Diritto 17 Novembre 2016

Sciopero dei medici il 28 novembre. Le cinque richieste per evitarlo

L’ultimatum durante il sit-in a piazza Monte Citorio: «Senza fondi per assunzioni e contratto incrociamo le braccia»

Immagine articolo

«Il 28 novembre si sciopera». L’annuncio è arrivato durante il sit-in a piazza Monte Citorio dei medici dipendenti del Servizio sanitario pubblico dell’Intersindacale, da settimane in stato di agitazione perché «maltrattati sul piano economico per le scarse risorse destinate ad assunzioni e rinnovo contrattuale». Prima di incrociare le braccia i camici bianchi concederanno, ad ogni modo, un’ultima possibilità al governo.

«Se entro il 24 novembre, giorno della presentazione degli emendamenti alla Legge di Stabilità, avremo risposte concrete, vedendo esaudite le richieste presentate al Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin, si può scongiurare lo sciopero del 28» anticipa Riccardo Cassi, presidente nazionale di Cimo.

Le richieste dell’Intersindacale vertono sostanzialmente su cinque punti (http://www.cimomedici.it/2016/11/finanziamento-contratti-lavoro-locandina-richieste-intersindacale):

  • garantire l’estensione anche alla sanità dei benefici concessi a 24 milioni di lavoratori privati dalla defiscalizzazione della produttività, elemento che potrebbe essere finalizzato ad un piano nazionale per l’abbattimento delle liste di attesa;
  • estendere al settore pubblico i benefici del welfare aziendale, con la possibilità di contributi alla previdenza integrativa e, per le donne, di strumenti con i quali meglio conciliare vita e lavoro;
  • attribuire al trattamento accessorio del personale dipendente, il cui taglio ha colpito quella parte del salario che remunera la produttività, il merito e il lavoro flessibile e disagiato, nonché l’incremento dei carichi di lavoro, le risorse derivanti dalla riduzione del numero di Unità Operative Complesse e Semplici;
  • evitare il congelamento al 2015 delle risorse destinate al trattamento accessorio della dirigenza medica e sanitaria esclusa dal ruolo unico della dirigenza del pubblico impiego;
  • determinare i fondi contrattuali, a decorrere dal 1 gennaio 2017, secondo le previsioni dell’ultimo contratto collettivo nazionale del 2009, ripristinandone i meccanismi.

«La legge di bilancio – ha aggiunto sempre a Monte Citorio Costantino Troise, Segretario Nazionale Anaao – si è dimenticata di medici, veterinari e dirigenti sanitari. Ovvero di chi, in questi anni di crisi economica, ha garantito, anche in carenza di risorse economiche, che il Servizio sanitario nazionale continuasse a tutelare la salute dei cittadini. I finanziamenti sono incerti ed esigui, il depauperamento delle risorse accessorie ha continuato indisturbato. Sono incerti i numeri anche per il finanziamento di nuova occupazione, per permetterci di rispettare gli orari europei e di stabilizzare i precari».

«I fondi per i rinnovi contrattuali della P.A. sono indistinti – ha affermato Massimo Cozza, segretario di Cgil medici – e rischiamo che per la sanità rimanga ben poco. Veniamo da anni di tagli in sanità e di blocco del turnover. Se i medici non vengono sostituiti, le liste d’attesa rischiano di aumentare sempre di più».

«Abbiamo formulato le nostre richieste – afferma il segretario nazionale della Cisl Medici, Biagio Papotto – ed ora attendiamo una risposta concreta: chiaramente senza un adeguamento delle risorse destinate al rinnovo dei contratti, alla stabilizzazione dei contratti e alle nuove assunzioni, fondamentali per sbloccare il turnover e poter finalmente applicare la legge sugli orari di lavoro, saremo costretti a scioperare: abbiamo già fissato la data, quella del 28 novembre, ma siamo fiduciosi, anche alla luce dell’incontro di ieri con il ministro Lorenzin, che possa sbloccarci qualcosa prima».

