Lavoro 21 Marzo 2022 15:23

Caro bollette nelle Aziende sanitarie, da Fiaso 10 azioni virtuose per arginarlo

Il Presidente, Giovanni Migliore: «Efficientamento energetico scelta strategica: con azioni a basso costo e regolazione impianti è possibile ridurre i consumi fino al 12%»

Caro bollette nelle Aziende sanitarie, da Fiaso 10 azioni virtuose per arginarlo

Dalla nomina dell’energy manager all’implementazione degli impianti di cogenerazione, dal monitoraggio costante delle temperature dei locali ad uso sanitario alla promozione del coinvolgimento diretto dei dipendenti nell’adozione di comportamenti responsabili, come lo spegnimento delle apparecchiature al termine dell’utilizzo o l’attivazione di funzioni di risparmio energetico in fase di standby. Fiaso ha stilato un vademecum per promuovere il risparmio energetico indirizzato a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere. Dieci buone pratiche “a costo zero” da adottare per consentire una riduzione del consumo di energia nelle Asl e negli ospedali pubblici, attutendo in parte i rincari di luce e gas che gravano anche sul sistema ospedaliero.

Il Servizio sanitario nazionale destina alla spesa per l’energia 1,4 miliardi di euro, di cui 786 milioni per l’energia elettrica e 616 milioni per il riscaldamento, e si stima che nel 2022 si verificherà un incremento della bolletta energetica pari al 30%, equivalente a circa 500 milioni di euro. Un aumento che graverà sensibilmente sui bilanci delle Aziende sanitarie pubbliche, con effetti sul conto economico e sugli investimenti.

I servizi ospedalieri per la cura e l’assistenza richiedono per il loro utilizzo, una grande quantità di energia che deve essere mantenuta costante nel tempo: si pensi al riscaldamento e al raffreddamento degli ambienti, alle operazioni di sterilizzazione e disinfezione dei macchinari, all’utilizzo degli apparecchi di radiodiagnostica, tac e pet, e ancora al funzionamento dei macchinari nelle sale operatorie e nelle terapie intensive, che devono restare necessariamente attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Si stima, tuttavia, che attraverso interventi e azioni a basso costo si possano ridurre consumi e ottenere risparmi anche nelle aziende sanitarie e ospedaliere. Fiaso, ad esempio, ha calcolato come i comportamenti dei dipendenti possano limitare fino all’8% i consumi energetici o, tra gli interventi più strutturali, il ricorso al fotovoltaico – che è tuttavia condizionato da una serie di fattori, fra cui lo spazio disponibile – possa permettere una riduzione dei consumi elettrici fra il 5 il 7%.

«L’adozione di azioni virtuose finalizzate all’efficientamento energetico e l’utilizzo di fonti di energia alternative rappresentano una scelta strategica necessaria di sostenibilità ambientale ed economica. Attraverso le buone pratiche, anche in un ospedale dove macchinari e sale operatorie devono essere necessariamente attivi 24 ore su 24, è possibile ottenere un risparmio energetico significativo: applicando interventi e azioni a basso costo e regolando gli impianti esistenti è possibile ridurre i consumi energetici fra il 10 e il 12%, e grazie ai comportamenti virtuosi adottati dai dipendenti abbiamo calcolato che si possono raggiungere percentuali di diminuzione dei consumi dal 6 all’8%», dichiara Giovanni Migliore, Presidente di Fiaso.

Il decalogo energetico per la sanità

Ecco le dieci buone azioni a basso costo o autofinanziate dal risparmio energetico per le aziende sanitarie:

  • Nominare l’energy manager dell’Azienda
  • Implementare gli impianti di cogenerazione o la percentuale delle ore di funzionamento, favorendone l’uso nelle fasce tariffarie a più alto costo
  • Utilizzare luci esterne led alimentate a batterie ricaricabili con pannello fotovoltaico incluso
  • Riqualificare in termini di efficientamento le centrali termiche
  • Impiegare interruttori crepuscolari per la gestione delle luci esterne ovvero installare sistemi di controllo di illuminazione “intelligenti”
  • Impiegare interruttori “di presenza” nei locali interni con particolare attenzione ai servizi igienici
  • Regolare le temperature di mandata dell’acqua calda in inverno e dell’acqua refrigerante in estate in centrale termica
  • Monitorare costantemente le temperature dei locali ad uso sanitario, per evitare discomfort e regolare di conseguenza la produzione delle centrali termiche e frigorifere, facendo attenzione a consumi non necessari nelle stagioni intermedie
  • Eseguire una manutenzione regolare pulendo o cambiando i filtri degli impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento frequentemente
  • Promuovere il coinvolgimento diretto dei dipendenti nell’attuare comportamenti responsabili (spegnere le apparecchiature al termine dell’utilizzo, attivare funzioni di risparmio energetico in fase di standby, regolare la temperatura degli impianti di riscaldamento, etc.)

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Rallenta la discesa dei ricoveri per Covid, -3,9% in una settimana
La riduzione dei ricoveri Covid negli ospedali continua ma rallenta. Il numero dei pazienti registrati negli ospedali sentinella aderenti alla rete di Fiaso diminuisce del 3,9%. È quanto emerge dalla rilevazione settimanale effettuata da Fiaso
di Redazione
Fiaso: «Si consolida il trend di calo,-16,3% di pazienti nei reparti Covid»
Per la quinta settimana consecutiva diminuisce il numero di pazienti ricoverati nelle aree Covid, sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive, del 16,3%. I dati del Report degli ospedali sentinella della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso)
Covid, ancora in calo la curva degli ospedali. Ma nelle rianimazioni su 100 fragili 30 sono novax
Scendono anche i ricoveri tra i bambini. Migliore (FIASO): «Ora accelerare su quarta dose con chiamata attiva dei pazienti»
Covid: risale la curva dei ricoveri pediatrici. Siamo a +48% di pazienti
L'ultima rilevazione Fiaso indica un aumento dei ricoveri pediatrici e un rallentamento della discesa dei ricoveri in generale
di Redazione
Covid, Fiaso: «Ricoveri giù del 16%». Migliore: «Curva scende ma lentamente, serve prudenza»
Nei reparti ordinari ricoveri 50% Per Covid e 50% Con Covid. Calano anche i ricoveri dei pazienti pediatrici
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 24 giugno, sono 542.130.868 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.326.038 i decessi. Ad oggi, oltre 11,63 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali