Lavoro 31 Ottobre 2017

Contratto in Sanità, la proposta dell’ARAN: «Quattro ‘aree prestazionali’ e più formazione»

Professionista specialista e quattro aree prestazionali. Sono questi i punti principali della proposta dell’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) relativa alla classificazione del personale sanitario italiano

Professionista specialista e quattro aree prestazionali. Sono questi i punti principali della proposta dell’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) relativa alla classificazione del personale sanitario italiano. I quattro livelli attuali (A, B, C, D) vengono confermati e a seconda di come verranno declinati ci sarà una determinata ripartizione delle risorse. Relativamente agli incarichi, invece, la proposta dell’Agenzia mette in evidenza come il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) del personale dei livelli del Servizio sanitario nazionale rappresenti la giusta sede per rispondere coerentemente alle due macro modifiche che si sono registrate negli ultimi anni nel settore: lo «sviluppo della formazione» e «le modifiche normative ed ordinamentali della funzione del personale laureato delle 22 professioni sanitarie infermieristiche , tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione di ostetrica, dell’assistenza sociale e quella derivata da accentuati processi di riorganizzazione che hanno investito la sfera della amministrazione e dell’organizzazione dei servizi».

Conseguenza primaria di queste innovazioni è la «dinamica evoluzione dell’organizzazione del lavoro in sanità con la conseguente implementazione di competenze e di responsabilità professionali coerente e funzionale alla evoluzione scientifica e tecnologica che va accompagnata da una coerente evoluzione contrattuale del sistema classificatorio incentrato su nuovi elementi di flessibilità in luogo di precedenti rigidità». In questa logica, spiega ancora l’ARAN, va «prefigurato, condiviso ed attuato un sistema di incarichi inerenti la sfera organizzativa, formativa e professionale che dia risposte riguardanti sia il quadro ordinamentale (dinamiche di graduazione, assegnazione, valutazione, rinnovo e revoca) e sia quello economico che traducano contrattualmente questa scelta strategica in essere ed in divenire».

Nel quadro descritto, molta importanza viene data agli incarichi professionali, nello specifico nella parte in cui viene prevista la funzione di “professionista specialista” e di quanto contenuto nei decreti istitutivi dei profili professionali che prevedono l’istituzione di aree di formazione complementare post-diploma e «dall’altro anche avviare concretamente la risposta al percorso virtuoso, già posto in essere in alcune Regioni che, tra l’altro, è in continua estensione, di arricchimento di competenze professionali sulla base di percorsi formativi specifici e di protocolli concordati e condivisi». È dunque necessario «prevedere contrattualmente la configurazione di incarichi coerenti all’aspetto professionale (professionista esperto) e di specializzazione professionale (professionista specialista) all’interno di un contenitore unitario dei profili sanitari della categoria D, che interpreti ed attui questa esigenza dell’organizzazione del lavoro sanitario. Parimenti va considerato che l’innovazione ordinamentale ed i modelli organizzativi in corso negli ospedali, nei distretti sociosanitari come negli IZS e nelle ARPA avviata anche dal vigente Patto per la Salute e dalle conseguenti scelte programmatorie delle Regioni rende necessaria una diversa e più dinamica e funzionale sistematizzazione, in ambito sanitario, delle funzioni organizzative e formative, ricordando l’attività didattica in convezione con le università, del SSN, ridisegnando e rimodulando coerentemente con il nuovo sistema gli attuali incarichi di coordinamento e delle posizioni organizzative».

Altrettanta attenzione strategica va posta per l’insieme del personale amministrativo e tecnico, riformulando ed adeguando, anche per esso, un sistema degli incarichi che colga le modifiche dell’organizzazione del lavoro, intervenute a seguito dei rilevanti processi di riforma e che hanno ridisegnato in profondità la sfera dei servizi e dell’organizzazione amministrativa.

 

Articoli correlati
Fibrosi cistica e Covid-19, l’esperto: «Pochi casi in tutto il mondo, ma non bisogna abbassare la guardia»
La Senatrice Binetti definisce tre strade da seguire per rispondere alle esigenze dei malati, chiarisce le potenzialità del nuovo farmaco e chiede a gran voce l’approvazione della Legge sulle malattie rare e del Piano nazionale
Fassid: «Abbiamo uno straordinario bisogno di normalità»
Fassid chiede nuovamente di riportare l'attenzione sul rinnovo del CCNL dei dirigenti medici e sanitari
Contratti sanità privata: Cgil Cisl e Uil proclamano sciopero il 16 settembre
Continua la mobilitazione contro Aris e Aiop per il mancato rinnovo dei contratti della sanità privata. Il 31 agosto appuntamento con presidi e assemblee presso le sedi Aris e Aiop in tutti i territori. I sindacati: «Un passo indietro, vile e vergognoso»
Rinnovo contratto sanità privata, botta e risposta tra Confindustria e sindacati
Stirpe: «I sindacati non rispettano i patti». Cgil, Cisl e Uil: «Chi non rispetta i patti è Aiop, la federazione di riferimento di Confindustria. Proclamiamo lo sciopero di settore»
Fassid scrive al governo: «Avviare la trattativa per il “nuovo contratto” scaduto da 18 mesi»
L'appello di Fassid per la Fase 3: «Abbiamo forze straordinarie ma anche uno straordinario bisogno di ordinario. E niente di più ordinario c’è della ripresa della attività contrattuale»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 settembre, sono 31.032.045 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 960.729 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 20 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid-19, studio italiano scopre meccanismo responsabile della morte dei pazienti in terapia intensiva

Lo studio, che vede come capofila il S. Orsola di Bologna, è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine” lo scorso 27 agosto