Diritto 29 Novembre 2016 13:08

Referendum e sanità: perché No? L’opinione di Cozza e Gaetti

Referendum, Movimento 5 Stelle: «La sanità deve essere riformata in una diversa ottica. Importante rivedere le spese e soprattutto incentivare la prevenzione». Cgil Medici: «La Riforma genera ulteriore caos, non c’è chiarezza di ruoli e neanche di quale sia l’interesse generale»

Italiani alle urne tra pochi giorni. Il countdown è quasi arrivato al termine e a breve sapremo se la Renzi-Boschi verrà approvata o a vincere sarà il fronte dei contrari. Chi sostiene il cambiamento spera che i tormentati rapporti tra Stato e Regioni trovino pace. Al contrario chi non concorda con la volontà di centralizzare il potere statale togliendo competenze alle Regioni, vede nella Riforma una fonte di ulteriore confusione.

Ad ingrossare le file del fronte dei contrari è Luigi Gaetti, Senatore Movimento 5 Stelle, che fedele al suo partito, spiega le ragioni del suo No: «La cosa più grave – spiega – è che se vincesse il Sì, ai cittadini verrebbe tolta la possibilità di votare. Quindi se è vero che la sovranità appartiene al popolo, con questo sistema approvato costituzionalmente, i cittadini non avranno più potere. La possibilità di usufruire di qualche potere decisionale, è già stato tolto alle Province, adesso si vuole tagliare fuori anche le Regioni e la fine è che si perderebbe definitivamente il rapporto di fiducia tra cittadino e politico di riferimento».

«Questa Riforma – prosegue Gaetti – vuole intervenire sull’articolo 117 ma di fatto non incide molto sul sistema sanitario. Se venisse accentrato il potere nelle mani dello Stato, in ogni caso a fare le leggi e a dare input nazionali sarebbero le Regioni. Quindi anche se vincesse il Sì non cambierebbe molto». Ma la sanità, prosegue il Senatore «dovrebbe essere riformata dando le giuste risorse, poi verificare come queste risorse vengano spese sul territorio e quindi entrare in dinamiche più complesse come le spese farmaceutiche per cui si spende tanto. Insomma, sarebbe il caso di rivedere il sistema alla base». Inoltre, prosegue Gaetti, «si deve intervenire anche sulle spese ospedaliere. Abbiamo dei manager, dirigenti e direttori che non sono in grado di fare il loro dovere. E soprattutto si deve investire in prevenzione. Sappiamo che ogni euro investito in prevenzione produce un ritorno, anche se è difficile valutare la salute in termini economici». Infine, conclude «la sanità va rigenerata dall’interno, quindi verificare le prestazioni che vengono date, verificare che gli ospedali funzionano, dando il giusto riconoscimento a tutti gli operatori professionali. Ma ritengo che la cosa principale sia la prevenzione, quindi dare importanza agli screening come lo screening neonatale che, nonostante siano stati messi in bilancio 25 milioni di euro, ancora non viene eseguito. Con dei piccoli interventi si avrebbe un grande miglioramento qualitativo e su questo dobbiamo investire».

A sostenere le ragioni del No anche il Segretario Nazionale di Cgil Medici, Massimo Cozza che ai nostri microfoni esprime la sua disapprovazione per la Riforma: «C’è tanta confusione – interviene – confusione soprattutto per quel che riguarda il comparto sanità. Non c’è alcuna chiarezza su quali siano i ruoli e cosa s’intende per interesse generale. Quale sarà il ruolo delle Regioni e cosa potranno fare? È abbastanza ovvio che queste trasformazioni sostenute da chi vuole il Sì potrebbero generare ulteriore caos».

Per approfondire leggi anche: Referendum: il Sì o il No che cambierà la sanità

Articoli correlati
Rete Registro Tumori, M5S a Speranza: «Subito decreto attuativo per istituzione referto epidemiologico»
La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità del Senato, Elisa Pirro, chiede inoltre quale sede fisica si intenda individuare per ospitare il registro tumori nazionale
Sanità in Calabria, Misiti (M5S): «Carenza personale sanitario aggrava situazione già difficile. Basta spettacolarizzazione dei media»
Misiti contesta la narrazione dei media che spesso parlano «di una sanità calabrese che non ha nulla da offrire, al pari di un territorio sottosviluppato». Secondo il deputato e medico M5S «non si può di certo negare che l’attrattiva per i giovani professionisti, medici, infermieri e oss sia pressoché nulla» e dunque bisogna «cambiare paradigma»
Titolo V, conferenza AGENAS: «Modificare la Costituzione non serve, basta riorganizzare»
Nella videoconferenza Agenas si è discusso di Titolo V e necessità di modifiche. Esperti ed esponenti politici hanno confermato che una modifica della Costituzione sarebbe insensata e che il problema che la pandemia ha sottolineato è quello di organizzazione
Vaccini Covid, Guidolin (M5S): «Regolamentare vaccinazione in ambito sanitario per tutelare più fragili»
«Dopo la decisione del tribunale di Belluno di rigettare il ricorso di dieci operatori socio-sanitari dipendenti di due Rsa, sospesi dal lavoro per aver rifiutato di aderire alla campagna vaccinale Covid-19, da operatrice socio sanitaria, temporaneamente prestata alla politica, mi sento di lanciare un appello ai colleghi. Quest’anno di pandemia ci ha messo tutti a […]
Covid-19, la denuncia di Tuzi: «Nel Lazio 4112 docenti tra 65 e 67 anni rischiano di rimanere senza vaccino»
«Il mio appello è rivolto alla Regione Lazio che non può ignorare il personale e i docenti scolastici e universitari over 65 lasciandoli senza tutele», sottolinea il deputato Manuel Tuzi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

All’11 giugno, sono 174.877.063 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.773.600 i decessi. Ad oggi, oltre 2.23 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata...
Ecm

Formazione ECM, Mantoan (Agenas): «In arrivo nuovi incentivi, tra premi e sanzioni»

Il direttore generale dell’Agenzia: «Con il decreto attuativo della legge Gelli le assicurazioni potranno penalizzare i professionisti non in regola con l’obbligo formativo. Valorizz...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...