Lavoro 12 Novembre 2019

Ex specializzandi: altri 10 milioni a 400 medici nel 2019. Da Bruxelles spinta decisiva all’accordo transattivo

Il confronto con il vice-presidente Castaldo e gli eurodeputati Bartolo e Rinaldi conferma la necessità di una soluzione legislativa che permetterebbe allo Stato risparmi da reinvestire anche nella sanità pubblica. L’appello del Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, in vista dell’approvazione della Manovra finanziaria: «L’occasione giusta per tagliare gli sprechi e riconoscere il diritto dei medici danneggiati»

Immagine articolo

Altri 10 milioni di euro ad oltre 400 medici. Le sentenze degli ultimi mesi, ottenute dal pool di legali di Consulcesi a favore dei medici che si sono specializzati tra il 1978 ed il 2006 senza l’adeguata retribuzione, confermano l’impellenza di trovare una soluzione al contenzioso. La tardiva e poi solo parziale applicazione delle direttive comunitarie in materia espongono le casse dello Stato ad un esborso di svariati miliardi di euro che va ad aumentare, come confermano appunto le sentenze emesse in questi mesi dai Tribunali di tutta Italia e dalla Corte d’Appello di Roma. Solo Consulcesi ha già ottenuto oltre 500 milioni di euro per i professionisti tutelati e continua incessante la sua azione in Italia ed ora anche a Bruxelles, dove è stata appena inaugurata la nuova sede.

«Dalla “capitale” d’Europa daremo maggior vigore e spinta alla battaglia del diritto che stiamo combattendo insieme ai medici specialisti che hanno subito una ingiustizia che i tribunali stanno già sanando e continueranno a farlo in tutti i gradi di giudizio – spiega Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi –. Siamo da sempre convinti che l’accordo transattivo resti la soluzione migliore per chiudere una volta per tutte la vicenda. Peraltro, proprio in questo periodo in cui la manovra economica è in approvazione al Senato si dovrebbe tener conto che la transazione permetterebbe di risparmiare diversi miliardi di euro da reinvestire, magari, proprio nella sanità, come spiegato ampiamente dagli illustri relatori che hanno partecipato di recente al “II° Convegno Nazionale sull’inadempimento di direttive comunitarie e obblighi risarcitori dello Stato nell’ambito sanitario”, organizzato dall’Università Luiss. Giungiamo dunque al più presto ad una conclusione per evitare ulteriori sprechi e garantire il diritto ai medici».

LEGGI ANCHE: EX SPECIALIZZANDI, DI AMATO: «SCORRETTE LE SENTENZE CONTRARIE BASATE SU PRESCRIZIONE»

Ed anche da Bruxelles si va in questa direzione. «L’attuale assetto del Parlamento Europeo – continua Tortorella – induce realmente a pensare che possa finalmente trovare uno sbocco la vertenza di quei medici a cui lo Stato italiano ha negato il trattamento economico previsto proprio dalle direttive UE. Diversi candidati, poi eletti, si erano impegnati in prima persona a farlo, confrontandosi con una realtà che rappresenta oltre 100mila medici anche direttamente al Parlamento europeo. Tra questi, in maniera assolutamente trasversale, gli europarlamentari Pietro Bartolo (che di recente ha ottenuto il rimborso per gli anni di specializzazione non retribuiti proprio grazie a Consulcesi), Antonio Maria Rinaldi e Fabio Massimo Castaldo, hanno caldeggiato la soluzione transattiva.

Ora, grazie anche alla nostra vicinanza, possono portare con forza e autorevolezza il tema all’attenzione del Parlamento europeo, anche alla luce dell’escalation di istanze presentate ai Tribunali italiani e alla CEDU di Strasburgo. Ci aspettiamo che proprio da Strasburgo e da Bruxelles arrivi la parola fine a queste cause attraverso una transazione e che venga data ragione ai medici ricorrenti anche laddove i Tribunali italiani non hanno avuto il coraggio di farlo».

Ma quella degli ex specializzandi non è l’unica infrazione dello Stato italiano nei confronti di direttive europee. Il nostro Paese è infatti secondo soltanto a Spagna e Grecia per procedure di infrazione aperte dall’Ue. Anche in questo campo Consulcesi, forte della sua esperienza ultraventennale nell’ambito delle direttive europee non recepite dallo Stato italiano, scende in campo in favore di chiunque sia stato danneggiato da questo tipo di inosservanza, su tutti i tipi di tematiche, in particolare su quelle ambientali: ad esempio, le discariche, una procedura avviata nel 2003 per la non corretta applicazione delle direttive sui rifiuti e sui rifiuti pericolosi; o ancora sull’emergenza rifiuti in Campania, aperta nel 2007, e sulle acque reflue urbane, aperta addirittura tre anni prima; oppure quelle aperte più di recente in merito allo Stabilimento siderurgico ILVA di Taranto e sulla Xylella.

Per qualsiasi informazione oltre mille consulenti sono a disposizione al numero verde 800.122.777 o sul sito www.consulcesi.it.

Articoli correlati
Burnout e malattie cardiache, dalla scienza nuove possibilità di risarcimento
Italia tra i Paesi europei con operatori sanitari più stressati: la sindrome colpisce il 90% in corsia. Consulcesi attiva sportello gratuito per la prima valutazione medico-legale e consulenza legale: all’esame tutti i fattori di rischio, come riconoscere i sintomi e come tutelarsi
Allarme aggressioni, la preoccupazione dei camici bianchi al Telefono Rosso. Consulcesi: «Dobbiamo arrivare alla scorta?»
Consulenza legale gratuita per chi denuncia aggressioni, soluzione resta l’Arbitrato della Salute. Appello al ministro Speranza: «Insieme a Ddl anti-violenza anche quello sull’Arbitrato della Salute. Disposti a mettere a disposizione la nostra task force e ad un confronto coinvolgendo istituzioni sanitarie e associazioni pazienti». La petizione #bastaodiomedicopaziente su Change.org supera le 20mila firme
Allarme aggressioni sanitarie, Tortorella (Consulcesi): «Più valore alla comunicazione tra medico e paziente per ridurre l’odio in corsia»
Altri due casi in poche ore nel 2020. Consulcesi rilancia la petizione #bastaodiomedicopaziente con oltre 20mila firme
Manovra 2020, indennizzo per ex specializzandi ’78-2006. De Poli: «Ingiustizia per 118mila medici, giusto trovare un accordo»
Presentati due subemendamenti per chiudere il contenzioso generato dalla tardiva applicazione delle direttive Ue per la formazione post laurea dei medici specialisti: rimborsi forfettari di 8 e 15mila euro annui
Formazione Ecm, Consulcesi plaude a Speranza e Anelli: «Bene riforma e richiami all’obbligo per chi non si forma entro il 31/12»
Tortorella (Presidente Consulcesi): «A tutti i medici 200 corsi gratuiti per chi si forma entro la fine del triennio» e aggiunge: «anche Associazione Provider sia rappresentata in Commissione Ecm»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...
Lavoro

«Mi sono licenziato dopo 11 anni ma nessuno mi ha chiesto perché…». Diventa virale lo sfogo di un medico su Facebook

Nel lungo post pubblicato nei giorni scorsi il dottor Luigi Milandri elenca i motivi per cui fare il medico in Italia è un lavoro che spesso non ripaga: «Ho scritto questo post perché avrei voluto ...