 

Pierluigi Ugolini, segretario nazionale S.I.Ve.M.P (il sindacato italiano dei veterinari pubblici) ha posto l’attenzione sulla stabilizzazione dei precari: «Ci aspettiamo che i contratti dei medici e dei veterinari precari della ricerca e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, possano essere ulteriormente rinnovati per via amministrativa entro il 31 dicembre senza che questo li faccia ricadere (e decadere) sotto la scure normativa che li dichiara impraticabili dopo il 1° gennaio».

 

Alessandro Vergallo, presidente nazionale di Aaroi Emac (anestesisti e rianimatori) ha, invece, evidenziato due forti criticità: «Innanzitutto il fabbisogno ospedaliero di anestesisti e rianimatori espresso dalle Regioni è largamente sottostimato. Di fatto si utilizzano in modo inappropriato gli specializzandi e i medici sono spesso costretti a scegliere quale paziente abbandonare. Altra questione di particolare rilevanza è poi l’inserimento della parto-analgesia tra i Lea ad isorisorse. Noi siamo favorevoli a questa misura, ma si tratta di un carico di lavoro aggiuntivo per gli anestesisti e bisogna capire quali ospedali possono farla e quali no. È impensabile che possa essere garantita nel piccolo ospedale sotto casa».

 

Ad aderire al sit-in a Monte Citorio i medici dei sindacati dell’Intersindacale della Dirigenza Medica che comprende: Anaao Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Fvm, Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Cisl Medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici, e Uil Fpl Medici.

 

Articoli correlati
Vergallo (AAROI-EMAC): «Senza pianificazione, programmazione e organizzazione investimenti rischiano di rimanere sulla carta»
Il contributo del Presidente dell'Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza Area Critica Alessandro Vergallo
di Alessandro Vergallo, Presidente Nazionale AAROI-EMAC
Elezioni ENPAM, chi sono i candidati e perché alcune associazioni chiedono la sospensione delle procedure elettorali
Acceso dibattito nel mondo medico. Ecco la lettera con cui AIM, AIO, FP CGIL MEDICI, CIPe, SIGM, SMI, SiSPe, SUSO e UGL Medici chiedono il rinvio delle elezioni, la replica di Silvestro Scotti (Fimmg) e la posizione di Guido Quici (CIMO)
Aggressioni, Cisl Medici Lazio: «Siamo tornati alla normalità. Approvare Ddl al più presto»
«Organi di stampa riportano la notizia di una vigliacca aggressione la notte scorsa all’ospedale di Anzio ai danni di una dottoressa. La Cisl Medici evidenzia – dichiarano Luciano Cifaldi, segretario della Cisl Medici Lazio, e Benedetto Magliozzi, segretario della Cisl Medici di Roma Capitale/Rieti – come nei nostri ospedali si stia tornando alla normalità». «Una normalità – […]
Cisl medici Lazio: «Grazie a D’Amato per i test ai sanitari. Ora tavolo di confronto sulla vaccinazione antinfluenzale»
«La Cisl Medici evidenzia con piacere che in queste ore si è allargata la platea di quanti stanno chiedendo alla Regione Lazio di ricomprendere tutti i profili che operano nelle strutture di intervento diretto che in quelle di supporto nell’emolumento che intende valorizzare l’attività eccezionale resa per garantire a tutta la comunità la necessaria assistenza […]
Fiducia decreto Cura Italia, spazzati via emendamenti importanti come il riconoscimento del lavoro usurante
di Alessandro Vergallo, Presidente AAROI-EMAC
di Alessandro Vergallo, Presidente AAROI-EMAC
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 maggio, sono 5.410.439 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 345.105 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA     Bollettino delle ore 18:00 de...
Lavoro

Covid-19 e Fase 2, come prevenire il contagio: ecco il vademecum per gli operatori sanitari

Le misure di protezione per gli operatori e i pazienti, l’organizzazione degli spazi di lavoro, la guida al corretto utilizzo dei Dpi, il triage telefonico, la sanificazione e la disinfezione degli ...
Salute

«A Piacenza onda d’urto impressionante, per questo abbiamo il più alto numero di morti». Parla il pioniere della lotta al virus Luigi Cavanna

L’oncologo noto per i suoi interventi ‘casa per casa’ per sconfiggere l’epidemia: «Azione precoce arma vincente, nessun paziente curato a domicilio è morto». E ricorda i primi giorni dell'e...