Lavoro e Professioni 9 Ottobre 2020 15:00

Covid-19, Palermo (Anaao): «Carico di lavoro medici aumenterà. Servono nuove risorse e assunzioni»

Il segretario del sindacato: «L’epidemia è ora, i soldi del Recovery Fund arriverebbero troppo tardi. Intanto prendiamo i 36 miliardi del Mes»

«I posti nelle terapie intensive e sub-intensive non operano da soli. Senza medici e infermieri è impossibile garantirne piena funzionalità e sicurezza. Ma a fronte di un aumento dei letti in questi reparti, le risorse di personale sono pressoché invariate rispetto all’era pre-Covid. Si registravano 9mila vuoti nelle dotazioni organiche, non colmati dalle assunzioni effettuate. Questo significa che il carico di lavoro per il personale ospedaliero in servizio aumenterà in modo preoccupante».

Carlo Palermo, segretario del sindacato Anaao Assomed, illustra così la situazione negli ospedali italiani alle prese con la seconda ondata di Covid-19, e chiede quindi nuove risorse per i dirigenti sanitari e «un CCNL 2019-2021 che non sia ordinaria amministrazione, a partire dall’entità degli investimenti necessari per il lavoro, da aprire al più presto e da chiudere nel più breve tempo possibile».

«Il governo ha previsto l’assunzione di 6mila medici, ma si tratta, per la maggior parte dei casi, di contratti precari – continua Palermo -. Ma in sanità non si può fare cura e crescita professionale con un rapporto precario».

UN NUOVO SISTEMA SANITARIO CON IL MES

«E adesso – aggiunge Palermo – si apre finalmente la prospettiva di una riforma del Sistema sanitario nazionale al di fuori della stagione dei tagli, con la possibilità di investimenti importanti per sanare tutte le debolezze che il virus ha messo in evidenza e per affrontare tutte le criticità che si è portato dietro, a cominciare dall’epidemia sommersa di tutti quei pazienti “ordinari” che aspettano risposte alle loro esigenze».

Investimenti da effettuare sfruttando i fondi europei: «Prima di pensare al Recovery Fund, che potrebbe arrivare nella seconda metà del 2021, prendiamo i 36 miliardi di euro del Mes che sono prontamente disponibili. L’epidemia è ora, il pericolo rischia di salire progressivamente e diventare incontrollabile. E abbiamo bisogno di aumentare il numero dei tamponi, di acquistare reagenti, di assumere personale a tempo determinato (perché parliamo di fondi una tantum, non strutturali) per poter allargare la possibilità di intervento, di testing e tracing. Combattendo l’epidemia sul territorio, che è quello che dobbiamo fare in questa fase», conclude il segretario Anaao.

 

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato 

Articoli correlati
Nasce il progetto PMLAb per i pazienti COVID-19 immunocompromessi
La gestione del paziente immunocompromesso con COVID-19 richiede una particolare attenzione, che si concretizza con le Profilassi Pre-Esposizione con anticorpi monoclonali. A questo scopo è nato il progetto Prevention Management LAboratory (PMLAb), presentato oggi a Roma
Covid, alcune persone potrebbero aver perso l’olfatto per sempre? L’ipotesi allarmante in uno studio
La perdita dell'olfatto a causa di Covid-19 potrebbe durare a lungo o addirittura per sempre. Uno studio rivela che una persona su 20 non l'ha recuperato dopo 18 mesi
Pierino Di Silverio, ritratto e obbiettivi del nuovo segretario Anaao-Assomed
Ora alla guida del sindacato Anaao, Pierino Di Silverio delinea la situazione del SSN e i prossimi punti per riportare i professionisti ad amare il proprio lavoro. Una categoria speciale, la defiscalizzazione, nuovi orari di lavoro, riorganizzazione del sistema emergenziale e un sistema di cause sempre più verso il no fault. Poi si rivolge alla politica: «Scenderemo in piazza!»
Si possono bere alcolici quando si risulta positivi al Sars-CoV-2?
Il consumo di alcolici è controindicato quando si è positivi al virus Sars CoV-2. Gli studi mostrano infatti che gli alcolici possono compromettere il sistema immunitario
Dopo quanto tempo ci si può ammalare di nuovo di Covid-19?
Gli studi indicano che le reinfezioni con Omicron sono più frequenti. Una ricerca suggerisce un intervallo tra i 90 e i 640 giorni, un'altra tra i 20 e i 60 giorni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti