Lavoro 16 Ottobre 2019

Alleanza tra professioni in difesa del SSN: Regioni e FNOMCeO chiedono al Ministro una Conferenza nazionale

Sul tavolo dell’incontro tra Regioni e FNOMCeO, carenza di specialisti, imbuto formativo e aggressioni. Visione comune sull’esigenza di estendere a tutti i medici la possibilità di prescrivere farmaci di largo consumo destinati alla cura di malattie croniche

Immagine articolo

Si è riunito oggi il tavolo Regioni – FNOMCeO. A conclusione dei lavori, è stata ipotizzata una proposta da presentare di comune accordo al ministro della Salute Roberto Speranza: la convocazione di una Conferenza Nazionale sulla Salute, coordinata dal Ministero, che preveda la partecipazione delle istituzioni statali e regionali e tutte le professioni, mediche e sanitarie non mediche, con l’obiettivo di favorire una grande alleanza tra le professioni a salvaguardia del Servizio Sanitario Nazionale.

La riunione, all’indomani delle polemiche suscitate dalle dichiarazioni del presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità Sergio Venturi, ha visto il confronto tra lo stesso Venturi e gli apicali della Federazione degli Ordini dei Medici: il presidente Filippo Anelli, il segretario Roberto Monaco e il direttore generale Enrico De Pascale. Al tavolo, anche Luigi Genesio Icardi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.

LEGGI ANCHE: CONGRESSO TSRM e PSTRP, PARLA SERGIO VENTURI: «SERVE NUOVO PATTO TRA PROFESSIONISTI DELLA SALUTE»

«L’occasione ha consentito – spiegano Icardi e Venturi – un confronto a 360 gradi su alcune priorità del Servizio Sanitario. Sul tavolo, in particolare, l’emergenza medici con le ipotesi possibili per rispondere alla carenza di specialisti e l’esigenza comune di far fronte con misure stringenti al fenomeno delle aggressioni e delle violenze ai professionisti impegnati nelle strutture sanitarie».

«Altra questione oggetto di confronto e di visione comune – aggiungono – è quella legata alla esigenza di estendere a tutti i medici, dipendenti o convenzionati, la possibilità di prescrivere farmaci di largo consumo destinati alla cura di malattie croniche, come ad esempio il diabete, lo scompenso cardiaco o l’ipertensione».

«Abbiamo condiviso la necessità di definire strumenti normativi perché a ogni laureato in medicina corrisponda una borsa di specializzazione o per la Medicina generale – afferma infine il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli -. Abbiamo ribadito la necessità di avviare un intervento straordinario per superare l’imbuto formativo, consentendo agli specializzandi degli ultimi due anni di corso di svolgere attività assistenziale e formativa all’interno degli ospedali, applicando le competenze sino ad allora acquisite».

LEGGI ANCHE: CONGRESSO FIMMG, ANELLI (FNOMCeO): «CARENZA MEDICI NON GIUSTIFICA TASK SHIFTING, MISURA DA PAESE IN GUERRA»

Articoli correlati
Italiani sempre più vecchi. Censis: «Non autosufficienti in crescita: +25% in 10 anni». Aumenta ricorso al privato
Pubblicato il 53esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Su 100 prestazioni rientranti nei LEA che i cittadini hanno provato a prenotare nel pubblico, quasi un terzo è finito nella sanità a pagamento. FNOMCeO: «Ancora troppe disuguaglianze in sanità»
Sanità, Filippo Anelli (FNOMCeO): «Ricetta di Speranza giusta per rilanciare SSN»
Pieno appoggio della Federazione degli Ordini dei Medici alle proposte del Ministro su personale, specializzandi e retribuzioni. Il Presidente Filippo Anelli non arretra sulle competenze del medico dopo il botta e risposta con Alessandro Beux: «Il Codice Deontologico parla chiaro: il medico esercita attività basate sulle competenze, specifiche ed esclusive»
Professioni sanitarie, Beux ad Anelli (FNOMCeO): «La sanità non è del medico»
La lettera aperta del presidente della Federazione nazionale degli Ordini TSRM-PSTRP dopo le polemiche nate dall'adozione della delibera del Veneto che estende le competenze dei profili delle professioni sanitarie senza aver consultato i rappresentanti dei medici
In 8 anni 2 miliardi e 42800 lavoratori in meno nella sanità italiana: i dati del rapporto UPB
Nel rapporto “Lo stato della sanità in Italia” elaborato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio i dati evidenziano il calo del personale, in particolare degli infermieri. Inoltre «l'aumento del costo delle prestazioni specialistiche a compartecipazione contribuisce a spostare la domanda verso il privato, con l'ingresso di nuovi attori e il rafforzamento di quelli esistenti»
Formazione ECM, Monaco (FNOMCeO): «Diritto e dovere dell’aggiornamento si scontra con carenza di personale»
A ridosso della scadenza del triennio ECM per la formazione continua dei medici il segretario FNOMCeO, Roberto Monaco sottolinea: «Dobbiamo capire se tutti i crediti sono stati inseriti in quel contenitore nel CoGeAPS dopodiché si comincerà a valutare il da farsi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Salute

Burnout in sanità, i più colpiti? Giovani, donne e ospedalieri. I risultati della survey AME

Simonetta Marucci, coordinatrice del sondaggio dell’Associazione Medici Endocrinologi: «Continueremo ad analizzare il fenomeno per poi proporre risposte adeguate per migliorare la nostra attività ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...