo”

Soddisfazione da parte del SIGM per il nuovo sistema di accesso alle specializzazioni

Immagine articolo

Sono soddisfatti, i Giovani Medici del SIGM, per la pubblicazione del Decreto Ministeriale recante il Bando di accesso alle scuole di specializzazione di medicina per l’anno 2013/2014, che applica per la prima volta il concorso a graduatoria nazionale.

Molte delle aspettative e delle istanze messe in campo dai Segretariato Giovani Medici, anche attraverso manifestazioni di piazza e campagne di sensibilizzazione, hanno infatti trovato risposta grazie al concreto impegno dimostrato dalle istituzioni.

Con un totale di 5505 contratti di formazione messi a concorso (circa 300 in più del precedente anno accademico), i Giovani Medici ritengono che l’adozione della graduatoria nazionale, e quindi di un sistema di selezione meritocratico, oggettivo e trasparente, sia stata la vera leva – si legge in un comunicato –  che ha reso forte e credibile, in questi lunghi mesi, la richiesta di stanziare finanziamenti aggiuntivi per la formazione specialistica dei medici.

Ciò che desta perplessità, tuttavia, è la previsione, nel bando, di vincoli rispetto all’assegnazione di alcuni contratti aggiuntivi a finanziamento di Regioni e Province Autonome. Se, infatti, tale richiesta dovesse giungere in futuro da tutte le Regioni, si rischierebbe di minare alle fondamenta l’intero impianto della graduatoria nazionale. Nella stessa nota i Giovani Medici sottolineano che sarebbe inaccettabile, in linea di principio, una graduatoria unica di “merito” che però preveda dei distinguo basati su criteri di residenza o sul luogo di conseguimento del diploma di laurea.

Su questo punto l’Associazione Italiana Giovani Medici chiede al Ministero per l’Istruzione e la Ricerca un impegno concreto affinché per i concorsi a venire si preservi il valore della graduatoria nazionale, che si adotti una uniformità di trattamento per tutte le Regioni erogatrici di finanziamento, e che, se pure vengano richiesti e applicati vincoli, questi valgano solo per il periodo successivo al conseguimento del diploma di specializzazione.

Articoli correlati
Aggressioni ai medici, la politica si muove. Foscolo (Lega): “Inasprimento pene e presidi forze dell’ordine negli ospedali”
Sono già diverse le proposte depositate in Parlamento volte a contrastare il fenomeno. “Sia noi della Lega che il Ministro Grillo – spiega ai nostri microfoni il membro della Commissione Affari Sociali della Camera – siamo molto sensibili all’argomento. Sono convinta che questo esecutivo riuscirà ad ottenere qualcosa di positivo”
di Arnaldo Iodice e Giovanni Cedrone
40 anni SSN, il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Servizio sanitario nazionale ci pone all’avanguardia nella comunità internazionale»
L’intervento del Capo dello Stato al termine dell’evento celebrativo a Roma: « Dobbiamo mantenere e migliorare questa condizione attraverso l'opera, l'impegno, la passione e la dedizione di coloro che a vario titolo fanno parte del Servizio sanitario nazionale»
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
Corruzione in sanità, Silenzi: «Medici siano i ‘custodi’ delle risorse. Bene trasparenza, ma non demonizzare privato»
«Ogni decisione terapeutica ha delle ripercussioni non solo sulla salute ma anche sui costi del SSN», sottolinea il vicepresidente della Società Italiana Medici Manager che aggiunge: «Importante permettere al cittadino di conoscere le strutture sanitarie in base ai dati sugli esiti e quelli che sono gli indicatori di qualità»
di Viviana Franzellitti e Giovanni Cedrone
Malattie rare, Binetti: «Piano nazionale fermo al 2016, governo intervenga. In molte regioni screening neonatale allargato non viene applicato»
La presidente dell’intergruppo parlamentare sulle malattie rare chiede all’esecutivo di fare di più in materia: «Slogan prossima giornata internazionale sarà “social care”, servono interventi per migliorare qualità della vita dei pazienti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...