Lavoro 9 Giugno 2021 18:05

Fp Cgil precisa: «Documento Fnomceo non sottoscritto dai sindacati»

Il segretario nazionale della la Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn Andrea Filippi specifica in relazione al documento Fnomceo sul rilancio della professione: «Recuperare il valore troppo spesso marginalizzato delle relazioni sindacali con le istituzioni»

Fp Cgil precisa: «Documento Fnomceo non sottoscritto dai sindacati»

«Il documento della Fnomceo non è mai stato condiviso né tantomeno sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, come peraltro si evince dalla bozza allegata al comunicato nella quale non compaiono le sigle sindacali. È stato casomai presentato in una riunione in cui sono stati invitati i sindacati di categoria, e alla quale la Fp Cgil Medici ha volentieri partecipato, per presentare le proposte condivise nel documento dell’intersindacale della dirigenza medica della scorsa settimana». A precisarlo è il segretario nazionale della la Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn Andrea Filippi, in riferimento al comunicato della Fnomceo di ieri nel quale si presentava un documento sul rilancio della professione medica.

«Riteniamo assolutamente necessario – aggiunge Filippi -, per la chiarezza dovuta prima di tutto alle lavoratrici e ai lavoratori, così come abbiamo avuto modo di precisare durante la riunione promossa dalla Fnomceo, distinguere i ruoli e i compiti degli ordini dei medici riconducibili alle tematiche deontologiche ed etiche della professione a garanzia degli utenti, dalle prerogative strettamente sindacali riguardanti i diritti contrattuali e le politiche sanitarie a tutela della salute dei cittadini».

Allo stesso tempo, precisa il dirigente sindacale, «come abbiamo avuto modo di ribadire durante la stessa riunione, riteniamo necessario che la Fnomceo si adoperi per mantenere una posizione equidistante nelle diverse specificità e proposto di cui sono portatrici le numerose organizzazioni che compongono il variegato panorama sindacale di categoria. Per rilanciare la professione medica è prima di tutto necessario recuperare il valore troppo spesso marginalizzato delle relazioni sindacali con le istituzioni, cosi come è necessario ripartire da un piano assunzionale straordinario, dalla stabilizzazione di tutti i precari, dalla valorizzazione anche economica dei professionisti e da un maggiore dialogo tra le professioni a beneficio dei cittadini, nel contempo rimaniamo disponibili al confronto avviato con la Fnomceo per la promozione dei valori etici e deontologici propri della professione», conclude Filippi.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Quarta dose al palo, Anelli (Fnomceo): «Medico torni a essere punto di riferimento»
La quarta dose stenta a decollare. Per il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, solo restituendo al medico le sue competenze è possibile rilanciare il secondo richiamo
di Valentina Arcovio
«Il decreto specializzandi è una soluzione tampone. No al task shifting». Intervista a Filippo Anelli
Il presidente della FNOMCeO: «Chiediamo una ristrutturazione della formazione specialistica: va esercitata all’interno degli ospedali. Il task shifting può essere adottato solo nei Paesi del terzo mondo o nei teatri di guerra. Il tempo della comunicazione fra il medico e paziente, così come per legge, è tempo di cura»
Nasce tavolo permanente FNO TSRM e PSTRP-FNOMCeO, Anelli: «Confronto progettuale tra Federazioni»
Un luogo di confronto, un percorso condiviso per garantire e tutelare la salute pubblica, gli assistiti e i professionisti sanitari
La “Questione Medica”, Speranza e Fedriga all’ascolto di ordini e sindacati
L'evento Fnomceo ha visto la presenza di tutte le sigle sindacali, federazioni, Enpam e società scientifiche. Sono 20 i punti esposti da risolvere con urgenza per tornare a permettere al personale medico di amare la propria professione. La soluzione di Speranza vede un approccio straordinario verso gli specializzandi
Ci lascia Enrico De Pascale, direttore generale FNOMCeO e presidente Co.Ge.APS
De Pascale era nato a Bari, aveva 59 anni e combatteva da qualche mese una malattia molto grave e di rapida evoluzione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 maggio, sono 524.050.910 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.273.518 i decessi. Ad oggi, oltre 11,43 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Salute

Epatite acuta pediatrica misteriosa. Caso del bimbo di Prato, Basso (Bambino Gesù): «Migliora spontaneamente»

Si sta facendo strada l’ipotesi che possa trattarsi non dei classici virus che danno vita alle epatiti A, B e C, ma di un adenovirus, spesso causa solo di banali raffreddori, che nei bambini pu&...