Lavoro 29 Maggio 2019

Contratto medici, arriva la proposta Aran-Regioni: 200 euro lordi in più al mese e ‘doppia carriera’

Ora si attende la risposta dei sindacati. Previste due tipologie di incarichi: gestionali e professionali. Le Regioni pronte a stanziare circa 550 mln di euro per il triennio 2016-2018 e 458 milioni di euro a regime dal 2019 per un totale di oltre 1 mld di euro

Immagine articolo

Dopo mesi e mesi di estenuanti trattative, sembra essere arrivata a una svolta la contrattazione per il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria. Come anticipato a Sanità Informazione dal segretario Fp Cgil Medici Andrea Filippi, sembra essersi sciolto il nodo economico: il finanziamento per l’aumento del 3,48%, come gli altri comparti della sanità, sarà trovato attraverso una modifica all’Atto di indirizzo che però potrebbe richiedere diverse settimane.

Come riporta Quotidiano Sanità, le novità non riguardano solo la parte economica: nella proposta Aran-Regioni ai sindacati c’è la doppia tipologia di carriera (gestionale o professionale) e aumenti di stipendio da oltre 200 euro lordi al mese oltre agli arretrati del triennio 2016-2018.

LEGGI ANCHE: CONTRATTO MEDICI, TRATTATIVA A UNA SVOLTA. FILIPPI (CGIL): «CHIARITO NODO FINANZIAMENTO, ORA ANCHE A NOI AUMENTO DEL 3,48%»

«Nell’attesa che la situazione si dipani – si legge – la proposta di Aran e Regioni introduce la novità della doppia carriera con due tipologie di incarichi: incarichi gestionali (direttore struttura complessa, responsabile di struttura semplice a valenza dipartimentale o distrettuale, responsabile di struttura semplice – articolazione di struttura complessa) e gli incarichi professionali (incarichi di base, incarichi di consulenza di studio e di ricerca, ispettivi, di verifica e di controllo, incarichi ad alta specializzazione, incarichi ad altissima specializzazione)».

Nella proposta sarebbe specificato che tutti i dirigenti, anche i neo assunti, hanno diritto ad un incarico. Ai dirigenti con meno di 5 anni di anzianità verranno attribuiti incarichi professionali di base. Precisato inoltre che all’interno di un’Azienda gli incarichi ad altissima specializzazione non potrà superare il 50% delle posizioni di direttore di struttura complessa.

Per quanto riguarda le retribuzioni si compongono di una parte fissa e una variabile. Ma la proposta è di cambiare i criteri dei minimi che sarebbero disegnati in base all’effettiva anzianità in azienda e attraverso la valutazione del Collegio tecnico.

Tra le proposte poi anche quella di accorpamento degli attuali fondi contrattuali tra dirigenza medica, sanitaria non medica e professioni sanitarie in un unico fondo.

Le Regioni mettono sul piatto circa 550 mln di euro per il triennio 2016-2018 e 458 milioni di euro a regime dal 2019 per un totale di oltre 1 mld di euro. Sul punto c’è stata una grande trattativa tra Regioni e sindacati tra cui sembra essersi trovato un accordo. «Il che tradotto– continua Quotidiano Sanità – dire che un professionista vedrebbe un aumento di stipendio di circa 200-250 euro lordi al mese a regime dal 2019 cui andranno aggiunti gli arretrati del triennio 2016-2018».

Articoli correlati
Alleanza tra professioni in difesa del SSN: Regioni e FNOMCeO chiedono al Ministro una Conferenza nazionale
Sul tavolo dell'incontro tra Regioni e FNOMCeO, carenza di specialisti, imbuto formativo e aggressioni. Visione comune sull'esigenza di estendere a tutti i medici la possibilità di prescrivere farmaci di largo consumo destinati alla cura di malattie croniche
Contratto dirigenza, il Patto per la Professione Medica elenca le correzioni necessarie prima della firma definitiva
«Porre rimedio il prima possibile agli errori e ai danni nascosti nel preaccordo sul CCNL dei medici dirigenti dello scorso 24 luglio, errori frutto della forzata e frettolosa conclusione della trattativa e della volontà di portare a casa un testo che penalizza i medici». È questa la richiesta alle istituzioni di CIMO, FESMED, ANPO-ASCOTI-FIALS Medici, […]
Legge di Bilancio, Bonaccini (Regioni): «Trovato l’accordo con il Governo». Confermati i 2mld in più per la sanità
«Siamo di fronte ad una giornata molto importante per la sanità italiana», ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini che ha inoltre ringraziato gli attori in campo, tra i quali il presidente Conte e il ministro della Salute, Roberto Speranza
Medici di famiglia, ex Ministro Grillo alle Regioni: «Meno borse di formazione di quelle previste»
«Dovevano essere 2000 da distribuire in tutta Italia, ma le Regioni hanno deciso incredibilmente di formarne solo 666», specifica l'ex Ministro della Salute, Giulia Grillo riferendosi alle borse di studio previste dal decreto Calabria
Autonomia differenziata, il Ministro Boccia: «Punto di partenza è lotta alle diseguaglianze in sanità»
Partiranno da lunedì la serie di incontri tra il neo ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia e i presidenti di Regione. Primi ad essere ascoltati il Presidente del Veneto, Luca Zaia, nel pomeriggio a Bologna incontro con il Presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Cause

Ex specializzandi, Di Amato: «Scorrette le sentenze contrarie basate su prescrizione»

Dal convegno organizzato dall’università Luiss Guido Carli e Sanità Informazione, le ultime novità in tema di inadempimento del diritto UE da parte dell’Italia in ambito sanitario. Parlano i pr...
Università

Test medicina 2019, l’attesa è finita. La graduatoria è online

Il Miur ha pubblicato la graduatoria ufficiale nominativa nazionale e di merito che stabilisce chi ha superato la prova d’accesso ed è riuscito ad accedere alla Facoltà di Medicina. Per i tanti ch...
Salute

Professioni sanitarie, Beux (maxi Ordine): «Dal 1° ottobre possibile iscriversi agli elenchi speciali»

Il Presidente della Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP annuncia l’attivazione sul portale della procedura per iscriversi: «I professionisti, iscrivendosi al relativo elenco speciale a esauriment...