Lavoro 25 ottobre 2017

50° Congresso Sumai, Magi: «Ecco la nostra proposta per il rilancio del territorio»

Il Segretario Generale Sumai-Assoprof Antonio Magi ha illustrato la ricetta della sigla sindacale per evitare che il sistema sanitario si laceri: «Se non agiamo adesso, torneremo indietro di 37 anni»

Rilancio del territorio, maggiore attenzione verso i giovani e riapertura dei tavoli per il rinnovo economico dell’ACN e del CCNL. Questi i tre punti su cui Antonio Magi, Segretario Generale Sumai-Assoprof (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana), ha focalizzato la sua relazione in occasione della giornata di apertura del 50° Congresso Nazionale della sigla sindacale in corso a Salerno.

«Il sistema sanitario rischia di lacerarsi e mostra sperequazioni sempre più evidenti e pericolose», ha dichiarato Magi, illustrando le proposte del sindacato per evitare che si torni «a 37 anni fa, con un sistema mutualistico e con i fondi sanitari integrativi voluti fortemente e sponsorizzati da alcuni gruppi economici». La ricetta proposta parte dal rilancio del territorio: «Il paziente deve essere preso in carico sul territorio anche in fase acuta nel caso di un previsto ricovero (dove viene precocemente valutato da una equipe composta dal MMG, dallo specialista ambulatoriale e dall’infermiere) entro le 24 ore prima dell’ammissione alla degenza. Successivamente sarà preso in carico in ospedale dallo specialista e l’infermiere ospedaliero per identificarne fabbisogno assistenziale nella fase post-acuta di dimissione», ha spiegato il Segretario.

«Al termine della valutazione si procede alla definizione del Piano di Assistenza Individuale. Elemento imprescindibile per la riuscita del processo è l’attivazione di percorsi clinico-assistenziali per la fase post-acuta di carattere domiciliare (ADI), in strutture residenziali o semiresidenziali (RSA, Centri diurni Alzheimer con letti sollievo etc.) e di Assistenza Domiciliare Ospedaliera (ADO)».

«Ma per facilitare i percorsi assistenziali di integrazione ospedale-territorio – ha aggiunto Magi – bisogna sfruttare le tecnologie informatiche a disposizione per effettuare il monitoraggio e le conseguenti valutazioni clinico assistenziali dei pazienti attraverso la realizzazione di un network di telecomunicazioni che vede coinvolti paziente, MMG, specialista territoriale e ospedale. In questo modo l’assistenza territoriale costituisce un sistema che integra, con i PDTA (Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali), gli attori dell’assistenza primaria e quelli della specialistica ambulatoriale convenzionata interna, sia territoriale che ospedaliera e, in una prospettiva più ampia, anche le risorse della collettività (welfare di comunità)».

Tuttavia, se «chi va in pensione non verrà sostituito con l’ingresso di nuovi specialisti» l’intero sistema fallirà e la presa in carico dei cronici, dei PDTA, dell’integrazione territorio-ospedale e di tutto il Servizio sanitario nazionale pubblico rischierà di crollare.  Dunque secondo il segretario del Sumai Assoprof «non è più rinviabile la riapertura del naturale turnover, e proponiamo alle Regioni e alle Aziende Sanitarie, senza aggravio di spesa, di ricoprire immediatamente i turni resisi vacanti principalmente in quelle branche che oggi risultano carenti, rispetto al fabbisogno, ed avviare così il processo di presa in carico mediante la pronta attivazione dei PDTA per coprire la necessaria attività di tipo prestazionale, riducendo così le liste di attesa».

Una proposta che non peserebbe ulteriormente sulle casse di Stato e Regioni perché «uno specialista convenzionato che va in quiescenza ha un costo medio orario superiore del 40-50% rispetto ad un giovane neo-assunto – ha precisato Magi. Pertanto con il costo di 38 ore di uno specialista che oggi va in pensione si possono attivare, con la stessa copertura economica, circa 60 ore di specialistica assumendo un giovane specialista».

Ultimo ma non per importanza, il rinnovo del contratto: «In questi 8 anni, dall’ultimo rinnovo economico, è diminuito il potere di acquisto di tutti i medici specialisti e odontoiatri e le condizioni di lavoro sono decisamente e inequivocabilmente peggiorate. Attendiamo dunque nella prossima Legge di Stabilità non solo la certezza di tutti i fondi necessari per i rinnovi contrattuali della dirigenza e delle convenzioni, ma anche risposte concrete a partire dallo sblocco del turnover e dalla stabilizzazione dei precari, superando gli attuali contratti anomali e libero-professionali e a tempo determinato», ha concluso Magi.

Articoli correlati
Contenziosi, Magi (OMCeO Roma): «Bisogna eliminare cause in tribunale e arrivare a mediazione tra medici e pazienti»
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma accoglie la proposta di istituire un Arbitrato della Salute e parla dello sportello che ha istituito per dare supporto sia ai medici che ai cittadini: «Così aiutiamo i camici bianchi che vengono denunciati e spieghiamo ai pazienti che ritengono di aver subito un danno se ci sono le condizioni per chiedere un risarcimento»
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Tribunale della Salute, Antonio Magi (OMCeO Roma): «Sostengo la petizione. Medicina difensiva costa 10 miliardi l’anno»
Il Presidente dell’Ordine del Medici di Roma rilancia l’iniziativa dello sportello: «Uno strumento di supporto gratuito per i cittadini che credono di essere stati vittima di un errore medico ma anche un supporto per i medici accusati ingiustamente». Poi attacca lo spot contro i medici: «Nasconde qualcosa»
Ddl aggressioni, continuano le audizioni in Senato. Sumai: «Asl denuncino d’ufficio». SIVeMP: «Veterinari operino in equipe»
Si studiano le misure per fronteggiare l’ondata di violenze contro gli operatori sanitari. Il segretario Sumai Antonio Magi: «Il più delle volte infatti, il medico aggredito non denuncia per vergogna, per rassegnazione, ma anche per paura». Il Fimeuc (Emrgenza – Urgenza): «Serve formare personale per gestire situazioni»
Emergenza rifiuti a Roma, lettera di Magi a Raggi, Costa e Grillo: «C’è rischio per la salute pubblica. Pronti a fare nostra parte»
Il Presidente dell’Ordine dei Medici della Capitale: «Segnalazioni sempre più frequenti. Nostro obiettivo è tutelare la popolazione facendo sì, insieme ad altri organi preposti, che venga garantito e difeso il suo diritto alla salute»
Carenza medici, i direttori dei Ps del Lazio lanciano l’allarme: «Servizi rischiano tracollo». Magi (OMCeO Roma): «Rendere attrattiva specialità»
Il Presidente dell’Ordine dei Medici della Capitale annuncia che chiederà un tavolo in regione per far sì che le risorse umane in organico non siano basate solo sul numero degli accessi ma anche sulle reali attività svolte. Pugliese (Pertini): «Età media è 54 anni, ma qui si fanno tanti turni di notte»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...