Lavoro 6 Dicembre 2019

Contratto, Quici (CIMO-Fesmed): «Firmiamo e poi disdiciamo». E sulle risorse alla sanità: «2 miliardi insufficienti, serve shock»

Il presidente della Federazione CIMO-Fesmed fa il bilancio dell’anno che sta per concludersi: «Un anno faticoso e importante, che ha posto le basi di un’aggregazione sindacale che rappresenterà 19mila medici»

Immagine articolo

È tempo di bilanci, per il presidente della Federazione CIMO-Fesmed Guido Quici. Ma anche di legge di Bilancio e di Patto per la Salute. Si avvicina infatti la conclusione di «un anno molto faticoso, che ci ha visti per i primi sei mesi impegnati quasi esclusivamente sul contratto di lavoro», dichiara. Un contratto per il quale, a luglio scorso, è stato raggiunto un pre-accordo ma che non ha visto CIMO-Fesmed tra i sindacati firmatari.

«Al di là dell’aspetto economico – ribadisce Quici – siamo amareggiati per la parte normativa. Purtroppo – annuncia – ora siamo costretti a firmare perché altrimenti non potremo sederci ad alcuni tavoli, come quello del confronto regionale che definisce le linee guida dei contratti aziendali o, a livello aziendale, l’organismo paritetico che presenta al direttore generale proposte relative, ad esempio, alla possibilità di prevedere le pronte disponibilità anche la mattina o il pomeriggio. Dovremo fare battaglia su questo, e non è detto, laddove ci fossero elementi non convincenti, che firmeremo i contratti decentrati. Dopodiché è già pronta la dichiarazione a verbale da consegnare in Aran e, ovviamente, il giorno dopo manderemo la disdetta del contratto. Inoltre chiederemo immediatamente la vacanza contrattuale dal 2019».

LEGGI ANCHE: DL FISCALE, EMENDAMENTO ALZA TETTO DI SPESA PER IL PERSONALE FINO AL 15%. SPERANZA: «ORA PIU’ FACILE ASSUMERE IN SSN»

I dubbi del presidente Quici riguardano anche le risorse: «Le nostre proiezioni evidenziano che i 2 miliardi di euro stanziati non sono sufficienti. Ne servono almeno 3,5 per far fronte alle assunzioni del personale, al rinnovo contrattuale, all’abolizione del superticket, eccetera. Quindi le Regioni dovranno ulteriormente stringere le maglie perché non riusciranno a garantire il tutto. Il rischio che si vada ad erodere sul costo del personale c’è. Ed il motivo è sempre lo stesso – prosegue Quici -. C’è un calderone unico che comprende il costo della siringa, del farmaco innovativo, dei Lea e del personale. È ovvio, allora, che a fronte di esigenze importanti a livello assistenziale, in assenza di risorse vengano drenati dal costo del personale e quindi i rinnovi contrattuali andranno per le lunghe».

«Ha ragione chi dice che ci vuole uno shock economico se si vuole affrontare il problema della sanità. O si investono risorse importanti, oppure parliamo solo di misure tampone».

Il giudizio di Quici non è particolarmente positivo nemmeno sull’ultima bozza del Patto per la Salute: «È un Patto che ha subìto una grossa cura dimagrante. Non si parla di ospedalità né di emergenza, e quel poco che riguarda la prevenzione viene finalizzato solo sulle vaccinazioni. Quindi non sono molto ottimista sul futuro».

Un futuro che Quici immagina, comunque, con «l’aggregazione di più forze sindacali possibili per dare più peso e quindi maggiori tutele ai medici». Va in questa direzione la nascita della Federazione CIMO-Fesmed, «che evolverà in un’organizzazione sindacale unica», e del Patto per la Professione medica, cui hanno aderito anche Anpo, Ascoti, Fials Medici e Cimop: «Ci auguriamo di dar vita ad un’aggregazione che rappresenterà 19mila medici e cercheremo di lavorare per chiedere di uscire da Funzione pubblica e trattare per il contratto con il ministero della Salute e le Regioni, che effettivamente determinano l’organizzazione generale e delle singole realtà».

Articoli correlati
Patto per la salute, assistenti sociali soddisfatti. Gazzi (Cnoas): «Dignità e cura insieme. Centrale integrazione socio-sanitaria»
Il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti sociali: «Bene il Patto per la Salute, da gennaio lavoreremo affinchè non resti sulla carta»
Patto per la Salute, raggiunta l’intesa. Accordo sul ‘care giver’ familiare e specializzandi in corsia
La Conferenza delle Regioni ha dato il via libera, unanime, al documento di programmazione 2019-2021 che attende ora soltanto il passaggio formale della Conferenza Stato-Regioni
Le Sardine (in camice bianco) scendono in piazza: «Basta odio medico-paziente. Subito nuovo patto per la salute»
A Piazza San Giovanni centinaia di cappelli e magliette: «Basta alle aggressioni e alle campagne denigratorie». L’europarlamentare Bartolo: «Fare il necessario per recuperare fiducia pazienti con ascolto e formazione». Il fondatore Santori: «Il populismo che sminuisce le competenze non ci ha fatto bene»
Regioni contro spoil system in Agenas. E slitta la firma del Patto per la Salute
I governatori di centrodestra contestano la volontà da parte del ministro Speranza di rimuovere il Dg di Agenas Francesco Bevere. Rilievi anche sulle norme per le assunzioni
Contratto 2019-2021, Papotto (Cisl): «Non basta finanziamento previsto in Legge di Bilancio, servono più risorse»
Il Segretario generale della Cisl Medici sottolinea: «È chiaro che ci aspettiamo per il 2019-2021 un finanziamento più adeguato per poter recuperare questi dieci anni di fermo contrattuale»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

Spese sanitarie in contanti e sgravi fiscali, cosa cambia per i professionisti della sanità

I pareri del fiscalista esperto in materia sanitaria Francesco Paolo Cirillo e del Tesoriere Sumai Napoli Luigi Sodano
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...