Lavoro 7 Novembre 2019

Contratto sanità privata, Cittadini (AIOP): «Bene apertura delle Regioni, evitare inciampi. Garanzie su modifiche a Dl Balduzzi»

La Presidente dell’Associazione italiana ospedalità privata sottolinea: «Stiamo lavorando sinergicamente a questo progetto, mi auguro per le lavoratrici e i lavoratori del SSN che sia la volta giusta». Regioni si faranno carico del 50% dei costi a partire dal 2020

La trattativa per il rinnovo del contratto della sanità privata, fermo da 12 anni, sembra avviarsi a un punto di svolta. Decisiva l’apertura del presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini che, in una lettera indirizzata al Ministro Speranza e ai presidenti di AIOP (Associazione italiana ospedalità privata) e ARIS (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), ha manifestato la disponibilità delle regioni a farsi carico a partire dal 2020 del 50% dei costi del rinnovo contrattuale attraverso aumento budget delle prestazioni.

Una disponibilità da parte delle Regioni arrivata dopo la conferma dell’incremento del Fondo sanitario nazionale per l’anno 2020 di 2 miliardi di euro e che si basa però «sul presupposto fondamentale che il Governo acceda ad una modifica normativa per consentire la rivisitazione del vincolo fissato dal Dl numero 95 (Dl Balduzzi) del 2012 sugli acquisti di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per tutte le Regioni». Una disponibilità che la Lombardia ha colto al balzo, annunciando l’intenzione di andare verso l’accordo per il rinnovo del contratto che in regione interessa 26.825 lavoratori e consentirà ai dipendenti di ottenere in busta paga 150 euro netti in più al mese mentre il valore dell’incremento complessivo annuo è di circa 80 milioni di euro.

Anche sul fronte dei medici della sanità privata sembra arrivare una schiarita: il prossimo 14 novembre il segretario nazionale Cimop, Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata, Carmela De Rango incontrerà i vertici di ARIS e AIOP. I medici dell’ospedalità privata sono da mesi in stato di agitazione. Ne abbiamo parlato con la presidente nazionale di AIOP Barbara Cittadini.

La manovra finanziaria 2020 ha iniziato il suo iter parlamentare: sono previsti stanziamenti per la sanità. Cosa ne pensa?

«In questi giorni abbiamo in corso una trattativa con il Ministero alla quale teniamo molto perchè riguarda le risorse umane che lavorano nelle nostre aziende. Bisogna rinnovare il loro contratto che è scaduto da 12 anni e questa per noi è una priorità. Devo dire che abbiamo registrato la grandissima sensibilità del ministro Speranza e la straordinaria determinazione in tal senso del presidente Bonaccini e della conferenza Stato-Regioni e questo ci fa ben sperare. Sappiamo che i soldi sono stati stanziati, abbiamo avuto rassicurazioni che sarà modificato il DL 95 che blocca l’incremento delle risorse alla componente di diritto privato del SSN e la Conferenza Stato-Regioni ha determinato anche la compartecipazione del loro sacrificio in termini economici al rinnovo del nostro contratto. Noi siamo disponibili in tal senso e stiamo lavorando. Bisogna chiarire alcuni aspetti che evitino inciampi nelle regioni in termini di meccanismi operativi. Stiamo lavorando sinergicamente a questo progetto, mi auguro per le lavoratrici e i lavoratori del SSN che sia la volta giusta».

Parliamo di innovazione tecnologica e accesso alle cure. La sanità privata segue molto l’innovazione tecnologica, spesso in maniera più rapida e semplice…

«La componente di diritto privato del SSN segue con attenzione tutte quelle che sono le innovazioni tecnologiche e sanitarie che la scienza e la ricerca mettono a disposizione perché il nostro obiettivo è quello di dare una risposta assistenziale in termini di servizi e prestazioni efficienti e efficaci appropriati alla domanda di salute di tutti coloro che vivono in Italia».

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