Lavoro 5 agosto 2014

Ex specializzandi, Esclusiva Sanità Informazione

Ex Specializzandi, arriva il Disegno di Legge della principale forza di governo

Immagine articolo

La soluzione definitiva è sempre più vicina. È lecito pensarlo ora che anche la principale forza di governo, il Partito Democratico, ha deciso di occuparsi del problema degli ex specializzandi a cui lo Stato non ha riservato il corretto trattamento economico per gli anni di scuola post-laurea.

A Palazzo Madama è stato depositato il Disegno di legge “Estensione dei benefici normativi ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1993 al 2005”. Un Ddl analogo – sia nel nome che negli intenti – a quello presentato lo scorso primo aprile nella Sala Nassirya di Palazzo Madama dai senatori firmatori – ovvero Luigi D’Ambrosio Lettieri (Fi), Andrea Augello e Piero Aiello (entrambi in forza al Ncd), in una conferenza stampa che ha visto Consulcesi, realtà leader nell’ambito della tutela medica e da anni al fianco degli ex specializzandi, sedersi al fianco delle istituzioni. Il senatore Carlo Lucherini del Pd anticipò, proprio in quell’occasione, seduto al tavolo dei relatori, l’intenzione di presentare un testo analogo, con l’obiettivo di giungere a un accordo transattivo favorevole sia ai medici danneggiati (ma – è bene sottolinearlo – valido solo per quelli che avranno presentato ricorso), che alle casse dello Stato. La promessa è dunque stata mantenuta. Sanità Informazione ha sentito in esclusiva il primo firmatario del provvedimento.

Senatore Lucherini, la sua promessa è stata mantenuta.
Mi ero personalmente impegnato, a nome mio e del mio partito, a preparare un testo analogo ai due già presentati sullo stesso tema nella precedente legislatura e in quella attuale. Lo abbiamo fatto. L’obiettivo in questo momento è quello di unificare i testi in sede di Commissione, in modo tale da portare in Aula un solo documento rafforzato dalla convergenza politica da cui è nato. In questo modo sarà molto più semplice trovare la soluzione definitiva che tutti aspettano e che converrebbe sia agli ex specializzandi danneggiati che allo Stato. Oramai non c’è altra via d’uscita: le sentenze favorevoli ai primi continuano ad arrivare e le casse pubbliche, senza la transazione definitiva prevista dalla nostra proposta, rischiano un esborso davvero eccessivo.

La presa di posizione del Pd, principale forza di governo, su questo problema testimonia come le istituzioni abbiano preso coscienza della necessità di una transazione per risolvere definitivamente la questione.
Questa è la strada migliore, senza alcun dubbio. In questo momento lo Stato italiano è stretto in una morsa: da un lato le sentenze che continuano ad accumularsi, dall’altro le direttive europee che spingono a chiudere una volta per tutte la questione. È evidente che lo Stato ha tutto da guadagnare dall’approvazione di un testo che non solo fa risparmiare fondi, ma che dà anche risposte a chi ha subito la violazione di un diritto certificato da sentenze passate in giudicato.

La bozza del provvedimento (Atto Senato n. 1548)  è stata depositata, ora è al vaglio dei Servizi Assemblea, ed è probabile che vedrà la luce nei primi giorni di settembre.
Lavoreremo affinché non solo veda la luce, ma anche perché approdi in Commissione e venga unificato con gli altri testi. Sono iniziative parlamentari che, per essere approvate, necessitano di un largo consenso. Il fatto che su questo tema ci siano due proposte di legge, una del Pd, ovvero della principale forza di governo, e un’altra dell’opposizione, è un prerequisito essenziale per marciare in maniera rapida e sicura verso l’obiettivo: l’approvazione della proposta di legge.

Articoli correlati
Ex specializzandi, raffica di sentenze. In 15 giorni, Stato condannato a rimborsare altri 234 medici per un esborso di oltre 5 milioni di euro
Significativo un passaggio della sentenza della Corte D’Appello di Roma: «La responsabilità dello Stato per la mancata o tardiva attuazione delle direttive europee è duplice: da un lato verso l’Unione Europea per la violazione dello stesso diritto europeo, dall’altro verso i cittadini i quali non hanno acquisito la titolarità di uno e più diritti a causa di detto mancato o tardivo recepimento»
Ex specializzandi 1993-2006: «Lo Stato deve risarcire 10 miliardi a oltre 50mila medici»
Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi: «Forti dell’autorevole parere già da noi depositato presso i Tribunali e le Corti italiane lanciamo subito una nuova azione collettiva per dare a tutti l’opportunità di recuperare le somme dovute dallo Stato e per rassicurare tutti coloro che sono in attesa sull’esito positivo dei procedimenti pendenti»
Ex specializzandi, l’interrogazione del deputato Galeazzo Bignami: «Vertenza ventennale, governo intervenga per sanare situazione»
Il deputato di Forza Italia si rivolge a MEF, Ministero della Salute e del Lavoro: «Occorre dare finalmente il giusto riconoscimento sotto il profilo economico e dei contributi previdenziali ai medici specializzandi negli anni in questione». E riporta i dati di Sanità Informazione: lo Stato dovrebbe erogare circa 16 miliardi di euro per gli oltre 110 mila medici che hanno frequentato la scuola di specializzazione in medicina tra il 1978 e il 2006
Ex specializzandi, Giovanni Leoni (FNOMCeO): «La nostra è la generazione dei diritti negati»
«Oggi sono qui in rappresentanza dei 400 mila medici italiani in attività e per me questa responsabilità viene prima di ogni cosa» così Giovanni Leoni, Vicepresidente della Federazione in occasione del convegno organizzato da Sanità Informazione
Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi
C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’erario più di 16 miliardi. Il senatore Antonio De Poli: «Pronto disegno di legge per un accordo che farà risparmiare 5 miliardi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...