Lavoro 10 Aprile 2018 11:34

Fisco, quali sono i dispositivi medici detraibili per il 2018? Ecco la guida

Siringhe, cerotti e termometri: tutti strumenti ‘del mestiere’ che possono essere deducibili. Come funziona, chi può godere delle detrazioni e quanto gli viene riconosciuto

Fisco, quali sono i dispositivi medici detraibili per il 2018? Ecco la guida

Sono molti e diversi i dispositivi medici che possono trovare spazio tra le spese in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Su questo la Circolare del Ministero della Salute n. 20 del 13 maggio 2011 ha fatto chiarezza; tuttavia, in assenza di un elenco ben strutturato, ogni anno l’argomento risulta essere controverso. Ecco una guida per chiarire l’argomento.

LEGGI ANCHE: ECM E LAVORATORI AUTONOMI: LA FORMAZIONE È DEDUCIBILE AL 100%. ECCO I DETTAGLI

 QUALI DISPOSITVI MEDICI SONO DETRABILI NELLA DICHIARAZIONE 2018?

Un dispositivo medico è un’apparecchiatura, uno strumento o un dispositivo che ha una finalità diagnostica e/o terapeutica. Più specificatamente viene definito dispositivo medico quello strumento che ha le seguenti caratteristiche:

  • Diagnosi, prevenzione, terapia;
  • Supporto per un handicap o una ferita, sostituzione di una parte del corpo o di un processo fisiologico;
  • Dispositivi diagnostici in vitro.

In realtà un elenco non esaustivo del Ministero della Salute ha fornito qualche indicazione più precisa al fine di agevolare il contribuente. Da questo risulta che i Dispositivi Medici (MD) e Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) più comuni e sicuramente detraibili sono:

  • Lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi;
  • Montature per lenti correttive dei difetti visivi;
  • Occhiali premontati per presbiopia;
  • Apparecchi acustici;
  • Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate;
  • Siringhe;
  • Termometri;
  • Apparecchio per aerosol;
  • Apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa;
  • Penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia;
  • Pannoloni per incontinenza;
  • Prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.);
  • Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc.);
  • Lenti a contatto;
  • Soluzioni per lenti a contatto;
  • Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.);
  • Materassi ortopedici e materassi antidecubito.

Invece, sono detraibili tra i Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) secondo il decreto legislativo n. 332 del 2000:

  • Contenitori campioni (urine, feci);
  • Test di gravidanza;
  • Test di ovulazione;
  • Test menopausa;
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio;
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL;
  • Strisce/Strumenti per la determinazione dei trigliceridi;
  • Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari;
  • Test autodiagnosi prostata PSA;
  • Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR);
  • Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci;
  • Test autodiagnosi per la celiachia.

Inoltre sul sito del Ministero della Salute è disponibile un database dei dispositivi medici consultabile tramite criterio di ricerca.

LEGGI ANCHE: CONTRIBUTO DEL 5,5 % DELLE SPESE SOSTENUTE PER ATTIVITÀ PROMOZIONALI

DETRAZIONE DISPOSITIVI MEDICI: QUANDO SI PUO’ RICHIEDERE?

Per i dispositivi medici, il diritto alla detrazione subentra quando nello scontrino o nella fattura risulti chi sostiene la spesa e una descrizione accurata dell’apparecchio che deve obbligatoriamente essere contrassegnato dalla marcatura CE. Invece per i dispositivi medici presenti nell’elenco ministeriale, il contribuente deve conservare soltanto il certificato che attesti la marcatura CE.

DISPOSITIVI: AGGIORNAMENTO CLASSIFICAZIONE DALLA CONFERENZA STATO-REGIONI

Per quanto riguarda la classificazione dei dispositivi e dunque la conseguente detraibilità, la Conferenza Stato-Regioni, come riporta Doctor33, è stata chiamata di recente a esaminare l’accordo sullo schema di decreto del Ministro della Salute. Nel corso dell’incontro, sono stati eliminati i codici relativi ai dispositivi per medicazioni generali e specialistiche (garze paraffinate e altri componenti). Invece tra i codici aggiunti quelli relativi a dispositivi da somministrazione, prelievo e raccolta; dispositivi per medicazioni generali e specialistiche; dispositivi protesici impiantabili e prodotti per osteosintesi; dispositivi di protezione e ausili per incontinenza; apparecchiature sanitarie e relativi componenti; dispositivi maternità (biberon, tettarelle, azoto liquido).

LEGGI ANCHE: SCADENZE FISCALI, ECCO TUTTE LE DATE

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

 

Articoli correlati
Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»
«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Erich Grimaldi, Presidente del Comitato Cure Domiciliari Covid-19
Vaccino AstraZeneca raccomandato agli over 60: la circolare del Ministero della Salute
Locatelli (CSS): «Trombosi superiori all’aspettato fino ai 60 anni ma inferiori all’atteso negli over 60. Obiettivo è mettere in sicurezza le popolazioni con la letalità più alta»
Sottosegretari, alla Salute conferma per Pierpaolo Sileri. Al posto di Sandra Zampa subentra Andrea Costa
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, dopo un lungo impasse, ha sbloccato la partita delle nomine. Sorpresa per Andrea Costa, politico ligure vicino a Maurizio Lupi di Noi con l’Italia e attualmente consigliere comunale a La Spezia
Governo, Speranza favorito per la conferma alla Salute. Tutti i nomi del totoministri
Il presidente incaricato Mario Draghi non ha ancora sciolto la riserva ma già circolano i primi nomi per Lungotevere Ripa. Oltre al ministro uscente, in corsa anche Brusaferro, Locatelli e Rezza. Tra i virologi si parla di Ilaria Capua e Andrea Crisanti
Crisi di governo, sarà ancora Speranza a guidare la sanità? Il bilancio di un mandato difficile
Con la caduta del Governo Conte bis torna in bilico anche la casella del Ministro della Salute. Abbiamo ripercorso i 500 giorni di Roberto Speranza alla guida del dicastero caratterizzati dalla più grande emergenza sanitaria degli ultimi 70 anni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 23 aprile, sono 144.767.231 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.072.522 i decessi. Ad oggi, oltre 950,65 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...