Gli Esperti Rispondono 12 settembre 2014

E anche per gli specializzandi l’assicurazione è un rebus

I dubbi dei Giovani Medici: “Non sono dipendenti del Ssn, sono quindi esclusi?” Si attende la risposta del Ministero

di Assicurazione
Immagine articolo

risultano equiparati da un punto di vista assicurativo al personale dipendente strutturato”.

La domanda posta dall’Associazione al Ministero della Salute è, in sostanza, questa: non essendo i giovani specializzandi formalmente dipendenti del Ssn, devono o meno assicurarsi al pari dei professionisti che operano in ambito privato? Si attende un parere ministeriale, considerando che il quesito è stato posto anche dalla FNOMCeO. Una ulteriore riprova di un quadro normativo di riferimento non del tutto chiaro e pieno di lacune che ha già creato non pochi grattacapi ai professionisti interessati. Basti pensare ai continui rinvii dell’entrata in vigore dell’obbligo stesso, alla non copertura assicurativa per i casi di colpa grave per quanto riguarda i camici bianchi pubblici, o ancora all’eccessiva difficoltà che riscontrano molti medici privati nel trovare polizze a costi contenuti a causa della delicatezza delle loro specializzazioni.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano