Lavoro 15 Gennaio 2020

Aggressioni, in Campania arrivano le ambulanze hi-tech con geo-localizzatore e pulsante d’allarme

Il presidente della Regione Campania De Luca: «Dobbiamo difenderci da soli anche se è un compito che spetterebbe allo Stato, che fa orecchie da mercante dal 2018». Galano (Asl Napoli 1): «Sistema che tutela il personale e ammonisce i malintenzionati. Ci aspettiamo grandi riscontri»

Presentate oggi a Napoli le nuove misure anti aggressione per gli operatori sanitari, durante la conferenza stampa organizzata presso l’Ospedale del Mare che ha visto la partecipazione, oltre che del dg della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e del Direttore del 118 della Asl Napoli 1 Giuseppe Galano, anche del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Protagonista l’ambulanza prototipo dotata di 4 telecamere di videosorveglianza e geo-localizzatore, dispositivi che entreranno a far parte di 40 vetture entro la fine di febbraio 2020. Il sistema, illustrato dal dg Ciro Verdoliva, permette il monitoraggio dei veicoli e, attraverso dei sensori di bordo, rende possibile raccogliere una serie di dati telemetrici; in particolare è collegato con la centrale alla quale trasmette in modo continuo la posizione GPS del mezzo.

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Un’altra novità a bordo delle vetture sarà il pulsante MyDay: una novità che consentirà di attivare in tempo reale l’allarme che arriva in centrale. Una volta allertata la centrale, questa sarà in grado di individuare la posizione del mezzo e, quindi, di attivare la visione delle immagini, entrare in contatto con gli operatori e lanciare l’allarme alla Sala Operativa Forze dell’ordine. Ma il pulsante MyDay è previsto anche all’interno dei Pronto Soccorso San Paolo, Loreto Mare, dei Pellegrini, San Giovanni Bosco, Ospedale del Mare, Capilupi e anche del PS Veterinario del Frullone, che già dal 10 gennaio godono di un collegamento telefonico diretto con la Sala Operativa della Polizia di Stato, ed alcuni di questi (Loreto Mare e Pellegrini) dal 13 gennaio anche con la Sala Operativa del Comando provinciale dei Carabinieri.

«Abbiamo dovuto rimboccarci le mani – dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca  – e difenderci da soli, perché lo Stato alle nostre richieste di aiuto, già dal 2018, ha fatto orecchie da mercante. Eppure in qualsiasi Paese civile difendere il comparto sanitario dai delinquenti spetterebbe allo Stato. Siamo partiti a febbraio, e la strada per avere tutte le autorizzazioni non è stata facile. Ma ce l’abbiamo fatta, e questo è solo uno dei tantissimi punti su cui abbiamo lavorato senza sosta».

«È una battaglia di civiltà che stiamo vincendo – aggiunge ai nostri microfoni De Luca – perché la sanità della Campania è fatta di questo, di migliaia di uomini e donne che hanno creduto nell’obiettivo che gli abbiamo dato: essere i primi, uscire dal commissariamento e puntare ad essere la prima sanità in Italia, in tutti gli aspetti».

«Queste iniziative – osserva il dottor Giuseppe Galano, direttore U.O.C. Servizi 118 e attività territoriali Asl Napoli 1 – rappresentano sicuramente una svolta per la lotta alle aggressioni che punta alla sicurezza del personale. La videosorveglianza è un deterrente per i delinquenti che confondono la nostra mission, che è quella di dare salute e benessere alla cittadinanza. Questo sistema da un lato tutela il personale e dall’altro ammonisce i malintenzionati. Certo, il percorso non è stato privo di lungaggini burocratiche, ottenere di poter videosorvegliare un mezzo di soccorso non è semplice anche per un discorso di privacy – conclude Galano –  ma lo abbiamo fatto in modo impeccabile e tecnologicamente avanzato. Ci aspettiamo grandi riscontri».

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