Diritto 26 maggio 2015

Ex specializzandi, i medici mettono fretta al Parlamento Migliaia di firme all’appello: «Subito Ddl»

Oltre 5mila firme in una settimana per la petizione lanciata sul sito di Consulcesi E intanto lo Stato continua a pagare: assegni per oltre 7 milioni anche a Bologna

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Oltre 5mila firme in appena una settimana. Partenza con il botto per la petizione on line lanciata per ottenere che il Parlamento trasformi in legge i Ddl che propongono l’accordo transattivo con gli ex specializzandi, cui è stato negato il corretto trattamento economico durante la scuola post laurea, frequentata tra il 1982 ed il 2006.

L’iniziativa di Consulcesi ha trovato, dunque, una massiccia adesione tra i medici, che con le loro firme stanno lanciando un chiaro messaggio alle Istituzioni: vogliono che si arrivi al più presto ad una soluzione. E l’impressione è che sia una volontà condivisa anche da parte delle forze politiche: dall’opposizione alla maggioranza, tanto più che il terzo ed ultimo Disegno di legge (Atto Senato n. 1548) in materia ha il senatore del Pd Carlo Lucherini come primo firmatario.  Gli altri due erano stati presentati  da Francesco Giro, Pietro Liuzzi e Luigi D’Ambrosio Lettieri, (atto n. 679), poi tornato alla carica insieme ad Andrea Augello e Piero Aiello con l’atto Senato n. 1269. D’altronde alle stesse Istituzioni preme porre un argine ad una situazione  sempre più pericolosa soprattutto per le casse dello Stato. Il rischio è infatti di un esborso complessivo di oltre 4 miliardi di euro.

Una cifra enorme che potrebbe tranquillamente provocare un default finanziario. Ipotesi non proprio campata all’aria alla luce di sentenze che arrivano ormai sempre più rapidamente con una giurisprudenza totalmente favorevole ai medici. La Presidenza del Consiglio ha cominciato a risparmiare qualcosa, velocizzando i pagamenti dei rimborsi: immediatamente dopo la notifica della sentenza per limitare le spese legate ad interessi e more. Chiaramente non è ancora sufficiente. Dal canto proprio i medici vogliono chiudere anticipatamente la partita ed il risultato, ancora provvisorio ma già significativo della petizione, lo conferma. Va specificato che l’accordo transattivo sarà valido solo per chi avrà fatto ricorso ed a tal proposito sta per partire la nuova azione collettiva  di Consulcesi, che proprio in questi giorni è stata protagonista di un’altra maxi-consegna di assegni agli ex specializzandi. Il “Giro d’Italia” dei rimborsi della principale realtà di tutela medica ha fatto tappa a Bologna con oltre 7 milioni di euro consegnati a decine di camici bianchi. Per loro è stata finalmente fatta giustizia, ma sono migliaia ancora in attesa di veder riconosciuto un diritto certo ed a chieder con forza che una legge ponga fine a quell’ ingiustizia.

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