Lavoro 24 ottobre 2018

Ex specializzandi, l’interrogazione del deputato Galeazzo Bignami: «Vertenza ventennale, governo intervenga per sanare situazione»

Il deputato di Forza Italia si rivolge a MEF, Ministero della Salute e del Lavoro: «Occorre dare finalmente il giusto riconoscimento sotto il profilo economico e dei contributi previdenziali ai medici specializzandi negli anni in questione». E riporta i dati di Sanità Informazione: lo Stato dovrebbe erogare circa 16 miliardi di euro per gli oltre 110 mila medici che hanno frequentato la scuola di specializzazione in medicina tra il 1978 e il 2006

Immagine articolo

La questione dell’adeguata remunerazione dei medici ex specializzandi, oggetto dell’ultimo convegno organizzato da Sanità Informazione dal titolo «Formazione specialistica medica. Diritto al risarcimento e prescrizione: limiti e opportunità nel diritto comunitario e nell’ordinamento italiano», tiene banco in Parlamento.

Questa volta la questione è stata ripresa dal deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami con una interrogazione al Ministro della Salute, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

Bignami ricorda «la vertenza ventennale che ha ad oggetto la discriminazione subita dai medici specializzandi che non si sono visti riconoscere il dovuto trattamento economico previsto dalle direttive europee» in materia e sottolinea l’analisi di Sanità Informazione: lo Stato italiano dovrebbe erogare circa 16 miliardi di euro per gli oltre 110 mila medici che hanno frequentato la scuola di specializzazione in medicina tra il 1978 e il 2006. Un diritto all’adeguata remunerazione che nasce da diverse direttive europee e che non ha trovato riconoscimento in Italia. Ai Ministri Bignami chiede con quali tempistiche e modalità si intendano assumere le iniziative normative per sanare la situazione e sottolinea la necessità di «dare finalmente il giusto riconoscimento sotto il profilo economico e dei contributi previdenziali ai medici specializzandi negli anni in questione, che da troppo tempo attendono l’adeguata remunerazione dovuta per il periodo di specializzazione».

LEGGI ANCHE: EX SPECIALIZZANDI, GIOVANNI LEONI (FNOMCeO): «LA NOSTRA E’ LA GENERAZIONE DEI DIRITTI NEGATI»

Proprio al Convegno di Sanità Informazione il senatore Antonio De Poli ha annunciato l’arrivo di un Disegno di legge sul tema che al contempo tuteli i medici e permetta allo Stato di risparmiare, favorendo un accordo che conterrà i costi del contenzioso di 5 miliardi. Al Convegno, patrocinato da FNOMCeO, ENPAM, Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata e Ordine degli Avvocati di Roma sono intervenuti, tra gli altri, autorevoli esponenti del mondo medico, politico e giurisprudenziale come il vicepresidente FNOMCeO Giovanni Leoni, il Presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri, i senatori Antonio Saccone e Sonia Fregolent, il professore Bernardo Mattarella, il magistrato Sergio Di Amato, già presidente della Corte di Cassazione.

LEGGI ANCHE: EX SPECIALIZZANDI, 16 MILIARDI A RISCHIO PER LE CASE DELL’ERARIO. ARRIVA DDL PER ACCORDO GOVERNO E CAMICI BIANCHI

Nel testo dell’interrogazione di Bignami c’è la ricostruzione della vicenda giudiziaria: in primis l’articolo 16 della direttiva 82/76/CEE che indicava nel 31 dicembre 1982 il termine massimo per adeguarsi alle citate disposizioni. Il mancato adeguamento ha portato alla sentenza della Corte di giustizia della comunità europea, del 7 luglio 1987, che dichiarava come la Repubblica Italiana fosse venuta meno rispetto agli obblighi in questione. Poi il decreto legislativo dell’8 agosto 1991 n. 257, con cui veniva istituita, a favore degli specializzandi, una borsa di studio di 21 milioni 500 mila lire annue ma solo a decorrere dall’anno 1991/1992. «I contenziosi che ne sono seguiti, basati sulla richiesta di applicazione retroattiva della norma – si legge nell’interrogazione – hanno portato alle sentenze della Corte di giustizia della comunità europea, del 25 febbraio 1999 e del 3 ottobre 2000, che hanno individuato nell’applicazione retroattiva la forma più adeguata per porre rimedio alle criticità generatesi».

 

 

 

 

Articoli correlati
Sanità Calabria, Siclari (Forza Italia): «Via il Commissario, serve tavolo tecnico. Calabresi vogliono continuare a sentirsi italiani»
Il Senatore azzurro spiega la difficile situazione dell’assistenza sanitaria regionale e chiede al Ministro la fine della gestione commissariale. Poi denuncia: «Molti reparti in alcune strutture lavorano addirittura part time. Da medico non faccio altro che trasferire i pazienti dalla Calabria al resto d’Italia»
Ex specializzandi, Giovanni Leoni (FNOMCeO): «La nostra è la generazione dei diritti negati»
«Oggi sono qui in rappresentanza dei 400 mila medici italiani in attività e per me questa responsabilità viene prima di ogni cosa» così Giovanni Leoni, Vicepresidente della Federazione in occasione del convegno organizzato da Sanità Informazione
Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi
C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’erario più di 16 miliardi. Il senatore Antonio De Poli: «Pronto disegno di legge per un accordo che farà risparmiare 5 miliardi»
Tumori testa e collo, al via “Make Sense Campaign”. Con diagnosi precoce il 90% dei pazienti guarisce
«È fondamentale offrire viste gratuite in un momento di crisi economica in cui 15 milioni di italiani non hanno la possibilità di curarsi. Parteciperò personalmente all’iniziativa in piazza a Torino». La senatrice azzurra presenta la campagna di sensibilizzazione dedicata a questo tipo di patologie tumorali
di Isabella Faggiano
Diritti dei medici e novità legislative: istituzioni a confronto in Senato
Il 18 settembre Sanità Informazione organizza un confronto con i principali esponenti del mondo politico e sanitario sui principali problemi dei camici bianchi alla luce delle ultime novità giuridiche e delle più recenti sentenze che interessano il settore. Coinvolti giuristi, membri del Governo ed esponenti di tutti gli schieramenti parlamentari
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...